Nba: Gallinari e Belinelli chiudono la regular season con una vittoria

Emessi gli ultimi verdetti: i Clippers al primo turno dei playoff troveranno i Golden State Warriors, mentre gli Spurs dovranno vedersela con i Denver Nuggets

Nba: Gallinari e Belinelli chiudono la regular season con una vittoria

La notte che chiude la regular season Nba ha emesso gli ultimi verdetti. I Los Angeles Clippers di Gallinari (13 punti) superano Utah 143-137, dopo un overtime, e al primo turno dei playoff troveranno Golden State, mentre gli Spurs di Belinelli (2 punti) piegano Dallas 105-94 e dovranno vedersela con Denver. A Est, Detroit schianta New York 115-89 e conquista l’ottavo posto: al primo turno ad attendere i Pistons ci saranno i Milwaukee Bucks.

SAN ANTONIO SPURS-DALLAS MAVERICKS 105-94 
I San Antonio Spurs chiudono la propria regular season con una vittoria nel derby texano contro i Dallas Mavericks: 105-94 il punteggio finale. La contestuale vittoria di Oklahoma City costringe gli Speroni al settimo posto a Ovest, risultato che vuol dire incrociare i Denver Nuggets al primo turno dei playoff. Contro i Mavs, privi di Luka Doncic, reduce dalla tripla doppia numero 8 della propria stagione contro Phoenix, i padroni di casa partono fortissimo, chiedendo avanti all'intervallo lungo sul comodo +22. Dallas non ha la forza di reagire e, nonostante la doppia doppia di Dirk Nowitzki (20 punti e 10 rimbalzi), alla sua ultima partita in carriera in Nba, deve incassare la sconfitta numero 49 della propria travagliata stagione. Per San Antnio, invece, i trascinatori sono sempre gli stessi: LaMarcus Aldridge chiude con una doppia doppia da 34 punti e 16 rimbalzi, a cui si aggiungono i 19 punti di DeMar DeRozan. Solo 2 punti, invece, per Marco Belinelli, che aggiunge anche 2 rimbalzi e 1 assist in poco più di 17 minuti sul parquet.

LOS ANGELES CLIPPERS-UTAH JAZZ 143-137 OT
Le vittorie di Oklahoma City e San Antonio costringono i Los Angeles Clippers all'ottavo posto nella Western Conference, che vuol dire incrociare i Golden State Warriors al primo turno dei playoff. Nonostante il risultato conti poco, visto che LA apprende dei successi delle dirette concorrenti in corso d’opera, i Clippers ci tengono comunque a chiudere la propria regular season con una vittoria allo Staples Center, e così accade. Contro Utah finisce 143-137 al termine di un overtime, dopo che i padroni di casa erano partiti fortissimo, portandosi subito in doppia cifra di vantaggio al termine del primo quarto. I Clippers, però, non avevano fatto i conti con la serata di grazia di un ispiratissimo Grayson Allen, che chiude a quota 40 punti, siglando il proprio massimo in carriera in Nba. Per i padroni di casa, invece, il migliore in campo è Ivica Zubac, che chiude con una doppia doppia da 22 punti e 11 rimbalzi. Sono 13 i punti del 'Gallo', che aggiunge anche 4 rimbalzi e 5 assist al proprio bottino in quasi 25 minuti di utilizzo sul parquet.

NEW YORK KNICKS-DETROIT PISTONS 89-115
In una sola notte Detroit chiude la regular season con una vittoria, con un record divenuto in parità (i successi sono 41, esattamente come i ko), vola ai playoff all'ultimo respiro e espugna il sempre blasonato Madison Square Garden, anche se quest'anno New York si è rivelata terreno di caccia per molti. Gli Knicks rimediano infatti la sconfitta numero 65 e chiudono l'anno come peggiore squadra dell'intera Nba. Di fatto i Pistons già durante il primo quarto mettono la vittoria in cassaforte, volando sul +16 e poi chiudendo il parziale sul +14. New York non rientra più (e non vede nessuno dei suoi andare oltre i 16 punti di John Jenkins), mentre Detroit non soffre dell'assenza di Blake Griffin grazie a Luke Kennard (27 punti), Reggie Jackson (21) e Andre Drummond (20+18 rimbalzi). Ora si ripartirà dalla sfida con Milwaukee, e sarà tutta un'altra storia.

