L'INTERVISTA

Berlusconi: "Tutelare il calcio ma ripartenza tema non urgente"

L'ex presidente del Milan: "Tanti italiani ancora muoiono"

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"Io amo il calcio, che è stato una parte importante della mia vita. Sono il presidente di club che ha vinto più titoli nella storia del calcio mondiale. Ma oggi, mentre tanti italiani ancora muoiono, e tanti ancora soffrono negli ospedali, mentre tante aziende rischiano di fallire e tanti posti di lavoro di andare perduti, mentre ancora sono chiuse le scuole e le università, la ripartenza del calcio non mi sembra un tema così urgente". È un fiume in piena Silvio Berlusconi che fotografa così la situazione del nostro Paese. 

"L’economia, oltre a meno tasse e meno burocrazia, ha bisogno di una serie immediata di interventi che immettano liquidità nel sistema: contributi a fondo perduto e prestiti agevolati e garantiti per le aziende e le persone in difficoltà, incentivi fiscali, pagamento immediato dei debiti della Pubblica Amministrazione, sospensione delle scadenze tributarie, condizioni agevolate per risolvere le pendenze con il fisco" ha aggiunto l'ex presidente del Milan in un'intervista al quotidiano Libero.

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