"Per andare forte bisogna allenarsi tanto, devi essere allenato con competenza, devi avere una visione e fare delle scelte condivise che agevolino il cammino per andare a prendersi il risultato. In questi 12 anni che siamo fuori dal Mondiale, non abbiamo fatto nulla di quello che sto dicendo e il risultato è una conseguenza": così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, rispondendo a una domanda sui Mondiali di calcio a Potenza, a margine dei lavori degli 'Stati generali dello Sport', organizzati dal Comitato regionale della Basilicata, presieduto da Giovanni Salvia. "A me piace sempre vincere - ha continuato - e vincere vuol dire mettere in essere tutte quelle azioni per essere protagonisti di valori, che sono le medaglie olimpiche, ma anche stili di vita e di comportamento. Sono amareggiato, e uso questo termine perché non voglio colpevolizzare nessuno". "Malagò, Maldini, Conte sono la strada giusta? Lo sa il presidente della Figc. Fossi al posto suo? Mi accontento di fare il presidente del Coni", ha chiosato Buonfiglio sull'argomento calcio. Sullo stato di salute dello sport italiano ha evidenziato: "Ci sentiamo protagonisti sia in termini di organizzazione di grandi eventi, avendo davanti solo gli Stati Uniti, sia in termini di vittorie, dove nel mondo siamo quarti. Lo stato di salute è eccellente anche in rapporto alla popolazione e alla denatalità che colpisce l'Italia. Ci stiamo sopperendo - ha concluso - con una cura nel dettaglio della preparazione dei nostri atleti, formando tecnici sempre migliori, seguendo gli atleti con l'istituto di medicina dello sport, facendo sinergia tra i direttori tecnici delle società, dei gruppi sportivi militari, delle federazioni coordinate dalla preparazione olimpica del Coni".