Chelsea, Rosenior e la mania per i "pizzini": bigliettini anche sull'8-2 per il Psg. Giocatori basiti
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L'ex Palermo e Psg, oggi agente dell'argentino, duro contro la scelta del Chelsea di sospendere il centrocampista per due partite
La conferenza stampa di Liam Rosenior ha acceso un vero e proprio polverone in casa Chelsea. L'allenatore dei Blues ha annunciato la scelta di sospendere Enzo Ferandez, leader della squadra e perno del centrocampo dei londinesi, per due partite. Il motivo? Un'intervista in cui l'argentino alla domanda: "In quale città europea ti piacerebbe vivere?" ha risposto: "Madrid". Sei lettere che rischiano di mettere fine alla sua storia a Stenford Bridge.
Ebbene sì, perché dopo l'annuncio della sospensione sono arrivate le durissime parole di Javier Pastore, agente di Enzo. L'ex Palermo e Psg ha parlato così al The Athletic della situazione: "La punizione è del tutto ingiusta: non c'è una vera ragione o giustificazione. Credo sia una scelta eccessiva sospendere il giocatore per due partite, peraltro cruciali per il Chelsea nella corsa alla Champions League".
L'ex fantasista racconta anche come il giocatore la stia vivendo "Enzo non ha capito la situazione. Quando l'allenatore gliel'ha spiegata, l'ha accettata perché è un ragazzo molto professionale, sempre impegnato al massimo ovunque si trovi e che rispetta le decisioni, ma noi non capiamo la punizione perché non menziona nessun club né dice di voler lasciare il Chelsea, tutt'altro; menziona solo Madrid, la città, perché gli è stato chiesto in quale città europea gli piacerebbe vivere un giorno, e ha detto Madrid per la lingua, perché è simile a Buenos Aires e perché è logico - è naturale che un argentino dica questo - e anche per la cultura, il clima... ma in nessun momento dice di voler lasciare il Chelsea o Londra".
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Un clima di tensione tra Enzo e il Chelsea che Pastore spiega anche con il mancato rinnovo dell'argentino: "Abbiamo iniziato a discuterne verso dicembre o gennaio, ma non siamo riusciti a raggiungere un accordo. Dato che il contratto di Enzo ha ancora sei anni di validità, abbiamo deciso di non rinnovarlo perché le condizioni non erano adatte né a noi né al giocatore; considerando ciò di cui Enzo è capace oggi, merita molto di più di quanto guadagna attualmente. Non abbiamo chiuso e forse questo ha infastidito la società, visto che è un giocatore di enorme importanza, ma sono cose che vanno gestite".
Pastore fa chiarezza anche sul futro del suo assistito: "Il nostro piano, dopo i Mondiali, è di incontrare nuovamente il Chelsea e, se non si raggiungerà un accordo, valutare altre opzioni. Enzo è la colonna portante e il leader della squadra; è naturale che, dal punto di vista sportivo, sia felice di stare al Chelsea. Poi ci sono altri fattori che influenzano le decisioni, che si tratti di stipendio, rispetto o del modo in cui vengono gestite le cose... ci sono così tante cose che al momento non vediamo - o almeno io, come agente, non vedo - che suggeriscono che il club non stia gestendo la situazione nel migliore dei modi con lui".