CHARLOTTE HORNETS-ORLANDO MAGIC 114-122
Orlando ce l'ha fatta, Charlotte no. Ma nonostante gli Hornets siano arrivati alla sfida dello Spectrum Center già consapevoli del fatto che per quest'anno i playoff erano irraggiungibili, sul parquet della North Carolina la partita è bella, spettacolare e godibile, anche se nel secondo quarto i Magic premono sull'acceleratore e non si fanno raggiungere più. C'era però da salutare nel migliore dei modi Kemba Walker, che infatti piazza qualcosa come 43 punti nella possibile partita di addio a Charlotte. Dall'altra parte era però necessario fare le prove generali per il delicato scontro con Toronto e in Florida hanno probabilmente ricevuto le risposte che aspettavano, specialmente da Aaron Gordon (autore di 27 punti) e da Terrence Ross, che nell'ultima occasione che la regular season gli forniva trova il suo massimo stagionale con 35 punti.

MEMPHIS GRIZZLIES-GOLDEN STATE WARRIORS 132-117
Con niente in palio, se non l'orgoglio, i Memphis Grizzlies piegano, a sorpresa, 132-117 i Golden State Warriors nella notte che chiude la regular season Nba. I campioni in carica, già certi del primo posto a Ovest, devono fare i conti con l'assenza per infortunio di Steph Curry, uscito dolorante alla caviglia destra contro New Orleans, e con quelle di DeMarcus Cousins e Draymond Green, tenuti precauzionalmente a riposo. Memphis fiuta di poter compiere l'impresa e la partita si apre su ritmi indiavolati: 41-45 al termine del primo quarto. La furia agonistica degli Warriors si affievolisce, mentre quella dei Grizzlies no: la seconda frazione si chiude 27-41 per i padroni di casa, che, da quel momento, non si voltano più indietro. Per i Grizzlies, sono cinque gli uomini in doppia cifra, guidati dai 32 di Javon Carter e dalla tripla doppia di Delon Wright (13+11+11). A Golden State, invece, non bastano i 21 di Kevin Durant e i 19 di Klay Thompson. Ora, al primo turno di playoff, gli Warriors dovranno vedersela con i Los Angeles Clippers di Danilo Gallinari.

ATLANTA HAWKS-INDIANA PACERS 134-135
Con Boston che mercoledì aveva già vinto la sua ultima di regular season a Washington non c'erano più speranze per i Pacers di superare i Celtics nella Eastern Conference, guadagnandosi così il fattore casa nell'imminente sfida dei playoff. Ma Indiana chiude comunque con una importante vittoria alla State Farm Arena, dove gli Hawks vendono carissima la pelle. Atlanta manda infatti ben quattro giocatori sopra quota 20 punti (Len, Collins, Prince e Trae Young, che chiude anche una doppia doppia grazie al suo 23+11 assist), ma l'infuocato finale premia gli ospiti, guidati da un Tyreke Evans da 27 punti e da TJ Leaf, che ai suoi 28 ci aggiunge 10 rimbalzi. Un solo punticino, invece, per l'eterno Vince Carter, che potrebbe prolungare la sua esperienza in Nba di una ulteriore stagione.

PHILADELPHIA 76ERS-CHICAGO BULLS 125-109
Non poteva che finire con un'altra sconfitta, la numero 60, la balorda stagione dei Chicago Bulls, che per i Sixers hanno di fatto rappresentato un gradevole allenamento in vista dell'imminente esordio nei playoff che li vedrà opposti a Brooklyn. Probabilmente senza la stella Joel Embiid, che sta combattendo contro un ginocchio in disordine tanto da disertare l'ultima di regular season. Diventa quindi Jonathon Simmons il top scorer di serata per una Philadelphia che applaude anche i 18 di Boban Marjanovic e TJ McConnell. In campo volti nuovi invece per i Bulls, che devono urgentemente capire da chi si possa ripartire in vista della prossima stagione, che dovrà necessariamente far dimenticare un 2018-2019 da tregenda: rappresentano quindi un segnale rassicurante i 20 punti di Walt Lemon, anche perché ottenuti partendo dalla panchina.

MILWAUKEE BUCKS-OKLAHOMA CITY THUNDER 116-127
Vincere sul campo della miglior squadra della Nba non è mai facile per nessuno, ma un successo per OKC avrebbe significato evitare i Denver Nuggets al primo turno dei playoff. E così, i Thunder espugnano il Fiserv Forum 127-116, chiudendo la propria stagione al sesto posto a Ovest, incrociando così i Portland Trail Blazers sul proprio cammino. Senza Paul George, il cui game-winner aveva piegato le resistenze di Houston la notte precedente, OKC si affida al solito Russell Westbrook, che realizza la 34esima tripla doppia della propria stagione: 15 punti, 11 rimbalzi e 17 assist. Il mattatore della sfida, però, è Dennis Schroder, che non fa rimpiangere l'assenza dell'ex Indiana Pacers, chiudendo con 32 punti. Dall'altra parte, coach Budenholzer tiene fuori Giannis Antetokounmpo, ma trova buone risposte dalle seconde linee: Tim Frazier ne mette 29 (con 13 assist), mentre D.J. Wilson chiude con 18 punti e ben 17 rimbalzi. Al primo turno, Milwaukee dovrà vedersela con i Detroit Pistons, ottavi a Est grazie al decisivo successo contro i New York Knicks.

