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Messi scende nel borsino, sale Rodri. Kane, dopo una grande stagione al Bayern, ha trascinato l'Inghilterra al terzo posto al Mondiale
di Arturo Calcagni© Getty Images
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L'esito della finale Mondiale tra Spagna e Argentina ha rimescolato tutte le carte relative al prossimo Pallone d'Oro. Sarà uno dei più incerti di sempre, con nessun vincitore già scritto e numerosi nomi in ballo. Se in tanti speravano che la finalissima chiudesse il discorso, non è stato così: sia Messi che Yamal hanno deluso. La Pulce è finita ko sul più bello mentre il 19enne del Barcellona ha alzato al cielo la Coppa del Mondo senza però risultare davvero protagonista.
Ed ecco allora che a tornare in gioco sono altri big che hanno lasciato il segno nell'ultima stagione. Da Kane a Kvaratskhelia, passando per Fabian Ruiz, Mbappé, Haaland, Rodri e addirittura Cubarsí, ormai colonna del Barcellona e delle Furie Rosse. La vera incognita è relativa al criterio che verrà scelto per assegnare l'ambito trofeo: tutti i candidati hanno vinto qualcosa in stagione. Haaland ha messo in bacheca 'solo' la Coppa di Lega inglese ma ha disputato un grande Mondiale con la Norvegia e soprattutto ha realizzato la bellezza di 38 gol con il Manchester City di Guardiola.
E poi, importante sottolinearlo, conta anche l'appeal mediatico del calciatore. L'ex Salisburgo è già personaggio, decisamente più di Fabian Ruiz che però ha parlato sul campo a suon di trofei con il Psg (ha vinto campionato e Champions) e appunto con la nazionale. Nel borsino in netta risalita c'è anche Rodri, tornato ai suoi livelli dopo l'infortunio e premiato come miglior calciatore del Mondiale. Vietato dimenticarsi anche di Kane, che dopo una grande stagione al Bayern Monaco (61 i gol totali, semifinale di Champions con i bavaresi e titolo in patria) è stato il volto dell'Inghilterra piazzatasi terza nella rassegna in Usa, Canada e Messico.
L'unica certezza è che nell'anno del Mondiale le prestazioni e i gol nel torneo possono fare la differenza. E qui Mbappé non ha tradito. L'ex Monaco, dopo una stagione in chiaroscuro al Real, ha fatto faville realizzando dieci gol e prendendosi anche il primo posto nella classifica all-time dei marcatori davanti a Messi che resta più che mai in corsa per il Pallone d'Oro. Ma al contempo il 27enne transalpino ha bucato la semifinale decisiva con la Spagna senza alzare trofei in stagione. Ci è riuscito invece Kvara, decisivo a tratti con il Psg di Luis Enrique ma assente in Coppa del Mondo. Dettaglio ripetiamo, tutt'altro che banale. Insomma i candidati sono diversi e tutti hanno delle carte da giocarsi in una lotta che si preannuncia tirata fino all'ultimo.
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