Nba: Harden distrugge Cleveland, Antetokounmpo out e Milwaukee va ko

Il 'Barba' mette altri 43 punti (con 10 rimbalzi e 12 assist) e Houston vince 141-113, tutto facile per Toronto, che supera Brooklyn 122-105

Nba: Harden distrugge Cleveland, Antetokounmpo out e Milwaukee va ko

James Harden sta dominando la Nba. Il 'Barba' realizza un'altra tripla doppia (43 punti, 10 rimbalzi e 12 assist) e distrugge Cleveland 141-113. Brutta sconfitta per Milwaukee che, senza Antetokounmpo, deve alzare bandiera bianca contro Washington: 113-106 il punteggio finale. Ne approfitta Toronto, che stende Brooklyn 122-105 e si porta al primo posto nella Eastern Conference. Si interrompe la striscia dei Lakers: senza LeBron finisce 95-113 contro Utah.

HOUSTON ROCKETS-CLEVELAND CAVALIERS 141-113
Quella che fino all'anno scorso sarebbe potuta valere il titolo Nba, si trasforma in poco più di un'esibizione per gli Houston Rockets, che distruggono Cleveland 141-113, tornando in pieno della corsa playoff. Lo fanno grazie allo show messo in scena dal giocatore che, al momento, si trova testa e spalle sopra tutti nella lotta per il titolo di MVP: James Harden. Il 'Barba' aggiunge un'altra super prestazione alla sua stagione da record, chiudendo con la dodicesima tripla doppia in carriera con almeno 40 punti a referto: 43, per l'esattezza, conditi da 10 rimbalzi e 12 assist. I 40.5 punti di media nelle ultime 15 partite, gli consentono di raggiungere un certo Kobe Bryant, l'unico a riuscirci prima di lui dalla stagione '76/'77. Una partita mai in discussione, che si chiude già dopo i primi 10 minuti di gioco, archiviati sul 22-42. Oltre al già citato Harden, tutto il quintetto di D'Antoni chiude in doppia cifra, con Capela che ne aggiunge 19 e House Jr., che si ferma a 14. Per i Cavs, sono 18 i punti di Ante Zizic, ai quali si aggiungono i 15 i Cedi Osman. Cleveland resta la peggior squadra della Nba con 35 sconfitte nelle 43 gare disputate.

WASHINGTON WIZARDS-MILWAUKEE BUCKS 113-106
Senza Giannis Antetokounmpo, fermato da un problema al quadricipite, i Bucks devono alzare bandiera bianca contro gli Washington Wizards (113-106), perdendo, in un solo colpo, partita e testa della Eastern Conference. Milwaukee non riesce mai a prendere le redini della sfida se non nei primi minuti di gioco, subendo una vera e propria pioggia di triple, con Washington che trova la propria migliore prestazione stagionale dalla lunga distanza. Con le prove di Beal (30 punti), Ariza (20 punti) e Satoransky (18 punti, 12 rimbalzi e 10 assist per la prima tripla doppia in carriera), i capitolini scavano un solco da cui i Bucks non riescono più a risalire. Nonostante l'assenza di John Wall, per cui la stagione è già giunta al termine, Washington ha vinto 7 delle ultime 11 partite e punta a scalare la classifica per centrare l'accesso nei playoff. Fa un passo indietro, invece, Milwaukee, a cui non bastano i 25 punti di Khris Middleton e i 18 di Eric Bledsoe.

TORONTO RAPTORS-BROOKLYN NETS 122-105
Della sconfitta di Milwaukee ne approfittano i Toronto Raptors, che stendono Brooklyn 122-105 e conquistano la prima posizione della Eastern Conference con 3 vittorie di vantaggio sui Bucks. I newyorkesi partono subito forte per proseguire nel proprio momento positivo e cercare di consolidare il settimo posto a Est. I Raptors, però, non si scompongono e, a cavallo tra i due tempi, piazzano un parziale di 71-40 che spacca la partita. Il miglior marcatore tra le fila di Toronto, che manda ben otto uomini in doppia cifra, è Kahwi Leonard, autore di una prova da 20 punti e 11 rimbalzi. L'ex San Antonio Spurs è il leader silenzioso di una squadra con gerarchie molto piatte: basti pensare che nessuno tra i Raptors resta in campo più di 27 minuti. Sotto alle plance, sono 16 i punti di Pascal Siakam, ai quali si aggiungono i 14 di Serge Ibaka. Dall'altra parte, invece, il migliore è sempre l'ex Los Angeles Lakers, D'Angelo Russell, che chiude con una prova da 24 punti. Tredicesimo successo nelle ultime 14 partite per Toronto, che marcia a vele spiegate con il miglior record di tutta la lega.

PHILADELPHIA 76ERS-ATLANTA HAWKS 121-123
Prosegue il momento altalenante dei Philadelphia 76ers che, senza Joel Embiid, non riescono ad imporsi con gli Atlanta Hawks: 123-121 il punteggio finale per i Falchi. Il centro camerunense, alle prese con un fastidio alla caviglia, viene tenuto a riposo da Doug Collins, che si affida a Jimmy Butler, nonostante le pesanti critiche ricevute dall'ex T-Wolves negli scorsi giorni. Proprio Butler, però, si rende protagonista in negativo del match, perdendo il pallone che permette a John Collins di realizzare il canestro della vittoria. Lo stesso Butler potrebbe rimediare al proprio errore, ma lo 0/2 a cronometro fermo, a 3 secondi dalla sirena, mette la pietra tombale sul match. Una vittoria inattesa per gli Hawks, che dominano nella lotta a rimbalzo e che banchettano nel pitturato di Philadelphia, lasciato totalmente indifeso dall'assenza di Embiid. Alla fine per Butler saranno comunque 30 i punti e referto, anche se pesano gli errori nel finale. A questi si aggiungono la tripla doppia del solito Simmons (23, 10 e 15) e i 20 di JJ Redick. Atlanta trova un meraviglioso Huerter da 29 punti e un solido Collins, che chiude con 25.

