Champions League, è sinfonia Manchester City: 7-0 allo Schalke 04

Partita perfetta per gli uomini di Guardiola, che vanno a segno con Aguero (doppietta), Sané, Sterling, Bernardo Silva, Foden e Gabriel Jesus

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Il Manchester City entra in carrozza nei quarti di finale di Champions League, rifilando al malcapitato Schalke 04 un 7-0 che lascia pochissimo spazio a qualsiasi tipo di recriminazione. Dopo una partenza lenta, in 8 minuti arrivano tre gol: due di Sergio Aguero (al 35' su rigore e al 38') e uno di Leroy Sané (43'). Nella ripresa Raheem Sterling (56'), Bernardo Silva (71'), Phil Foden (78') e Gabriel Jesus (84') completano il tabellino.

Se avete un amico, un parente, un conoscente che non ha mai visto una partita di calcio e volete spiegargli quanto bello possa essere questo sport, Pep Guardiola è venuto in vostro soccorso, confezionandovi l'evidenza definitiva: il 7-0 dell'Etihad Stadium di Manchester, che il suo City ha rifilato a uno Schalke 04 che potrebbe metterci dei giorni per capire che cosa esattamente si sia abbattuto sulla sua squadra. Ognuno dei sette gol degli Sky Blues porta l'inconfondibile firma del loro condottiero che siede in panchina: sono infatti tutti frutto di un possesso palla forsennato, di schemi perfetti, di triangolazioni amplissime e millimetriche e di conclusioni finali verso la porta talmente facili da risultare quasi ovvie. E dire che l'inizio del match non fa prefigurare una serata di tale perfezione da parte della capolista della Premier League.

Dopo il 3-2 maturato all'andata in Germania, infatti, il Manchester City non ha alcun interesse a premere sull'acceleratore nelle fasi iniziali dell'Etihad Stadium. Lo Schalke 04, che in Germania sta vivendo un momento tutt'altro che sereno (la zona retrocessione non è affatto distante), non riesce però a fare nulla per spaventare gli uomini di Pep Guardiola. Il risultato è una partita che per 25 minuti abbondanti regala pochissime emozioni: di fatto l'unico brivido arriva al quarto d'ora, quando sull'asse Walker/Sterling la palla giunge ad Aguero, che va al tiro ma non inquadra la porta. L'unico, timido tentativo degli ospiti è un lancio in verticale per Burgstaller, che immediatamente si infrange sul muro celeste della difesa del City.

Il ritmo soporifero del match improvvisamente scompare una volta superata la mezz'ora: il Manchester City fa le prove generali al 33' (su calcio di punizione profondo verso Aguero, il Kun ci arriva di testa ma Fahrmann para), quindi tracima e nel giro di otto minuti infila tre gol nella porta dei Minatori della Ruhr. Il primo arriva al 35' ed è un calcio di rigore: gran lancio di Gundogan verso Bernardo Silva, che viene cinturato in area da Bruma. Sul dischetto si presenta Aguero e con il cucchiaio batte Fahrmann. Tempo quattro minuti e arriva il 2-0: Sterling riceve palla in area, ma in posizione molto defilata scarica di tacco per Aguero, il Kun resiste a una carica e cerca un rasoterra su cui Fahrmann è molle in uscita e si fa passare il pallone sotto le gambe. E se al 38' il gol del City sono due, al 43' diventano tre: Zinchenko si inventa un lancio rasoterra di 20 metri, Sané capisce tutto e taglia al centro conquistando il pallone, McKennie non riesce a fermarlo e lo spietato ex va in rete.

Lo Schalke, frastornato da questi tre pugni da ko, rischia di beccarsi il quarto ancora prima dell'intervallo, ma Sterling grazia Fahrmann. La ripresa però arriva, e il senso della partita non cambia. Anzi, il City inizia a divertirsi davvero. E scrive un capitolo della storia del calcio. Sané potrebbe già segnare al 50', ma sul lancio di Gundogan allarga troppo il diagonale. Al 53' segnerebbe, ma il Var annulla per fuorigioco. Così il nazionale tedesco decide di indossare i panni dell'uomo assist e al 56' si inventa un lancio che taglia tutta l'area di rigore, premiando l'inserimento di Sterling che timbra il poker. Ma la partita è tutt'altro che finita: al 71' arriva un altro schema magistrale del City, con Zinchenko che trova Sané ancora una volta in profondità, l'ucraino appoggia all'indietro per Bernardo Silva che non ha alcun problema a mettere in rete il quinto. C'è anche il tempo per la prima gioia europea del giovane Phil Foden, che al 78' viene pescato dal solito Sané in profondità e si prende il lusso di mettere a sedere Fahrmann per il 6-0. L'ultimo brano della sinfonia arriva all'85': altro gioco a tre tocchi, l'ultimo è di Bernardo Silva che tira senza nemmeno troppa forza verso un Fahrmann che ormai non ne può più e non trattiene. Finisce 7-0, con il Manchester City che fa girare palla. E il resto del mondo che guarda e si domanda in quale modo potrà fermare una macchina tanto perfetta.

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