Fabio Pisacane si gode una serata nelle parti alte della classifica. Il suo Cagliari con 3 vittorie in quattro partite riscrive la miglior partenza in A della storia del club: "Abbiamo tanta fame e vogliamo rendere orgogliosa la nostra gente, tecnicamente parlando voglio vedere ferocia in campo. Vogliamo fare un calcio piacevole, ma per squadre come noi fa la differenza il non possesso e l’anima che ci mettiamo. Miglior partenza dal 70? Mi auguro che tra i 682 che ci hanno seguito a Bergamo abbiano vissuto delle emozioni. Giochiamo l’uno per l’altro con forza e umiltà, dobbiamo farlo perché abbiamo dei limiti come si è visto con il Verona", le parole del tecnico dei sardi.
Poi il mister rossoblù parla di uno dei talenti più brillanti in questo Cagliari, Alessandro Romano: "Ho un gioiello tra le mani e ho una grande responsabilità, non va tenuto con i piedi per terra perché sa dove vuole arrivare. Noi come staff dobbiamo migliorarlo nelle cose che ha già e può migliorare. Sono felice che abbia scelto l’Italia, diventerà molto forte. Ne parlerà lui della scelta per quanto lo rispetto".
Poi Pisacane dedica il colpo a Bergamo a Muzzi: "Questa vittoria è per lui che ha perso il papà, oggi lo abbiamo raggiunto a Roma, merita questo successo e questa dedica. E’ merito suo che ha cresciuto Mendy e altri giovani che erano in panchina oggi". Infine un passaggio sugli aspetti in cui è migliorato dalla passata stagione: "In cosa sono cresciuto? Quando uso il noi non lo faccio per portare avanti una linea, ma perché i successi sono di tutti, le gare le prepariamo tutti assieme. Uso il noi con sincerità, non mi piace parlare dello scorso anno perché sono successo cose che non siamo riusciti a gestire, ma è fisiologico. La nostra compattezza è frutto anche di chi c’era lo scorso anno".