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Nba: primo ko per Golden State, Memphis passa all'overtime. Vincono Utah e Dallas  

Gli Warriors perdono 104-101 in casa contro i Grizzlies, Jazz e Mavericks stendono Houston e San Antonio. Perdono anche gli Hawks di Gallinari

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Va a Memphis il tanto atteso match di Nba contro Golden State: i Grizzlies, infatti, si impongono in casa degli Warriors per 104-101 all'overtime dopo il 98-98 dei tempi regolamentari, con Curry e Morant che realizzano 36 e 30 punti. Vincono Utah e Dallas: Jazz e Mavericks battono rispettivamente Rockets (122-91 a Houston) e San Antonio (104-99 agli Spurs). Crollano gli Hawks di Gallinari, che segna 6 punti nel 122-111 subito contro Washington.

GOLDEN STATE WARRIORS-MEMPHIS GRIZZLIES 101-104
Arriva alla quinta partita la prima sconfitta nell'Nba 2021/2022 per Golden State: gli Warriors, infatti, perdono il tanto atteso match contro Memphis, in una sfida in cui a suscitare maggiore attenzione era il confronto diretto tra Steph Curry e Ja Morant. Al Chase Center, la formazione di Kerr parte forte e nel primo tempo si porta anche sul +19 (37-20 dopo il periodo d'apertura, 41-22 nel corso del secondo), ma i Grizzlies piazzano la rimonta e, alla fine, concedono soltanto 22 punti tra ultimo quarto e overtime, quando a contribuire al successo sono anche due punti di Ja Morant. Il rookie dell'anno 2020 mette a referto 30 punti, 7 rimbalzi e 5 assist con il 50% (11/22) al tiro. A due facce, invece, la gara di Curry: 11 conclusioni centrate su 29, 7 triple su 20, ma anche undici errori consecutivi al tiro prima della sirena finale, con 36 punti totali. Per Memphis è la terza vittoria in cinque partite, Golden State è ora a 4-1.

DALLAS MAVERICKS-SAN ANTONIO SPURS 104-99
Terzo successo consecutivo per Dallas, che all'American Airlines Center batte 104-99 San Antonio nella sfida texana tra Mavericks e Spurs. A partire decisamente meglio sono gli ospiti, che trovano un incredibile 18-1 di parziale e un 25-5 di massimo vantaggio. Doncic e compagni, però, reagiscono e risalgono fino al +7, rimettendo in discussione la partita già prima dell'intervallo, quando San Antonio è avanti solo di 2 punti (49-47). Nel secondo tempo, sale in cattedra lo sloveno, che chiude con 25 punti, 3 rimbalzi e 5 assist e contribuisce in modo decisivo al 57-50 della ripresa che vale il 104-99 finale. Bene anche Brunson, che realizza 19 punti, mentre agli Spurs non bastano le doppie doppie di Murray (23 punti con 10 rimbalzi) e Poeltl (15 punti e 13 rimbalzi) e i 15 di Forbes, che non evitano il quarto ko di fila.

HOUSTON ROCKETS-UTAH JAZZ 91-122
Con i ko di Golden State e Chicago, Utah si conferma l'unica squadra finora imbattuta in Nba. I Jazz, infatti, fanno 4 su 4 e vincono 122-91 a Houston, chiudendo i giochi già nel primo tempo: all'intervallo lungo, infatti, i Rockets sono sotto di 21 punti (61-40), un distacco che peggiora nell'ultimo quarto. Alla fine, è +31 per Utah, che gioisce grazie ai 19 punti di Bogdanovic, che mette a referto anche 4 rimbalzi e 2 assist, e ai 16 punti di Clarkson, gli stessi di Wood che si afferma come miglior realizzatore per i padroni di casa. Utah si prende così la vetta della Western Conference, mentre per Houston è la quarta sconfitta in cinque partite.

CHICAGO BULLS-NEW YORK KNICKS 103-104
Prima sconfitta, dunque, per Chicago, che allo United Center perde 104-103 contro i Knicks, che invece migliorano il loro score e salgono sul 4-1. New York costruisce la sua vittoria nei primi tre periodi in un match comunque equilibrato fino alla fine: gli ospiti sono avnati di 4 punti all'intervallo lungo, 55-51, poi i Knics allungano ulteriormente e salgono fino al +9 (82-73) prima dell'ultimo periodo. Chicago tenta la disperata rimonta, trascinata dai 47 punti in due di LaVine (25 con 6 rimbalzi e 3 assist) e Vucevic (22 con 8 rimbalzi e 6 assist), ma New York può contare su un Kemba Walker da 21 punti con 7/12 al tiro e 5 triple su 6 in meno di mezz'ora. Sia i Bulls che i Knics hanno ora uno score di 4-1 nella Eastern Conference: lo stesso avvio di Charlotte e Washington.

WASHINGTON WIZARDS-ATLANTA HAWKS 122-111
Brutta sconfitta per Atlanta, che crolla 122-111 a Washington contro gli Wizards, che salgono sul 4-1 di score e si prendono la vetta ad Est condivisa con Charlotte, Bulls e Knicks. A determinare la sconfitta degli Hawks di Gallinari è la parte centrale del match della Capital One Arena: il 31-23 del secondo quarto e il 36-31 del terzo vanificano il tentativo di rimonta finale (25-22 nel quarto periodo) degli ospiti, che si aggrappano alla doppia doppia di Collins (28 punti e 12 rimbalzi), ma non riescono ad evitare la sconfitta in un match in cui Danilo Gallinari realizza 6 punti in 18 minuti, con 2/4 al tiro e una sola tripla presa e realizzata. Per Atlanta è il secondo ko in cinque partite, secondo successo consecutivo per Washington.

PHILADELPHIA 76ERS-DETROIT PISTONS 110-102
Philadelphia rischia, rimette in partita Detroit, ma vince comunque 110-102, centrando il terzo successo in cinque partite di Nba. A regalare la vittoria ai 76ers non poteva non essere Joel Embiid che, nonostante i problemi fisici, mette a referto 30 punti, 18 rimbalzi e 3 assist in circa mezz'ora, ma soprattutto realizzando la sua unica tripla (su 4 tentate) quando i Pistons, in svantaggio di 22 punti nel corso dell'ultimo periodo, risalgono fino al -5. Il camerunense restituisce il +8 ai 76ers, un vantaggio che resta fino al 110-102 conclusivo. Detroit lotta grazie ai 16 punti di Bey, 7/14 al tiro con 4 triple su 9, ma di tutto il quintetto di Detroit solo altri due raggiungono la doppia cifra: Grant e Olynyk, entrambi a quota 14. Tutto il quintetto di Philadelphia supera invece i 10 punti: oltre a Embiid, Tobias Harris ne realizza 17, mentre Maxey, Milton e Curry si fermano rispettivamente a 16, 13 e 12 punti.

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