COPPA ITALIA

Coppa Italia: il Genoa supera l'Ascoli. Avanti anche la Cremonese che batte l'Empoli

I rossoblù agli ottavi contro il Torino, per i grigiorossi ora c'è la Lazio

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Si delineano i primi ottavi di finale di Coppa Italia: al Ferraris il Genoa batte 3-2 l'Ascoli e sfiderà il Torino. Grifone in vantaggio con Pinamonti (14') ma ribaltato dal gol di Beretta (48') e dall'autorete di Criscito (68'). Il capitano si riscatta dopo tre minuti per il 2-2, ancora di Pinamonti il gol-vittoria (79'). Agli ottavi anche la Cremonese, che piega 1-0 l'Empoli grazie al colpo di tacco di Claiton e si guadagna la Lazio.

GENOA-ASCOLI 3-2

Spettacolo per pochi intimi al Ferraris, dove il Genoa è chiamato a riscattare la scialba prova di campionato contro il Torino e guadagnarsi una rivincita in Coppa Italia proprio contro i granata. Per ottenerla, il Grifone deve battere l'Ascoli: i presupposti sono giusti perché Pinamonti firma il vantaggio al 14', inserendosi con i tempi giusti sul cross di prima intenzione di Jagiello, uno dei beneficiari del turnover di Thiago Motta. Proprio sotto il diktat del suo allenatore, i padroni di casa non rinunciano mai a costruire dal basso nonostante l'aggressività crescente dei marchigiani, lo dimostra un tunnel di Romero su Ardemagni a difesa scoperta. Cassata fallisce il raddoppio a porta vuota e l'errore potrebbe costare caro al Genoa, perché nella ripresa l'Ascoli ribalta la partita con una ripartenza fulminante di Beretta (48') e l'autogol di Criscito su cross di Gerbo (68'). Il capitano del Grifone suona la carica e si riscatta dopo soli quattro minuti, trovando il 2-2 nel cuore dell'area su assist di Pajac. Alla squadra di Paolo Zanetti viene il braccino, naturale il tris del Genoa con Pinamonti (79'), che si rifà dopo un secondo tempo scialbo e segna con un piatto destro sul palo lungo.
 

CREMONESE-EMPOLI 1-0
In campionato non sta certamente vivendo settimane tranquille, ma in Coppa Italia continua a togliersi soddisfazioni: è la Cremonese di Marco Baroni, che dopo aver eliminato il Verona dalla competizione, ha la meglio anche sul più blasonato Empoli. E la vittoria grigiorossa, ampiamente meritata, vale ora una trasferta nella Capitale contro la Lazio detentrice del trofeo. La Cremonese mostra di credere nella vittoria più dell'Empoli sin dai primi minuti di partita: Soddimo sguscia tra le non strettissime maglie della retroguardia azzurra e spaventa Provedel, che in due tempi se la cava. Quindi è Ceravolo ad accendersi, impegnando per tre volte il portiere ospite (che in una delle circostanze per poco non si cucina da solo la frittata). Laribi salva l'Empoli sulla linea, su colpo di testa di Claiton sugli sviluppi di un corner. Il gol della Cremonese però è nell'aria, a arriva al 35' quando proprio Claiton ci mette il tacco su un tentativo dalla distanza di Castagnetti: nell'occasione rivedibile il disimpegno difensivo per l'Empoli. Prima dell'intervallo Palombi va vicino al raddoppio (conclusione larga di poco) e solo nell'ultimo minuto regolamentare l'Empoli si affaccia dalle parti dell'area grigiorossa: Mancuso però non inganna il portiere di coppa Volpe.

Ripresa aperta in maniera più gagliarda dai toscani: ci prova Balkovec dalla distanza, poi Piscopo getta alle ortiche un interessante contropiede. C'è anche un'iniziativa di Balkovec che mette in apprensione Volpe, con Mancuso che arriva sul pallone con una frazione di secondo di ritardo. Dall'altra parte è poi Bajrami a trovare lo spazio giusto per mettere al centro un pallone su cui Merola e lo stesso Mancuso mancano la deviazione vincente. Anche la Cremonese si rende però pericolosa, soprattutto con Palombi: il numero 11 grigiorosso non sfrutta un servizio di Arini, poi al 77' sfiora il raddoppio colpendo un clamoroso palo dopo aver anticipato Provedel in uscita. Solo negli ultimi minuti l'Empoli alza il baricentro e prova con più insistenza la ricerca del pareggio: Mancuso, Laribi e i neoentrati Merola e Ricci non spaventano però il bravo Volpe, che sbroglia con grande personalità un paio di situazioni che si sarebbero potute rivelare decisamente complicate.
 

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