NBA

Nba: vincono Golden State, Phoenix e Lakers, Dallas ancora ko

Gli Warriors stendono 119-104 Toronto, i gialloviola passano 121-116 a Detroit. Suns e Clippers ok su Denver e Mavericks, Chicago batte i Knicks

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Nella notte Nba, spiccano i successi di Golden State, di Phoenix e dei Lakers. Gli Warriors superano 119-104 i Toronto Raptors (33 punti per Poole, 12 per Curry) e restano primi ad Ovest davanti ai Suns, che battono 126-97 Denver. Tornano alla vittoria i gialloviola: 121-116 a Detroit con 30 punti di Davis, 26 di Westbrook e 10 di James (espulso). I Clippers stendono 97-91 Dallas senza Doncic, Chicago in vetta ad Est: 109-103 sui Knicks.

GOLDEN STATE WARRIORS-TORONTO RAPTORS 119-104
Con un grande avvio e pur senza la miglior versione di Steph Curry, al rientro dopo il turno di riposo con Detroit, Golden State batte anche Toronto e centra il quindicesimo successo in diciassette partite, score che vale la conferma della vetta ad Ovest. Gli Warriors allungano già nel primo quarto, chiuso sul +12 (36-24) che diventa +14 (61-47) all'intervallo lungo. Un vantaggio che arriva anche a toccare i 21 punti (114-93 dopo un parziale di 11-0) e che resiste fino alla fine: 119-104. Una partita in cui, per una volta, il protagonista non è Steph Curry, che realizza 12 punti con una sola tripla sulle 6 tentate ma un perfetto 7/7 a cronometro fermo. I trascinatori di serata sono allora Jordan Poole e Andrew Wiggins, rispettivamente 33 e 32 punti con 8/11 e 6/8 dall'arco: numeri strepitosi che valgono l'ennesimo successo. I Raptors, invece, ci provano con i 21 di Siakam e i 17 di VanVleet, oltre che con la doppia doppia di Barnes (10 punti e 13 rimbalzi), ma non bastano: arriva il decimo ko in 18 partite, score che vale il dodicesimo posto ad Est per Toronto.

PHOENIX SUNS-DENVER NUGGETS 126-97
Alle spalle di Golden State nella Western Conference c'è sempre Phoenix, che batte 126-97 Denver e costringe i Nuggets, nuovamente senza l'Mvp della scorsa regular season Nikola Jokic, ad incassare il quarto ko consecutivo. Il successo sta tutto nel poderoso avvio: ben 48 punti soltanto nel primo quarto per i Suns, che si portano subito sul +20 e chiudono il primo tempo avanti di 13 punti (73-60). L'avvio di terzo periodo spegne definitivamente il tentativo di rimonta di Denver, con Phoenix che domina la partita e chiude sul +29: 126-97. Un successo certificato dai 22 punti di Johnson e dai 21 di Ayton, con Devin Booker che ne realizza 17 con 7/12 al tiro. Senza Jokic, invece, per Denver l'impresa è più che ardua: Jeff e JaMychal Green ci provano con 19 e 14 punti, mentre Gordon chiude in doppia doppia con 16 e 10 rimbalzi, ma non bastano. I Nuggets subiscono così l'aggancio in zona playoff di Portland con 9-8 di score. Phoenix, invece, sale sul 13-3 con la dodicesima vittoria consecutiva: la striscia vincente più lunga di questo inizio di Nba.

DETROIT PISTONS-LOS ANGELES LAKERS 116-121
Dopo tre ko consecutivi, tornano alla vittoria i Lakers, che si impongono 121-116 a Detroit non senza sofferenze e polemiche. I gialloviola passano con un ottimo ultimo periodo, che permette a James e compagni di ribaltare il vantaggio dei Pistons maturato nei primi 36 minuti. I padroni di casa accelerano tra il secondo ed il terzo quarto (73-54 la somma dei parziali), ma il 37-17 del periodo conclusivo premia i Lakers, che riescono a vincere nel finale anche senza LeBron James. Alla seconda partita dal rientro e nel corso del terzo quarto, l'ex Cleveland rifila una manata a rimbalzo a Stewart, provocandogli una ferita con tanto di perdita di sangue e rimediando l'espulsione che chiude in anticipo una gara da 10 punti e 4/7 al tiro. Senza il leader, ci pensano allora Anthony Davis (30 punti con 10 rimbalzi e 11/19 al tiro) e Russell Westbrook (vicino alla tripla doppia con 26 punti, 10 assist e 9 rimbalzi) a trascinare i gialloviola, che accorciano così le distanze dalla zona playoff ad Ovest. Ad Est, invece, Detroit è ad una sconfitta dall'ultimo posto di Orlando.

CHICAGO BULLS-NEW YORK KNICKS 109-103
La supersfida dello United Center vede trionfare Chicago, che sale così in testa ad Est (vetta condivisa con Brooklyn) dopo il 109-103 ai Knicks, che continuano ad alternare vittoria e sconfitta. Partita equilibrata, con i Bulls avanti di 6 all'intervallo lungo (51-45) ma rimontati da New York, che si porta sul 74-72 prima del 37-29 in favore dei padroni di casa. A trascinare Chicago sono ancora DeMar DeRozan e Zach LaVine: 52 punti in due, con l'ex Spurs e Raptors che ne realizza 31 con 10/20 al tiro e 2/2 dall'arco, mentre l'ex Minnesota ne mette a referto 21. Numeri che vanificano la super doppia doppia di Julius Randle: 34 punti e 10 rimbalzi con 13 conclusioni a segno sulle 19 tentate. Chicago è ora a 12 vittorie e 5 sconfitte, gli stessi numeri dei Nets di Harden e Durant, mentre i Knicks finiscono nel gruppo di squadre ad Est con lo score di 9-8 che comprende anche Boston, Philadelphia, Cleveland e Milwaukee.

LOS ANGELES CLIPPERS-DALLAS MAVERICKS 97-91
La sfida dello Staples Center interrompe una striscia negativa e ne prolunga un'altra: i Clippers, dopo due ko, stendono 97-91 Dallas, che incassa invece la terza sconfitta di fila. L'allungo decisivo da parte di Los Angeles arriva tra il secondo e il terzo periodo, nel quale i padroni di casa mettono a referto 52 punti subendone 40: inutile il tentativo di ritorno dei Mavericks, privi del loro leader tecnico Luka Doncic. A dominare inevitabilmente, allora, è Paul George, che con 29 punti, 12/25 al tiro e 3/8 dall'arco contribuisce in maniera decisiva al successo dei Clippers. Bene anche Jackson con 23 punti (8/14 al tiro e 4/8 nei tiri da tre), mentre senza i punti e gli assist dello sloveno Dallas prova ad aggrapparsi a Porzingis e Brunson, rispettivamente a quota 25 e 20 in una squadra che, però, non manda nessun altro giocatore in doppia cifra. Con questa vittoria, i Clippers si portano sul 10-7 nella Western Conference e consolidano il quarto posto, respingendo proprio l'assalto dei Mavericks fermi a 9-7.
 

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