CHAMPIONS LEAGUE

Champions League: il Real scaccia i fantasmi, 'Gladbach ko (ma agli ottavi). Avanti l'Atletico

Sorridono le due squadre di Madrid: 2-0 merengues sul ‘Gladbach (che passa per l'effetto dello 0-0 fra Inter e Shakhtar), stesso punteggio per gli uomini di Simeone a Salisburgo

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Cala il sipario sulla fase a gironi di Champions League: il Real Madrid batte 2-0 il ‘Gladbach, avanti entrambe (i tedeschi grazie al pari dell’Inter). Agli ottavi anche l’Atletico, che espugna Salisburgo. Vincono 2-0, da qualificate, anche il Bayern sulla Lokomotiv Mosca e il Porto in casa dell’Olympiacos (che va in Europa League). City batte Marsiglia 3-0, dominante 5-1 del Psg sul Basaksehir. Midtjylland-Liverpool finisce 1-1.

GRUPPO B
Alla fine la temuta eventualità del ‘biscotto’ non si è verificata, ma Real Madrid e Borussia Mönchengladbach passano comunque il turno: i blancos lo fanno con una prova convincente, un 2-0 che premia anche troppo poco gli uomini di Zidane (per loro anche tre pali). I tedeschi, invece, passano grazie all’harakiri casalingo dell’Inter, cui sarebbe bastata una vittoria per mandare il ‘Gladbach in Europa League. La partita dello Stadio Alfredo Di Stefano testimonia una differenza notevole di qualità e profondità fra le due squadre in campo. Non è un caso che il Real sia già avanti per 2-0 dopo poco più di mezz’ora per effetto di due gol-fotocopia di Benzema, che segna di testa al 9’ su cross dalla destra di Lucas Vazquez e al 32’ su traversone, dalla stessa corsia, di Rodrygo. Nel finale del primo tempo c’è anche una rete annullata a Luka Modric, per fuorigioco di Varane a inizio azione. Oltre ai gol e alle numerose occasioni create, ci sono i pali di Modric e Vazquez, oltre alla traversa di Benzema, a testimoniare il dominio di una squadra che, dopo qualche spavento di troppo, riesce comunque nell’obiettivo di qualificarsi al primo posto, seppur con soli 10 punti.

GRUPPO A
La Madrid calcistica festeggia anche la qualificazione agli ottavi dell’Atletico, sebbene il Salisburgo crei più di qualche grattacapo agli uomini di Simeone, soprattutto in un primo tempo in cui a Berisha (palo per lui) e Szoboszlai manca soltanto la precisione per portare avanti gli austriaci. E invece a passare sono i Colchoneros, al tramonto della prima frazione: è il 39’, infatti, quando su punizione da posizione defilata Carrasco pennella un cross morbido dalla sinistra che trova la testa di Hermoso, bravo a superare Stankovic. Nella ripresa i padroni di casa perdono smalto e l’Atletico prova ad approfittarne in contropiede: la strategia paga all’86’, quando è proprio Carrasco a raddoppiare con una conclusione di prima, su cross di Correa, che sigilla il 2-0 e blinda la qualificazione. Il Salisburgo deve accontentarsi di ‘scendere’ in Europa League, approfittando della contemporanea sconfitta della Lokomotiv Mosca in casa del Bayern Monaco: a decidere la sfida in terra tedesca sono il colpo di testa di Süle al 63’ e la zampata del 2-0 di Choupo-Moting all’80’. Per i campioni d’Europa in carica ruolino di marcia quasi perfetto: 5 vittorie e un pareggio, +7 finale sull’Atletico Madrid.

