Il calcio che uccide: dal 1963 una lunga scia di sangue

I precedenti: 24 tifosi morti attorno al mondo del pallone

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Il numero mette paura: 24 morti in 55 anni. Il primo nel 1963, l'ultimo nel tragico Santo Stefano di San Siro. La lista delle vittime della violenza degli stadi registrava come ultimo episodio quello del 25 giugno 2014, quando Ciro Esposito, 31 enne tifoso del Napoli, moriva dopo 50 giorni di sofferenze a seguito del ferimento da colpo di pistola in occasione della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina del 3 maggio.

È il 28 aprile 1963, si gioca allo stadio Vestuti Salernitana-Potenza, decisiva per la promozione in Serie B. I tifosi campani invadono il campo dopo la mancata concessione di un calcio di rigore. Un poliziotto spara un colpo in aria: il proiettile raggiunge e uccide il tifoso granata Giuseppe Plaitano di 48 anni, sposato con quattro figli, uno dei quali con lui allo stadio. Le cronache più lontane riportano anche un incidente mortale nel 1920: Augusto Morganti, ex ufficiale di complemente che si prestava a fare il guardalinee, fu colpito da un proiettile esploso da un carabiniere.

Il periodo più terribile è quello degli anni '80 e '90. Il 28 ottobre 1979 perde la vita Vincenzo Paparelli, tifoso laziale colpito da un razzo lanciato da un 18enne dalla Curva Sud. Nell'84 tocca a Stefano Furlan per gravi lesioni cerebrali riportate durante sconti con la polizia. Lo stesso anno il milanista Marco Fonghessi prima di Milan-Cremonese, scambiato per un tifoso ospite, viene accoltellato da un ultrà rossonero. Pochi giorni prima era sopravvissuto miracolosamente il tifoso austriaco Gerhard Wanninger

Nel 1988 al termine di Ascolti-Inter perde la vita Nazzareno Filippini, 32 anni, tifoso bianconero. L'anno dopo, poco prima di Milan-Roma un gruppo di ultrà rossoneri aggredisce quattro tifosi giallorossi: uno di loro muore: è Antonio De Falchi di 18 anni. Poi Celestino Colombi, coinvolto nel 1993 in scontri con la polizia, Salvatore Moschella, aggredito nel '94 da tifosi messinesi e gettatosi dal treno in corsa per scappare.

il 29 gennaio 1995 Vincenzo Spagnolo (nella foto) viene accoltellato prima di Genoa-Milan da Simone Barbaglia, poi condannato a 15 anni di carcere. Nel '98 un infarto durante gli scontri con la polizia è fatale a Fabio Di Maio, tifoso del Treviso. Impressionante il dramma del 24 maggio 1999, quando perdono la vita quattro tifosi della Salernitana di ritorno dalla trasferta a Piacenza. Il vagone sul quale viaggiano va a fuoco per il rogo appiccato dagli stessi supporter granata.

Nel nuovo secolo, è il 17 giugno 2001, il tifoso del Messina Antonino Currò, 24 anni, viene colpito da una bomba carta lanciata dai tifosi del Catania. Perde la vita precipitando nel vuoto durante gli scontri tra polizia e tifosi Sergio Ercolano, napoletano.

Il 2 febbraio 2007 l'ispettore di polizia Filippo Raciti muore negli scontri scoppiati al termine di Messina-Catania. Lo stesso anno, è l'11 novembre, il 28enne tifoso laziale Gabriele Sandri, viene colpito accidentalmente da un proiettile sparato dall'agente Spaccarotella intervenuto per sedare una rissa tra laziali e juventini.

Il 30 marzo 2008 Matteo Bagnaresi, 28 anni, tifoso del Parma, viene travolto da un pullman di tifosi juventini enll'area di servizio Crocetta tra Asti e Alessandria. Per arrivare all'ultimo tragico eventi prima dei fattacci di San Siro: Ciro Esposito, ferito da un colpo di pistola prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. A sparare è Lorenzo De Santis, in seguito condannato a 16 anni di carcere. 

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