DENVER NUGGETS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 99-95
Con una vittoria, i Denver Nuggets sarebbero stati matematicamente secondi nella Western Conference, chiudendo la propria stagione alle spalle dei Golden State Warriors. Al Pepsi Center, vittoria è stata contro Minnesota, ma non senza soffrire. La squadra di coach Mike Malone, infatti, si impone 99-95 solo grazie alla rimonta decisiva negli ultimi 3 minuti, iniziati con i T'Wolves avanti di 11 lunghezze. Fondamentale, ancora una volta, il contributo di Nikola Jokic, che gioca una partita da vero leader, chiudendo con 29 punti e 14 rimbalzi. A questi, si aggiungono anche i 17 di Jamal Murray e i 14 di Gary Harris, che propiziano il parziale da 15-0, che chiude i conti. Per Minnesota, brava a restare in partita fino alla fine, il migliore in campo è Andrew Wigins, che sopperisce all'assenza di Karl-Anthony Towns con una prova da 25 punti, a cui si aggiunge la doppia doppia di Gorgui Dieng (18+11). Al primo turno di playoff, Denver dovrà vedersela con gli Spurs di Belinelli: una sfida che coach Mike Malone non deve sottovalutare, anche alla luce delle ultime prestazioni non proprio convincenti dei suoi Nuggets.

PORTLAND TRAIL BLAZERS-SACRAMENTO KINGS 136-131
Le ultime partite di regular season, in Nba, servono anche a sperimentare. Deve aver pensato proprio questo coach Terry Stotts quando ha deciso di schierare solo sei giocatori nella sfida contro Sacramento. Anfernee Simons, Gary Trent Jr. e Jake Layman sono rimasti sul parquet la bellezza di 48 minuti, mentre Zach Collins, l'unica riserva, ha dato qualche minuto di tregua a Skal Labissiere e Meyers Leonard. Nonostante questa scelta certamente poco ortodossa, ad avere la meglio sono proprio i padroni di casa grazie a una rimonta incredibile nel secondo tempo. Sotto di 28 punti, i pochi ma buoni dei Blazers piazzano un parziale di 74-44, che chiude il match sul punteggio di 136-131. Un risultato che permette a Portland di archiviare la propria regular season al terzo posto a Ovest, ed evitare un ipotetico scontro al secondo turno con i Golden State Warriors. I migliori sul parquet sono Simons e Labissiere, che chiudono rispettivamente con 37 punti e una doppia doppia da 29+15. Per Sacramento, invece, il top-scorer è Marvin Bagley III, che ne mette 20 con 9 rimbalzi.

BROOKLYN NETS-MIAMI HEAT 113-94
Brooklyn vola ai playoff e aspetta i Sixers, ma al Barclays Center tutta l'attenzione è rivolta a Dwayne Wade, che saluta con una tripla doppia (25 punti, 11 rimbalzi, 10 assist) in una notte indimenticabile e che chiude un pezzo di storia. Non possono mancare a bordocampo gli amici di una vita, LeBron James, Chris Paul e Carmelo Anthony, ma è tutta Brooklyn a celebrare questo fantastico giocatore, che regala alla Grande Mela e al mondo un'altra notte da ricordare. Gli Heat, che devono digerire la delusione di aver mancato i playoff da nona di Conference, escono di fatto dalla partita già dal secondo quarto e i Nets alla fine festeggiano grazie anche ai 21 punti di Russell e ai 20 di Napier. Ma l'emozione più grande, forse, per una sera è stata un'altra.

TABELLONE COMPLETO PLAYOFF

Ovest
(1) Golden State Warriors - (8) Los Angeles Clippers
(4) Houston Rockets - (5) Utah Jazz
(3) Portland Trail Blazers - (6) Oklahoma City Thunder
(2) Denver Nuggtes - (7) San Antonio Spurs

Est
(1) Milwaukee Bucks - (8) Detroit Pistons
(4) Boston Celtics - (5) Indiana Pacers
(3) Philadelphia 76ers - (6) Brooklyn Nets
(2) Toronto Raptors - (7) Orlando Magic

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