De Rossi: "Salvezza raggiunta ma vogliamo provare a vincere"
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Genoa atteso domenica a Firenze e sarà la prima gara dopo aver raggiunto la salvezza aritmetica. Un traguardo conquistato sotto la guida di De Rossi. "Siamo salvi da tanto tempo secondo me - racconta l'allenatore - ma confesso che quando è finita Cremonese-Lazio ho pensato 'è successo veramente'. È bello. Io alleno da poco e vivo per raggiungere i miei obiettivi. È stato bello il giro di telefonate tra noi dello staff. Poi la telefonata con Diego (Lopez, chief of football). Tutto molto piacevole e all'insegna della condivisione". Ma a Firenze il Genoa non vince dal 1977 e questo è sicuramente un obiettivo da inseguire, anche se per De Rossi gli stimoli di certo non mancano. "Mettiamo tutto nel minestrone degli stimoli perché di certo non fa male, sarà bello provare a vincere anche se sarà importante provarci l'anno prossimo. Sarà una cosa in più da ricordare ai miei giocatori ma questo genere di cose devono diventare di contorno. Perché dobbiamo fare la nostra partita sempre e così la prestazione, per noi e per la nostra crescita - sottolinea De Rossi -. A proposito di stimoli ricordo una lezione importante che mi impartì Capello: era l'ultima giornata, avevo la pubalgia e c'erano poi gli Europei così gli dissi che se fosse stata la gara della vita ci sarei stato ma così avrei preferito riposare e lui mi rispose che non era la gara della vita ma la gara della Roma. Mi sentii umiliato. Ma non ho timore, dovreste vedere come si arrabbiamo anche solo quando perdono in allenamento e poi come si può non avere uno stimolo in serie A dove ci guardano tutti". Ci saranno però alcuni cambiamenti come ha annunciato lo stesso tecnico. "Giocherà Zatterstrom dall'inizio (centrale sinistro) e poi forse qualcun altro ma il mio desiderio è quello di non mettere troppi giocatori che non hanno giocato assieme, fare troppi cambi sarebbe un errore. Assenti? Messias ha finito la stagione e Norton-Cuffy ancora non riesce ad andare senza provare fastidio muscolare. Baldanzi sta bene ma non vorrei portarlo perché vorrei dargli più minuti nelle gambe, lo voglio al cento per cento per quando rientrerà".