GRUPPO C
Non riesce l'impresa all’Olympique Marsiglia, che aveva bisogno di una vittoria all’Etihad Stadium per potersi qualificare alla fase finale di Europa League. Nonostante il possesso palla sia largamente a favore dei Citizens, la squadra di Villas-Boas si rende anche un paio di volte pericolosa con abili ripartenze, ma a inizio ripresa i padroni di casa vanno in vantaggio e non si guardano più alle spalle: a firmare l’1-0 per la squadra allenata da Pep Guardiola è Ferran Torres, che al 48’ concretizza un passaggio smarcante in area di Mahrez al termine di un’azione avvolgente. L’Olympique sbanda e crolla nel finale: Aguero raddoppia al 77’ ribadendo in rete un pallone respinto da Mandanda su tiro di Aké, al 90’ Sterling chiude i conti da pochi passi. A beffare i francesi e qualificarsi per i sedicesimi della seconda competizione europea è quindi l’Olympiacos, nonostante lo 0-2 casalingo contro il Porto (che era già qualificato agli ottavi di Champions). Otavio porta in vantaggio gli uomini di Sergio Conceiçao al 10’ (punito un intervento di mani di Holebas in area), Uribe raddoppia al 78’ con una bordata dal limite dell’area, dopo una bella azione individuale di Luis Diaz, autore dell’assist. Un minuto dopo i greci restano anche in inferiorità per il secondo giallo ai danni di Ruben Semedo, ma alla fine possono consolarsi con il passaggio in Europa League nonostante un girone concluso con una vittoria e ben cinque sconfitte.

GRUPPO D
Già sicuro del primo posto nel gruppo che vede qualificarsi anche l’Atalanta, un rimaneggiato Liverpool si accontenta del pareggio in casa del Midtjylland, che conclude la fase a gironi di Champions League con il sorriso nonostante due soli punti in sei partite. Ai Reds non basta passare in vantaggio dopo 57 secondi: Salah recupera un palone sulla tre quarti e s’invola verso la porta avversaria, sfruttando poi un rimpallo favorevole in area per superare il portiere Hansen. I danesi, infatti, non ci stanno a fare da vittima sacrificale e provano ad impostare una trama di gioco efficace per agguantare un risultato di prestigio. Un’occasione clamorosa arriva al 49’, quando Evander colpisce la traversa, ma bisogna attendere pochi minuti per festeggiare il pari: è il 61’, infatti, quando il portiere Kelleher stende Dreyer in area, l’arbitro fischia il fuorigioco dell’attaccante ma torna sui suoi passi dopo la revisione del Var e assegna il rigore che Scholz trasforma. Il finale di match è aperto, entrambe le contendenti hanno occasioni interessanti e il Liverpool si vede anche annullare una rete di Minamino all'89' per fuorigioco. Non bastano però ben nove minuti di recupero per decidere un vincitore: Reds ancora imbattuti in trasferta in Champions, ma non riesce il tre su tre.

GRUPPO H
A poco meno di ventiquattr’ore dall’episodio che ha causato la sospensione della partita (oltre che un’ondata di reazioni da parte non solo del mondo del calcio, ma anche dello sport in generale e della politica internazionale), al Parco dei Principi si torna a giocare e il Psg dà grande spettacolo, rifilando un pesantissimo 5-1 ai danni del Basaksehir. Ripresa al 14’ agli ordini di un altro staff arbitrale, coordinato dall’olandese Makkelie, la partita è dominata sin da subito da Neymar e compagni, con il brasiliano scatenato che segna al 21’ (tunnel al malcapitato Ponck prima della conclusione vincente) e al 38’ su assist di Mbappé. Due minuti dopo Bakker fa tris ma è in fuorigioco: poco prima del passaggio decisivo del solito Neymar, però, c’è un netto fallo in uscita del portiere Mert, l’arbitro assegna il rigore dopo la revisione al Var e Mbappé trasforma dagli undici metri. Nella ripresa i parigini dilagano: al 50’ Neymar fa tripletta e, nonostante arrivi una rete del Basaksehir al 57’ grazie a Topal (che si trova abbastanza casualmente sulla traiettoria del pallone calciato da Kahveci), arriva anche il pokerissimo di Mbappé, che concretizza un bel contropiede al 62’. L’ultima mezz’ora è una lunga passerella verso i tre punti che consentono alla squadra di Tuchel di conquistare il primo posto nel girone, forti del vantaggio negli scontri diretti contro il Lipsia. Termina con la quinta sconfitta in sei partite, invece, la prima esperienza dei turchi nella fase a gironi di Champions League.

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