SPAGNA

Liga: il Real riacciuffa il Siviglia al 94’, ma la vetta è a -2

Un tiro di Toni Kroos deviato fortuitamente da Hazard vale il 2-2 contro la squadra di Lopetegui, cui non bastano le reti di Fernando e Rakitic su rigore

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Nella 35a della Liga, il Real Madrid pareggia 2-2 contro il Siviglia, sfruttando un po’ di fortuna nel recupero. Andalusi avanti due volte, al 22’ con Fernando e al 78’ con Rakitic (rigore), i Blancos pareggiano prima con Asensio al 66’ e poi al 94’ con il tiro di Kroos che Hazard devia in gol quasi senza accorgersene. Il risultato non varia molto la classifica: l’Atletico, infatti, conserva due punti di vantaggio su Real e Barcellona.

REAL MADRID-SIVIGLIA 2-2
Che la fortuna abbia un peso nel mondo dello sport è indubbio, resta ora da vedere se quanto raccolto dal Real Madrid in una partita che aveva praticamente perso si rivelerà decisivo nell’economia di questo appassionante finale di stagione della Liga. Davanti a un Siviglia voglioso di vendicare il ko in extremis contro l’Athletic Bilbao, il Real sembra iniziare bene, e segna al 12’ con Benzema: la rete, però, viene annullata per un fuorigioco dell’assistman Odriozola e gli andalusi prendono coraggio, tanto da andare in gol al 22’ con la zampata di Fernando, dimenticato dalla difesa dei Blancos dopo un’insistita azione partita da un calcio d’angolo. Dopo un bel primo tempo, però, il Siviglia si rintana nella propria area nella ripresa e il Real approfitta dell’atteggiamento remissivo della squadra biancorossa: al 65’ colpisce un palo con Vinicius Junior, un minuto dopo trova la rete del pari con il neoentrato Marco Asensio. Quando tutto sembra pronto per la rimonta, arriva una controversa azione a cambiare il verso del match: è il 74’ quando Benzema viene steso dal portiere Bono in area, l’arbitro assegna il rigore ma viene richiamato dal Var per verificare un potenziale fallo di mani di Eder Militao nell’area opposta. Dopo quasi quattro minuti arriva la sentenza: il rigore è per il Siviglia, Ivan Rakitic non si fa ipnotizzare da Courtois e gli andalusi tornano in vantaggio. Zidane inserisce subito dopo Eden Hazard e sarà proprio il belga a realizzare il pareggio, quasi casualmente, nel quarto minuto di recupero: è lui, infatti, a deviare praticamente senza accorgersene la conclusione senza troppe pretese di Toni Kroos, spiazzando il portiere avversario e regalando il pari al Real. Il risultato finale è comunque piuttosto deludente per i Blancos: l’aggancio all’Atletico è mancato, i Colchoneros restano a +2 proprio su Real e Barcellona. Il Siviglia è invece a -6 dalla vetta ed è solo aritmeticamente ancora in corsa per il titolo. Il rimpianto in questo senso è grande, perché con una vittoria il discorso sarebbe stato completamente diverso.

VILLARREAL-CELTA VIGO 2-4
Reduce dalla qualificazione a quella che sarà la prima finale europea della storia del club, il Villarreal ripiomba improvvisamente sulla terra, strapazzato da un Celta travolgente. All’Estadio de la Ceramica, sotto una pioggia battente, gli ospiti passano al 19’ con Santi Mina, ma il Sottomarino Giallo fa 1-1 sei minuti dopo con l’incornata di Moi Gomez. Un paio di ingenuità di una difesa che è la brutta copia di quella vista con l’Arsenal in Europa League causano però due calci di rigore con i quali prima lo stesso Mina e poi Brais Mendez, rispettivamente al 35’ e al terzo minuto del primo tempo, portano i galiziani sul 3-1. I padroni di casa confermano di non essere in partita con la testa anche nella ripresa e subiscono il quarto gol al 57’, ad opera di Augusto Solari in contropiede. Inutili, nel finale, il rigore di Gerard Moreno all’87’, che serve solo a rendere meno ampio il passivo, e il secondo giallo inflitto a Ferreyra un minuto dopo, che lascia gli ospiti in dieci: vince il Celta, al terzo successo consecutivo.

VALENCIA-VALLADOLID 3-0
Al Mestalla lo chiamano ‘Efecto Voro’: proprio a Salvador Gonzalez Marco, per tutti Voro, si appiglia un club in disperato bisogno di punti per evitare di essere risucchiato dalle sabbie mobili e l’esordio (anzi, il ri-esordio, visto che si tratta della settima volta che il tecnico 57enne traghetta la squadra fino a fine stagione) è più che positivo, a giudicare dal tris rifilato al malcapitato Valladolid. Che il Valencia abbia un atteggiamento diverso rispetto alle ultime deludenti uscite si vede già dalle prime battute del match, anche se la rete del vantaggio arriva solo nel recupero del primo tempo: a firmarla è Maxi Gomez, che approfitta dell’imbeccata di José Gayà per tornare al gol per la prima volta dal 4 gennaio. L’uruguaiano ci prende gusto e raddoppia a inizio ripresa, al 48’ su assist di Soler e il Valladolid non riesce a rispondere. Al minuto 89 arriva il sigillo finale, in contropiede, di Thierry Correia: il Valencia sale così a 39 punti, la salvezza è a un passo.

GETAFE-EIBAR 0-1
Torna improvvisamente a respirare l’Eibar, che dopo una crisi che pareva interminabile, contraddistinta da cinque sconfitte consecutive e la miseria di quattro punti raccolti nelle sedici uscite precedenti, batte in trasferta, all’ultimo respiro, il Getafe e pur restando ultimo prova almeno a sgomitare per la salvezza. A risolvere un match tiratissimo, in realtà avaro di emozioni, è un calcio di rigore al minuto 89 causato da Nemanja Maksimovic, che tocca il pallone con il braccio e porta l’arbitro Rojas ad assegnare la massima punizione: dal dischetto la responsabilità sulle spalle di Recio è enorme, ma il 30enne ex Leganes non sbaglia e regala tre punti fondamentali alla squadra basca.

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