Juve: chi è Kerim Alajbegovic, il pupillo di Pjanic
Destro che gioca con caratteristiche offensive a sinistra, ai Mondiali ha segnato un gol contro il Qatar
di Enzo PalladiniSe l'Italia fosse andata al Mondiale, forse Kerim-Sam Alajbegovic non avrebbe avuto la possibilità di giocare in Serie A. La sua prestazione contro gli azzurri, di per sé eccellente, sarebbe passata in secondo piano rispetto all'euforia per il ritorno della nostra Nazionale al ballo delle grandi. Invece sappiamo come è andata e sappiamo anche che da allora - nonostante un Mondiale con qualche alto e basso - il ragazzo d'oro di Colonia (è nato nella città tedesca il 21 settembre 2007 ma è bosniaco a tutti gli effetti) è entrato nel mirino di moltissimi club, non solo italiani. Già nella semifinale dei playoff aveva lasciato il segno. Suo il cross da cui è arrivato il gol del pareggio di Dzeko, per poi trasformare con una freddezza da veterano uno dei rigori della serie finale.
In Germania ha mosso i primi passi nei settori giovanili di Colonia e Bayer Leverkusen. Esattamente un anno fa è entrato nella galassia Red Bull, acquistato dal Salisburgo. Nella sua prima stagione da professionista in Austria ha segnato 9 gol in 29 partite, cifre notevolissime per un ragazzo che non ha ancora compiuto 19 anni. Tutto questo in campo non si nota. Gioca in maniera disinvolta, al punto da sembrare un venticinquenne con anni di competizioni internazionali alle spalle.
È figlio d'arte, in un certo senso, anche se suo padre Semin non ha raggiunto vertici straordinari nella sua carriera. Lo stesso si può dire di suo cugino Kenan Vrban. Di sicuro, Kerim-Sam è già il numero uno nella storia della famiglia. Se non altro ha già giocato un Mondiale. Non ha mai avuto dubbi in merito alla scelta della Nazionalità. Corteggiato a più riprese dai selezionatori delle Nazionali giovanili tedesche, ha sempre detto che non avrebbe mai tradito la Bosnia. Ha vestito le maglie di tutte le Nazionali giovanili, a partire dall'Under 15. Nella Nazionale maggiore ha esordito il 6 settembre 2025 con un gol e un assist contro San Marino. Ha chiuso il Mondiale con 14 presenze totali in un anno, 7 da titolare e 7 da subentrato. In totale 2 gol (uno al Mondiale contro il Qatar) e 4 assist.
Non è semplicissimo definire il suo ruolo. Di base è un esterno sinistro con caratteristiche molto offensive. Un'ala vecchio stampo, verrebbe da dire. Ma non è così. Alla sua tecnica straordinaria unisce anche un fisico da decathleta con il suo metro e ottantasei. Può giocare anche a tutta fascia e lo ha dimostrato anche al Mondiale, ma - da destro che preferisce giocare a sinistra - la sua posizione ideale è alle spalle di una punta nel 4-2-3-1 o nel 3-4-2-1. Uno dei suoi punti di riferimento nel calcio è l'ex centrocampista juventino Miralem Pjanic, che ha caldeggiato la trattativa con il club bianconero. E adesso Kerim-Sam è pronto a spiccare il volo.