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Basket, Supercoppa Italiana: bis per l'Olimpia, sorridono anche Brescia, Virtus Bologna e Reggiana

Milano fa 110-77 a Varese, Cantù perde contro la Leonessa (75-76), Fortitudo ko a Reggio Emilia

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In Supercoppa Italiana, l'Olimpia Milano batte Varese 110-77 e, con una partita in più, mantiene la testa del girone A. Nello stesso raggruppamento Cantù cade di nuovo dopo il ko contro l'Olimpia, stavolta all'ultimo minuto: Brescia la supera 76-75. Serata agrodolce per le bolognesi: la Virtus vince 87-66 a Cremona e va in testa al girone B. Lo fa insieme alla Reggiana, che piega 90-85 l'altra formazione di Bologna, la Fortitudo.

VARESE-OLIMPIA MILANO 77-110
Già nel primo quarto le 'Scarpette rosse' doppiano gli avversari, infilando sette triple, di cui l'ultima targata Gigi Datome arriva sulla sirena; dopo dieci minuti il punteggio è di 16-32. Uno scatenato Punter, dopo aver segnato otto punti nella prima frazione di gioco, si ripete nella seconda frazione e con 16 punti mantiene i suoi in vantaggio. Del resto, il tiro da tre è l'arma vincente di Milano: gli ospiti totalizzano undici tiri dall'arco su diciassette tentativi nella prima metà gara. Dunque a Varese non basta l'ottimo secondo quarto di Scola, grande ex dell'incontro, per rimanere in contatto: all'intervallo Milano è saldamente in testa con 18 lunghezze. A pesare sulla partita di Varese sono sicuramente le lacune difensive, così come il fatto che la squadra di Caja abbia cambiato gran parte del roster nell'ultima sessione di mercato. Tanti arrivi anche per Milano, a onor del vero, che ha però potuto contare su un budget più ampio rispetto ai varesini. Un vantaggio da non sottovalutare. Nel terzo quarto il divario tra le due formazioni si fa sentire, con l'Olimpia che conclude a +32. L'ultimo quarto è una pura formalità, che sancisce la vittoria della formazione milanese per 77-110. Kevin Punter è il migliore tra i meneghini: per lui 19 punti all'attivo. Milano (che ha una partita in più rispetto alle compagini di raggruppamento) sale a quattro punti e mantiene la testa del girone A di Supercoppa. Varese si conferma invece una squadra in costruzione, ma può almeno sorridere di fronte alla bella prestazione di Scola, autore di 21 punti.

VANOLI CREMONA-SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 66-87
Senza tre stranieri su cinque, la Vanoli Cremona cede il passo alla Virtus Bologna. La squadra emiliana, però, non ha vita facile, nonostante il recupero di Markovic e Weems: se sulla carta gli ospiti sono favoriti, in campo la Vanoli contende bene il terreno alle 'V nere' almeno fino ai tre quarti di gara. Anzi, complice il buon inizio di Poeta, la squadra di coach Galbiati chiude il primo quarto sul 22-17. Nel secondo quarto, però, Bologna accelera e si trova avanti di cinque punti. Anche nel terzo spezzone dell'incontro la squadra di Djordjevic chiude in vantaggio, ma Palmi e Cournooh tengono i padroni di casa nel mirino: Cremona si trova a sei punti dall'avversaria. La svolta arriva nell'ultimo quarto: la Vanoli può contare solo su sette elementi del roster ufficiale e Galbiati manda in campo alcuni giovani aggregati. Per loro è di sicuro un momento di crescita, ma per Cremona è anche il momento che segna la sconfitta: i senatori bolognesi fanno leva sulla maggiore esperienza e concludono il match a 87 punti, contro i 66 dei padroni di casa. Dunque la squadra di Djordjevic sorride alla sua prima uscita ufficiale dopo il lockdown e inaugura con una vittoria la gara d'apertura del girone B. Buon test anche per Cremona, anch'essa alla prima uscita stagionale, che lotta fino a quando i suoi titolari possono: con il roster di casa al completo, forse, il risultato sarebbe stato meno netto. 

ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ-GERMANI BRESCIA 75-76
Dopo la batosta contro l'Olimpia Milano, Cantù cade di nuovo: i giovani agli ordini di coach Pancotto subiscono il morso di una Leonessa con giocatori più anziani, ma anche più esperti. Nel primo quarto, la squadra di Esposito chiude in vantaggio di un punto. Ciò non significa che la squadra di Pancotto sia in difficoltà: Bruns e Ancellotti danno un ottimo impatto alla partita, ma la difesa di Cantù riesce comunque a mantenersi serrata. Anzi, nel secondo quarto l'Acqua S. Bernardo chiude gli spazi e si porta avanti grazie a Kennedy, Pecchia, Procida e Woodard sugli scudi. In effetti la Germani soffre i tanti palloni persi da parte dell'azzurro Vitali e non riesce a contenere i padroni di casa. Nel terzo quarto, la formazione di casa commette l'errore di chiudersi troppo a difesa del vantaggio, illudendosi forse di aver già vinto a metà dell'opera. Gli ospiti ne approfittano: con un parziale di 11-20, la Leonessa ruggisce e si porta a -5 dagli avversari. Un peccato, forse, di inesperienza, una leggerezza che costa cara ai brianzoli: nonostante un Pecchia in grande spolvero, nell'ultimo quarto Crawford e Sacchetti portano il Brescia a ridosso dei padroni di casa. Sul finale, Smith sbaglia due liberi, l'ospite Kalinoski mette una tripla e supera Cantù di un punto (75-76), ma ci sono ancora sette secondi: lo stesso Smith, disperato, prova da tre, sbaglia e consegna la vittoria alla Leonessa. Ora i bresciani sono a quota due punti, secondi nel girone a dietro l'Olimpia Milano.

REGGIANA-FORTITUDO BOLOGNA 90-85
Una sfida infinita, un braccio di ferro straziante: questa la sfida tra Reggiana e Fortitudo Bologna. In effetti, le due formazioni si equivalgono in campo: la compagine di Reggio Emilia ha da poco Martino in panchina e, dopo il mercato, si ritrova un roster rivoluzionato, mantenendo solo Candi e Diouf. Dal canto loro, i bolognesi vedono l'arrivo di coach Sacchetti e il mantenimento dell'ossatura formata da Aradori e Mancinelli. Insomma, due squadre in fase di rodaggio, che si affrontano a viso aperto. Inoltre, tutt'e due i contendenti giocano il primo match ufficiale dopo la fase acuta della pandemia da Covid-19, quindi la parità è assoluta. Lo è al termine dei primi 10 minuti di gioco, quando la Fortitudo chiude con sette punti di vantaggio. Lo è ancora di più a metà gara, quando il punteggio è 45 pari. Nel terzo quarto Bologna cerca di dilagare, ma Taylor, con 20 punti, tiene Reggio Emilia in scia. Negli ultimi 10 minuti di gara, è proprio lo statunitense a trascinare la sua squadra, portandola in avanti in avvio di parziale, mentre in conclusione pensa Baldi Rossi a blindare il vantaggio della formazione di casa. Il primo derby emiliano della stagione va alla squadra di coach Martino, vinto grazie agli allunghi decisi proprio di Taylor e Baldi Rossi, insieme a Kyzlink. Grazie a questo successo, i reggiani si portano a 2 punti e conquistano la vetta del girone B, condividendo il primato con la Virtus Bologna.

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