AJAX-ATALANTA 0-1

Champions League, Ajax-Atalanta 0-1: bergamaschi agli ottavi

La Dea soffre ma resiste e in superiorità numerica punisce i lancieri con un lampo di Muriel all'85'

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L'Atalanta batte 1-0 l'Ajax nell'ultima giornata del Gruppo D di Champions League e conquista la qualificazione agli ottavi di finale. Alla Johan Cruijff Arena va in scena una partita molto tattica e poco spettacolare, che si accende solamente nel finale. I padroni di casa vanno all'assalto disperato, ma sbattono su un super Gollini e restano in 10 per l'espulsione di Gravenberch, venendo poi puniti in contropiede da Muriel all'85'.

LA PARTITA

Missione compiuta. Più forte delle voci, delle tensioni e delle polemiche degli ultimi giorni, l'Atalanta torna tra le migliori 16 d'Europa battendo l'Ajax al termine di una partita sporca, brutta e difficile sotto ogni punto di vista. Vissuta sul filo del rasoio da entrambe le squadre, in equilibrio per 90' tra qualificazione ed eliminazione. Un equilibrio venuto meno solo negli ultimi 20 minuti, quando un miracolo di Gollini, un rosso ingenuo rifilato al 18enne Gravenberch e la freddezza di Muriel hanno lanciato la Dea nell'Olimpo per il secondo anno consecutivo. Un traguardo inimmaginabile solo pochi anni fa.

I lancieri scendono in campo con l'obbligo a vincere e lo si vede fin dai primi istanti di gioco: baricentro alto e tanto possesso, provando a sfruttare soprattutto le sovrapposizioni e il lavoro sulle corsie esterne da parte di Tagliafico e Mazraoui. L'atteggiamento dell'Atalanta in avvio è piuttosto attendista, ma non appena riesce ad affacciarsi nella metà campo avversaria crea subito un'occasione, che De Roon spreca calciando male da ottima posizione su sponda di Zapata. L'Ajax tiene il possesso e giostra abbastanza bene fino alla trequarti, ma fatica a entrare in area, anche per merito del terzetto difensivo nerazzurro, che tiene botta sia negli uno-contro-uno, sia sul lavoro di sponda di Brobbey. Proprio su un colpo di testa centrale dell'olandese si chiude un primo tempo pieno di tatticismo e scarsissimo di spettacolo.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, con tanti errori da una parte e dall'altra, poche azioni degne di nota, ma anche un po' più di nervosismo generale. Col passare dei minuti però le squadre si allungano e qualche spazio si apre. L'Atalanta annusa per qualche minuto la possibilità di sbloccarla, ma negli ultimi 20 minuti sono i padroni di casa ad andare all'assalto: prima Del Cerro Grande grazia Freuler per un intervento deciso in area sul neo entrato Huntelaar, poi Gollini è strepitoso su Klassen, imbeccato da una magia di tacco di Ekkelenkamp. Nel miglior momento dell'Ajax, però, arriva il doppio giallo per Gravenberch (sbracciata su Gomez) e 6 minuti dopo, il gol di Muriel, entrato al posto di Zapata e servito alla perfezione da Freuler. L'Atalanta vola agli ottavi con soli due punti ottenuti in casa, ma dopo aver battuto Liverpool e Ajax nei rispettivi templi. Al netto dei problemi di spogliatoio, Bergamo può continuare a sognare.

LE PAGELLE

Gomez 5,5 - Il giocatore capace di trascinare i suoi con talento e leadership svanisce per oltre un'ora, tra errori banali e diversi leziosismi. Cresce nel finale, quando gli spazi si aprono e la partita entra nel vivo. Non è ancora il Papu di un anno fa.
Zapata 6 - Anche lui, come il compagno di reparto, si esalta quando ha campo davanti per potersi girare e servire i compagni che gli corrono alle spalle. Per il resto tanto lavoro sporco, fatto meglio nel secondo tempo che nel primo.
Pessina 6,5 - Dei tre davanti è quello che garantisce più continuità di rendimento nel corso della partita. Qualche bello spunto in dribbling e diverse accelerazioni fanno girare la testa alla retroguardia dei lancieri. Presto per definirlo decisivo, sicuramente sta diventando importante.
Gollini 7 - L'Ajax tiene tanto palla, ma non è quasi mai pericolosa. Nell'unico vero affondo dei padroni di casa, però, lui si fa trovare pronto con un intervento strepitoso, che da solo vale una bella fetta di qualificazione.
Muriel 7 - Entra nel momento migliore possibile e beneficia anche della superiorità numerica, è vero. Quando conta, però, lui c'è sempre.