NEW YORK KNICKS-INDIANA PACERS 106-121
Prosegue il momento negativo dei New York Knicks, capaci di vincere solo contro i Lakers nelle ultime dodici partite disputate (le sconfitte sono addirittura 16 nelle ultime 18). Contro Indiana, i newyorkesi devono arrendersi 121-106 sotto i colpi di un Domantas Sabonis dominante nel pitturato. Il figlio del grande Arvydas ne mette 22 con 15 rimbalzi e diventa il miglior realizzatore della sfida. A questi si aggiungono i 19 punti di Oladipo e i 15 di Bogdanovic, con Indiana che trova la sa vittoria numero 26 in stagione, consolidando il terzo posto a Est. Dall'altra parte, invece, sono 21 i punti per Mudiay, l'unico in grado di salvarsi nell'ennesima notte (per non dire stagione) da cancellare per i Knicks.

DALLAS MAVERICKS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 119-115
Dopo aver incantato in Europa con la maglia del Real Madrid, anche l'Nba sta imparando ad apprezzare il talento abbacinante di Luka Doncic. Lo sloveno, classe 1999, è il dominatore assoluto nella vittoria per 119-115 dei suoi Dallas Mavericks contro i Minnestota Timberwolves per 119-115, chiudendo con una prova monstre da 29 punti, 8 rimbalzi e 12 assist e una maturità davvero impressionante per un ragazzo poco più che maggiorenne. Lo sloveno segna tutti i canestri decisivi, che rendono vana la rimonta dei padroni di casa, sotto di 11 lunghezze dopo i primi due quarti di gioco. Insieme con Doncic, sono 4 gli uomini in doppia cifra per Dallas, con Barnes che ne mette a referto 23. Esordio amaro per coach Ryan Sounders in casa dopo la vittoria nella prima contro Oklahoma City. Per i suoi Lupi, il migliore è Karl-Anthony Towns, che chiude in doppia doppia con 30 punti e 11 rimbalzi, ai quali si aggiungono i21 di un ritrovato Derrick Rose.

GOLDEN STATE WARRIORS-CHICAGO BULLS 146-109
Tutto facile per i Golden State Warriors, che contro i Chicago Bulls giocano solo due quarti, trovando il successo numero 26 della propria stagione. I campioni Nba in carica decidono di approcciare la partita con il piede giusto: 43-17 nel primo quarto, che scrive subito la parola fine sul match. Chicago, ferita nell'orgoglio, cerca di ricucire le distanze, ma incassa un altro parziale di 40-21 al rientro dagli spogliatoi e per i Tori è notte fonda. Impossibile tenere il passo di una squadra che tira con il 51.5% dal campo, che domina a rimbalzo e serve più del doppio degli assist. Alla sirena finale sono 30 i punti di Thompson, 28 quelli di Curry, e 22 quelli di Durant: il totale fa 80 per i Big Three degli Warriors. Dall'altra parte i difende come può Zach LaVine, che predica nel deserto e chiude con 29 punti a referto. Oltre a lui vanno in doppia cifra Bobby Portis (18 punti) e Antonio Blakeney, che ne aggiunge 12.

LOS ANGELES LAKERS-UTAH JAZZ 95-113
I Lakers sembravano aver trovato le contromisure all'assenza forzata di LeBron James ma, evidentemente, così non è. Un'assenza che rischia di protrarsi più a lungo del previsto, con il 'Re' che resterà ai box anche in vista della gara contro Cleveland. Utah, dal canto proprio, gioca una partita senza fronzoli, in cui prende in comando delle operazioni a cavallo dei due tempi, amministrando il vantaggio nel finale. Un successo davvero importante per i Jazz, che si portano sopra il 50% di vittorie in stagione regolare e, soprattutto, a una sola gara di distanza proprio dai gialloviola in classifica a Ovest. Dopo l'exploit di Kuzma, il migliore per i Lakers è Michael Beasley, che chiude con 17 punti, ai quali si aggiungono i 15 di Ingram. Sono ben 33, invece, quelli di Donovan Mitchell, il dominatore della sfida, aiutato dal gigante francese Rudy Gobert, autore di una doppia doppia da 12 punti e ben 18 rimbalzi.

PORTLAND TRAIL BLAZERS-CHARLOTTE HORNETS 127-96
Tutto facile, infine, anche per i Portland Trail Blazers, che si sbarazzano senza troppo affanno di Charlotte, chiudendo i conti sul 127-96 finale. I protagonisti indiscussi della gara sono Cj McCollum e Damian Lillard, che chiudono con 50 punti in due, stravincendo il duello con Walker e Lamb, che si fermano a 33. Una vittoria che consente a Portland di restare al quarto posto nella Western Conference, e che rischia di complicare il cammino di Charlotte verso i playoff. Per fortuna degli Hornets, però, a Est c'è il vuoto alle loro spalle, visto che Detroit sta facendo di tutto per non partecipare alla post-season. I rivali più credibili, quindi sono gli Wizards, che devono fare a meno del loro miglior giocatore per il resto della stagione. La corsa per l'ultimo posto valido per un piazzamento nei playoff si deciderà solo nelle ultime partite.

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