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L'Albiceleste al tappeto dopo una finale non giocata: per Scaloni nemmeno un tiro in porta in novanta minuti
di Arturo Calcagni© Getty Images
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Si può perdere sì, ma provando almeno a giocare. L'Argentina, uscita distrutta dalla finale con la Spagna, non lo ha fatto ed ha giustamente perso. Le Furie Rosse hanno letteralmente dominato e vinto di misura solo grazie a un grande DiBu Martinez. Il portiere, in odore di trasferimento alla Juventus, ha salvato l'Albiceleste di Scaloni che, dopo una prima frazione equilibrata, ha pensato solo a difendere. Alla fine la giustizia ha premiato chi ha provato davvero a creare, a giocare a calcio in una finale che non resterà di certo negli annali se non per le lacrime di Messi al fischio finale. D'altronde per regalare spettacolo bisogna essere in due. E così non è stato.
La strategia di Scaloni, che ha sbagliato tutte le scelte possibili (dallo schierare Nico Gonzalez dall'inizio fino al mancato ingresso di Lautaro Martinez, tra i più in forma), ha penalizzato Lionel Messi che sperava di vincere il secondo Mondiale di fila per scrivere la storia. Alla fine della fiera la Pulce ha toccato pochissimi palloni, vittima della strategia sbagliata del suo ct. E adesso anche quel Pallone d'Oro che sembrava già diretto verso casa Messi potrebbe finire altrove.
Tra i giornali internazionali, è stato L'Equipe a fornire l'analisi più dura nei confronti dell'Albiceleste: "Non è di un miracolo di cui l'Argentina avrebbe avuto bisogno per vincere, ma della più grande rapina della storia delle finali di Coppe del mondo, perché i campioni in carica non hanno né giocato, né attaccato, e che anche spostando la partita sui loro campi velenosi preferiti, non sono esistiti". Parole pesanti ma difficili da smentire.
Soprattutto se si guardano alcuni dati del match giocato al MetLife Stadium: l'Argentina è stata la prima squadra della storia del Mondiale a non effettuare nemmeno un tiro in porta in una finale. Hanno calciato solo Messi e Simeone nel finale dei supplementari senza impegnare Unai Simon. E ancora: fino al 117 minuto l'xG, ossia l'indice di pericolosità in zona offensiva di Messi e compagni è stato pari a zero. E lo stesso Messi, nei primi quindici minuti di gioco non ha toccato nemmeno un pallone.
Nei tanti dati forniti da Opta risalta anche quest'altra statistica: su 900 partite analizzate dal 1966 a oggi, solo tre squadre non hanno effettuato tiri in porta in un match Mondiale. L'Argentina di ieri appunto, e Costarica contro Spagna (2022) e Brasile (1990). E tanto dice anche il fatto che il calciatore argentino a toccare più palloni è stato DiBu Martinez, il migliore in un'Argentina doppiata sui passaggi effettuati dalla Spagna che ha avuto un possesso palla pari al 65%. Insomma la vittoria delle Furie Rosse è stato netta e il messaggio chiaro: solo con garra e carattere non si vince nulla.