Mazraoui 6,5 - Pochi dubbi sul migliore in campo dell'Ajax, in una serata non certo magica per la squadra. Costringe Gonsens a rimanere bloccato nella propria metà campo con i suoi continui saliscendi sulla fascia. L'intesa con Antony è eccellente, così come la qualità delle sue giocate.
Gravenberch 5 - Come creatore di gioco incide poco e nulla, in compenso è decisivo con un'espulsione forse severa, ma sicuramente ingenua. I diciott'anni si vedono tutti.

IL TABELLINO

Ajax-Atalanta 0-1
Ajax (4-3-3): Onana 6; Mazraoui 6,5, Schuurs 6, Martinez 6 (45+2' st Timber sv (45+6' Alvarez sv)), Tagliafico 6 (19' st Huntelaar 6); Labyad 6 (18' st Ekkelenkamp 6,5), Klaassen 5,5, Gravenberch 5; Antony 6,5, Tadic 5,5, Brobbey 6 (1' st Promes 6).
Allenatore: Ten Hag 5
Atalanta (3-4-2-1): Gollini 7; Toloi 6, Romero 6,5, Djimsiti 5,5; Hateboer 6, De Roon 6, Freuler 6,5, Gosens 6 (34' st Palomino 6); Gomez 5,5, Pessina 6,5; Zapata 6 (34' st Muriel 7).
Allenatore: Gasperini 6
Arbitro: Del Cerro Grande
Marcatori: 40' st Muriel (A)
Ammoniti: Tagliafico (Aj), Hateboer (A), Freuler (A)
Espulsi: Granvenberch (Aj) doppia ammonizione

LE STATISTICHE

- Questa è solo la quarta volta che una squadra con appena due punti in casa in una fase a gironi trova la qualificazione per il turno successivo della competizione, dopo la Roma (nel 2002/03) e il Milan (sia nel 2009/10 che nel 2012/13).
- Tra le squadre che hanno debuttato dal 2003/04 in Champions League, l’Atalanta è solo la terza a qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta in entrambe le sue prime due partecipazioni (Villarreal e Siviglia le altre).
- L’Atalanta è solo la seconda squadra italiana a ottenere cinque successi di fila fuori casa in Champions League, dopo la Juventus tra dicembre 2017 e ottobre 2018.
- 12 dei 25 gol di Luis Muriel con l'Atalanta sono arrivati dalla panchina; da quando gioca con i bergamaschi, Muriel ha segnato più gol dalla panchina di qualsiasi giocatore dei maggiori cinque campionati europei.
- Per la seconda volta l’Atalanta non ha trovato tiri nello specchio in un primo tempo di Champions League: la prima è stata Atalanta-Manchester City nel novembre 2019.
- Il primo tiro dell'Atalanta è arrivato dopo 18 minuti e 57 secondi - i bergamaschi non avevano mai aspettato così tanto per la prima conclusione in una partita di Champions League.
- L'Ajax ha schierato due giocatori olandesi di 18 anni nell'11 titolare per una partita di Champions League per la prima volta dal marzo 1995 contro l'Hajduk Split - (Kluivert e Seedorf).
- Nel secondo tempo l’Ajax non ha trovato un tiro nello specchio fino al 75° minuto.
- Quello di Ryan Gravenberch è il primo rosso da novembre 2019 per l’Ajax in Champions League.
- Ryan Gravenberch (18 anni, 207 giorni) è il secondo giocatore più giovane a ricevere un cartellino rosso in Champions League, dopo Celestine Babayaro all'età di 16 anni nel 1994.

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