"Con l'Arsenal ci vuole coraggio"

Il tecnico azzurro: "La nostra stagione non si giudica dal distacco dalla Juve, saremmo fuori dal mondo"

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Reduce da una sconfitta e da un pari in campionato, il Napoli si rituffa in Europa League. Sulla sua strada l'Arsenal. "La posta in palio è alta - ha detto Ancelotti - Domani è solo il 1° tempo, sarà decisivo il ritorno. Ci vogliono coraggio e chiarezza nella strategia". Sulla formazione: "Ho dubbi solo in attacco". Sulla stagione azzurra. "L'obiettivo era fare 80-90 punti. Non si può giudicare la nostra stagione dalla distanza dalla Juve".

LA CONFERENZA DI ANCELOTTI Come si ricollega la spina?
"Occorre chiarezza in questa gara, intendo su quello che dobbiamo fare. La vigilia è improntata su questo, la squadra deve sapere cosa fare quando attacca e quando difende".

Mister, noti un po' di malesse ambientale eccessivo?
"Il mio ambiente è quello che riguarda il mio staff, la società ed i miei giocatori, nel mio ambiente non c'è malessere. A volte disappunto, dispiacere, c'è incazzatura, ma malessere non c'è. La partita con la Roma c'è stata nove giorni fa, non abbiamo poi fatto bene, ma sono pochi giorni, per il resto la squadra ha sempre dato sicurezza. Quattro giorni, tra Empoli e Genoa, non è stato fatto bene, abbiamo perso un po' di sicurezza, ma non mi preoccupo".

Sulla fase difensiva.
"Dobbiamo difendere meglio, ma questo non significa che dobbiamo solo difendere. Non è una gara decisiva, ma come dico sempre è una gara che indirizza il confronto, ci sarà un ritorno a Napoli e capiremo se sarà più o meno difficile. Se difendiamo bene attacchiamo anche meglio".

Sulla sfida in panchina con Emery.
"Tutta un'altra storia, abbiamo nuove squadre, nuove giocatori, è una nuova era. Ho rispetto per lui e per l'Arsenal, è un onore giocare un quarto di finale contro di loro".

Sull'atteggiamento tattico dell'Arsenal.
"Possiamo affrontare 2 attaccanti ed un trequartista o due trequartisti ed un attaccante. Per noi non cambia molto, ma cambia qualcosa nella nostra impostazione, ma abbiamo provato tutte e due cose, quindi...".

E' stato più duro con i giocatori rispetto ad altre gare più serene?
"L'approccio non è cambiato, tantomeno mi sono infuriato. Vi dovete informare quando scrivete certe cose, del ritiro di 5 giorni... era tutto stabilito prima del Genoa".

Sulla condizione dei giocatori.
"Dobbiamo valutare solo un giocatore che è Verdi, per il resto stanno tutti bene tranne Albiol e Diawara. Dobbiamo valutare più che altro la strategia tattica".

Sulla sua esperienza in Premier con il Chelsea.
"Lo dico spesso, è un ambiente ideale per il calcio, senza insulti, con stadi nuovi, pieni, belli. E il campionato è cresciuto enormemente. Razzismo? Qui vengono considerati scandali, in Italia sembra una cosa così. Quando succederà anche da noi, così come i popoli insultati o le città e verranno considerati scandali allora potremo dire che siamo vicini agli inglesi".

Sui dubbi in attacco.
"I dubbi sono legati alla disposizione: può esserci la coppia Mertens-Milik, Insigne-Mertens, Insigne-Milik, (ride, ndr), ma anche le sorprese Ounas e Younes (ride, ndr)".

ANCELOTTI A SKY: "CI VUOLE CORAGGIO E CHIAREZZA" Ancelotti a Sky Sport. "E' una partita particolare, speciale, la posta in palio è alta. C'è la consapevolezza di giocarci le nostre chance". Stagione positiva? "Non sono io che la reputo positiva. Siamo contenti di quanto stiamo facendo e di quanto abbiamo fatto. La Juve è lontana 20 punti, ma il nostro obiettivo era farne 80-90. Non si può giudicare la nostra stagione dalla distanza dalla Juve, saremmo fuori dal mondo. Domani è solo il primo tempo, sarà decisivo il ritorno. La gara di domani indirizzerà la qualificazione". Cosa non è andato nelle ultime 2 gare? "E' un problema di ordine e chiarezza nel fare le cose. Non vogliamo fare una gara difensiva, noi dobbiamo lavorare sul loro punto debole che non è l'attacco". Sulla formazione. "I dubbi sono legati alla composizione del fronte offensivo e vi potete sbizzarrire: Milik-Insigne, Insigne-Mertens, Mertens-Milik. Ci potrebbe essere Ounas come sorpresa". Su Emery. "Il suo passato spiega la sua competenza, è un avversario in più". Come vuole la sua squadra? "La voglio coraggiosa, in queste partite senza coraggio rischi di essere sopraffatto, coraggio unito alla chiarezza nella strategia". Poi scherza: "Sono molto teso e preoccupato".

LE PAROLE DI ALLAN Come giudichi la tua stagione?
"Un giocatore deve essere consapevole che in un anno possono esserci momenti belli e meno belli, bisogna essere sempre pronti. Il 2019 è iniziato un po' così, ma poi mi sono ripreso e spero in questo finale di andare ancora meglio rispetto a fine 2018. Posso tornare quello di prima che aiutava tanto la squadra, a partire da domani".

Come siete arrivati a questa sfida dopo le ultime partite?
"Siamo carichi. Sappiamo che è importante per la città, non possiamo permetterci altri passi falsi. Affrontiamo una squadra difficile da sfidare, ma se facciamo quello che abbiamo preparato possiamo metterli in difficoltà".

E' la gara più importante sulla strada per Baku?
"Sì, pensiamo prima all'Arsenal. La finale è ancora lontana, ci sono altre partite. Domani sarà difficile, dobbiamo avere la testa giusta".

Da quanti giorni avete in testa l'Arsenal? E' la favorita?
"Da dopo il Genoa, giusto che si ragioni partita per partita. Ora è il momento per pensare all'Arsenal. Siamo al 50% e 50%, loro sono una squadra importante, ma anche noi stiamo facendo bene da anni".

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