CALCIO E RAZZISMO

Calcio e razzismo, Uva: "Serve collaborazione tra Uefa e governi"

Gli episodi che intrecciano gioco e politica sono sempre più frequenti: "Speriamo sia solo un effetto a cascata“

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Calcio e politica sono sempre più intrecciate. Sempre più spesso gli stadi vengono utilizzati come cassa di risonanza delle tensioni della nostra società. Lo sa bene Michele Uva, vicepresidente Uefa, intervenuto ai microfoni di Tgcom24 per parlare di quanto accaduto durante le partite Bulgaria-Inghilterra, interrotta due volte per cori razzisti, e Francia-Turchia, con le esultanze pro Erdogan. "Sono fatti che non fanno onore al calcio - ha detto. È necessaria una collaborazione tra Uefa, federazioni internazionali e governi".

"Il protocollo Uefa ha funzionato perfettamente. Dopo la fine del primo tempo (di Bulgaria-Inghilterra ndr) alcune persone sono state allontanate". Uva è soddisfatto dei provvedimenti presi dalla Uefa, ma auspica maggiore collaborazione con i governi che dovrebbero emanare "leggi che permettono la punibilità di questi gesti".

Sarebbe dunque necessaria una collaborazione con la politica: "Bisognerebbe sedersi intorno a un tavolo e fare qualcosa di concreto. Il razzismo è un fenomeno diffuso in molti posti, un fenomeno che sta riprendendo quota negli stadi e bisogna agire. Il protocollo Uefa funziona, ma bisogna fare di più". Recentemente i fatti sono numericamente aumentati, probabilmente a causa delle tensioni che si respirano a livello internazionale: "Speriamo sia solo un effetto a cascata“ conclude Uva. 

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