Condanna a Portanova, centri anti violenza: "La Reggiana non ha ancora deciso sulla sospensione"
A una settimana dalla conferma in appello a Firenze della condanna a sei anni al calciatore Manolo Portanova per violenza sessuale di gruppo la sua attuale squadra, la Reggiana, "non ha assunto, ancora, alcuna decisione in merito alla sospensione del calciatore". Lo sottolineano i centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna che vogliono "portare l'attenzione sul fatto che lo sport, e in particolare il calcio, rappresenta uno degli ambiti in cui le asimmetrie di potere tra uomini e donne emergono con maggiore evidenza". "Un sistema capace di influenzare milioni di persone continua a mostrare ambiguità e resistenze nella gestione dei casi di violenza sessuale che coinvolgono i calciatori", dice il coordinamento dei centri, secondo cui il caso Portanova "mostra, in maniera evidente che, sulla responsabilità etica delle società sportive, si è alzato, anche questa volta, un muro di gomma" e "la vittima e la sua famiglia continuano a ricevere attacchi inaccettabili sui social".