CHAMPIONS LEAGUE

Champions League: Real e Benfica primi, Psg secondo. Agli ottavi anche il Lipsia

I blancos battono 5-1 il Celtic, lusitani in vetta al girone della Juve grazie al 6-1 al Maccabi. Tedeschi ok: 4-0 allo Shakhtar

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© Getty Images

L'ultima giornata della fase a gironi di Champions League vede il Real conquistare la vetta del gruppo F grazie al 5-1 con il Celtic, mentre al secondo chiude il Lipsia: 4-0 allo Shakhtar. Al Benfica, nonostante il ko della Juve col Psg, basta il 6-1 al Maccabi Haifa: è davanti ai parigini per il maggior numero di gol in trasferta. Il Chelsea stende 2-1 la Dinamo Zagabria, fuori dall'Europa, mentre il City batte 3-1 il Siviglia.

GRUPPO E
Nel gruppo del Milan, il Chelsea chiude la sua fase a gironi rimontando la Dinamo Zagabria a Stamford Bridge: finisce 2-1, con i croati fuori da tutte le competizioni. Ospiti in vantaggio al 7' con il colpo di testa dell'ex Verona e Bologna Petkovic, ma passano appena 10 minuti e Sterling realizza il pareggio con un sinistro in area su assist di tacco di Aubameyang. Il 2-1 dei Blues, invece, arriva alla mezz'ora di gioco con la conclusione in area di Zakaria. Nella ripresa, l'assalto degli uomini di Cacic non porta al pareggio, che non avrebbe comunque regalato nessuna fase ad eliminazione diretta. Il Chelsea di Potter, invece, dimentica il 4-1 in Premier con il Brighton e chiude il gruppo E con 13 punti, 3 in più dei rossoneri.

GRUPPO F
Come da pronostico, il Real vince il gruppo F travolgendo 5-1 al Bernabeu il Celtic in un match il cui primo tempo vede protagonisti i rigori. La sfida per la formazione di Ancelotti si sblocca già al 6': fallo di mano di Jenz sul tiro di Valverde e massima punizione per i padroni di casa, puntualmente trasformata da Modric. La situazione si ripete anche al 21', con un altro tocco con il braccio di Starfelt sulla conclusione di Rodrygo, che dal dischetto non sbaglia. Il terzo rigore è invece per il Celtic: Mendy stende in area Abada, ma dagli undici metri Courtois ipnotizza Juranovic. Nel secondo tempo, i blancos chiudono i giochi con Asensio, Vinicius e Valverde nel giro di 20 minuti (51', 61' e 71'). Dopo la punizione di Jota all'84', finisce 5-1, con gli spagnoli che saranno in prima fascia nel sorteggio degli ottavi del 7 novembre. Al secondo posto si piazza il Lipsia, che si impone 4-0 a Varsavia contro lo Shakhtar nello scontro diretto grazie al tap-in di Nkunku (10'), ad André Silva (50'), al contropiede di Szoboszlai (62') e all'autorete di Bondar (68') sulla conclusione di Dani Olmo, entrato da pochi secondi. Gli ucraini, invece, dovranno accontentarsi dell'Europa League.

GRUPPO G
Il gruppo G si chiude con la vittoria in rimonta del Manchester City: 3-1 al Siviglia. Eppure, a passare all'Etihad sono gli andalusi grazie a Mir (31'), ma nella ripresa la formazione di Guardiola, già sicura della prima fascia al sorteggio per gli ottavi, si scatena: prima il destro sotto la traversa del giovane Lewis (52'), poi al 73' Alvarez, autore dell'assist in occasione dell'1-1, completa la rimonta. Il sinistro in area di Mahrez dieci minuti dopo stende definitivamente gli spagnoli. Finisce con un pareggio, invece, la fase a gironi del Dortmund, che non va oltre l'1-1 in casa del Copenhagen. Dopo una grande parata di Kobel, ecco il vantaggio giallonero a metà primo tempo con la conclusione in area di Thorgan Hazard, servito da Passlack. Al 41', però, i danesi rimettono tutto in equilibrio grazie al destro di Haraldsson su assist di Claesson. Ripresa senza gol: gialloneri che chiudono con 9 punti contro i 3 dei danesi, unici nel raggruppamento a non vincere neanche una partita.

GRUPPO H
Clamoroso quello che succede tra Haifa e Torino: grazie al gol al 92' di Joao Mario, il Benfica chiude primo nel gruppo H. Il 6-1 premia infatti i portoghesi e condanna gli israeliani, fuori da tutte le competizioni. Ospiti in vantaggio al 20' grazie al colpo di testa di Gonçalo Ramos su sponda di Otamendi, ma sei minuti dopo gli israeliani pareggiano con il rigore di Chery. La ripresa, però, è perfetta per gli ospiti: Musa firma il 2-1 al 59', mentre al 69' arriva il calcio di punizione di Grimaldo. Quattro minuti dopo, gli ospiti calano il poker grazie al solito Rafa Silva, che sfrutta il filtrante di Neres e batte Cohen con un delicato tocco sotto. Nel finale, accade l'imponderabile: dall'88' al 92', infatti, arrivano le reti di Henrique Araujo e, soprattutto, il sigillo di Joao Mario. Rete decisiva quella dell'ex interista, perché ridisegna l'ordine d'arrivo del girone: Benfica a 14 punti, 16 gol fatti e 7 subiti. Numeri identici a quelli del Psg, così a fare la differenza sono le reti segnate in trasferta: 9 contro le 6 di Messi e compagni, ora in seconda fascia. I parigini diventano così impossibili da pescare nel sorteggio del 7 novembre per Inter e Milan, ma resta la possibilità di affrontare il Napoli di Luciano Spalletti.
 

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