Si riaccendono i fari attorno al caso Negreira, inchiesta che ha sconvolto il calcio spagnolo per il presunto pagamento di tangenti da parte del Barcellona a José Maria Enriquez Negreira, ex vicepresidente del comitato tecnico degli arbitri. La Uefa infatti ha confermato di aver ricevuto la denuncia presentata dal Real Madrid e la prosecuzione dell'indagine relativa a presunti pagamenti effettuati negli ultimi vent'anni da parte dal club catalano. "La denuncia presentata dal nostro club include un'ampia documentazione e prove riguardanti eventi estremamente gravi che incidono direttamente sull'integrità della competizione e sulla fiducia del pubblico nel sistema arbitrale", si legge in una nota dei 'blancos', che ritengono "essenziale che, ora che la Uefa è in possesso di tale documentazione, l'indagine proceda con la massima celerità fino alla sua completa conclusione e che gli organi competenti adottino le decisioni appropriate in base alla gravità dei fatti accertati". Non si è fatta attendere la replica da parte della società blaugrana, che chiarisce che "l'Uefa non ha aperto alcuna nuova inchiesta sul Barcellona".
"L'inchiesta è iniziata nel 2023 con la nomina di due investigatori, che da allora hanno svolto le azioni ritenute opportune. Il club ha sempre ottemperato a tutte le loro richieste, questa inchiesta non è stata riaperta perché non è mai stata chiusa - spiega il Barcellona - Il comunicato stesso dell'Uefa fa espressamente riferimento, in due occasioni, a una inchiesta e a una revisione in corso. Pertanto non annuncia l'apertura, la riapertura o la riattivazione di alcuna inchiesta, né contiene alcuna dichiarazione sul contenuto o sul valore della documentazione presentata. Spetta agli investigatori stabilire quali azioni riterranno opportune in relazione a tale documentazione. Ad oggi, non sono state presentate nuove richieste al Barcellona, né il Club è stato informato della denuncia del Real Madrid. Quando ciò accadrà, il Club risponderà in modo appropriato, come ha fatto finora".