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Europa e Conference League: il Bologna sfida l'incubo Emery, Fiorentina a Londra contro il tabù inglese

Europa League e Conference: il Bologna ospita l'Aston Villa, la Fiorentina vola dal Crystal Palace. Analisi, formazioni e ambizioni delle ultime italiane rimaste in Europa

09 Apr 2026 - 08:18
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L'orgoglio del calcio italiano in Europa è rimasto nelle mani di Bologna e Fiorentina: i rossoblù di Vincenzo Italiano cercano l'impresa contro l'Aston Villa in Europa League, mentre i viola di Paolo Vanoli volano a Londra per affrontare il Crystal Palace nell'andata dei quarti di Conference League.

Il Bologna torna a respirare l'aria dei grandi appuntamenti continentali a ventisette anni dall'ultima semifinale europea. Di fronte c'è l'Aston Villa di Unai Emery, un vero "Mister Europa League" capace di sollevare il trofeo quattro volte, ma Vincenzo Italiano non si lascia intimorire dai precedenti: "Questa volta sarà un’altra storia, il passaggio del turno è fifty-fifty". Nonostante le assenze pesanti di Skorupski e Dallinga, il tecnico punta sulla forza di un Dall’Ara quasi esaurito per ribaltare la tendenza negativa contro i Villans, che già in questa stagione hanno piegato i rossoblù a Birmingham.

L'assetto tattico vedrà Heggem favorito su Casale per affiancare Lucumi, mentre in mediana Pobega dovrebbe garantire muscoli e inserimenti insieme ai pilastri Freuler e Ferguson. Davanti, il tridente delle meraviglie composto da Bernardeschi, Castro e Rowe avrà il compito di scardinare una difesa inglese orfana di Sancho, cercando di sfruttare il maggior ritmo partita rispetto agli avversari, reduci da un lungo stop agonistico.

La Fiorentina approda nel tempio del Crystal Palace con l'ambizione di chi ha giocato tre semifinali consecutive in Conference League, ma con il peso di una stagione in Serie A vissuta pericolosamente a ridosso della zona retrocessione. Paolo Vanoli è stato categorico: "Non voglio sentire parlare di emergenza, niente alibi". Malgrado l'assenza last-minute di Moise Kean, ancora tormentato dal dolore alla tibia, i viola cercano risposte sulla propria maturità internazionale in un test che il tecnico definisce "difficile quanto affascinante".

Senza il suo bomber principe, la Viola si affiderà a Piccoli, supportato da un Gudmundsson che, complice la squalifica in campionato, potrà dare tutto sul prato londinese. Per i 1600 tifosi arrivati dalla Toscana, la speranza è che la magia della coppa possa ancora una volta cancellare le amarezze della Serie A e riaprire la strada verso un trofeo che manca da un quarto di secolo.

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