Basket, Nba: Memphis spazza via i Clippers, Milwaukee stende gli Spurs  

Grande prestazione dei Grizzlies che annientano L.A., super Antetokounmpo contro San Antonio, Gallinari ne segna 19 nel successo di OKC a Cleveland

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I Memphis Grizzlies fanno festa a Los Angeles dove travolgono con 140 punti i Clippers privi di Paul George e Patrick Beverley. Altra grande notte per Giannis Antetokounmpo, che segna 32 punti in 29 minuti nel successo di Milwaukee su San Antonio (7 punti per Belinelli). Dallas cade in casa al supplementare contro Charlotte nonostante la tripla doppia da 39 punti di Luka Doncic. Gallinari ne segna 19 nel successo di OKC a Cleveland.

LOS ANGELES CLIPPERS-MEMPHIS GRIZZLIES 114-140
È festa grande per i Grizzlies che dominano in casa dei Clippers per tutto il match. Dopo un primo quarto chiuso sul 27-40, (peggior parziale subito in stagione da L.A. nei primi 12 minuti) i Clippers, guidati da Montrezl Harrell, riescono a restare quanto meno a contatto, chiudendo a -13 il primo tempo. Memphis rimane comunque sempre in testa e sugella la vittoria con i canestri di Jaren Jackson Jr. Top scorer dei Grizzlies, che mandano a referto 36 assist su 49 canestri, è Crowder (27); Harrell (28) e Leonard (24) non bastano ai padroni di casa.

MILWAUKEE BUCKS-SAN ANTONIO SPURS 127-118
Quinto successo consecutivo per i Bucks, che si confermano la miglior squadra Nba con un record di 32-5. Giannis Antetokounmpo è sempre il grande protagonista, firmando a modo suo il successo dei Bucks: 32 punti in 29 minuti giocati, 19 dei quali arrivati nel solo terzo quarto, in un match chiuso con 7/12 dal campo, otto rimbalzi e ben 18 viaggi in lunetta. Marco Belinelli segna 7 punti in 19 minuti in uscita dalla panchina: tre canestri, tre rimbalzi, tre assist, una tripla. A guidare gli Spurs, come al solito, sono i 26 punti di DeMar DeRozan e i 16 di LaMarcus Aldridge.

DALLAS MAVERICKS-CHARLOTTE HORNETS 120-123
Successo meritato per Charlotte, alla seconda vittoria di fila dopo una striscia di sei sconfitte. Una sfida in altalena, terminata ai supplementari: gli Hornets toccano anche le 20 lunghezze di vantaggio nel primo tempo, per poi essere letteralmente ribaltati nel terzo quarto e costretti a rimontare 12 punti nell’ultimo. Terry Rozier firma il sorpasso definitivo in una partita da 29 punti, 10/15 dal campo e 5/8 dall’arco. Luka Doncic sigla la sua decima tripla doppia stagionale, diventando in un colpo solo recordman nella storia dei Mavs e primo under 21 per partite da almeno 30 punti e 10 assist.

CLEVELAND CAVALIERS-OKLAHOMA CITY THUNDER 106-121
Continua la marcia di Oklahoma, che ottiene a Cleveland il quinto successo consecutivo; il nono delle ultime dieci. I Thunder sono guidati da un veterano come Chris Paul (7 punti e 10 assist), oltre che dai canestri di Shai Gilgeous-Alexander (20 punti) e di Dennis Schroder a gara in corso (22 con 9/15 dal campo, il migliore per OKC contro i Cavs). Contributo fondamentale anche di Danilo Gallinari, autore di 19 punti con 5/11 dall’arco. Il numero 8 azzurro aggiunge anche 5 rimbalzi e 3 assist, in un match che permette ai Thunder di consolidare il settimo posto a Ovest.

WASHINGTON WIZARD-DENVER NUGGETS 128-114
Washington batte a sorpresa i ben più quotati Nuggets. Dopo la vittoria di Miami, i capitolini fanno il bis nel giro di una settimana, guidati dai 32 punti per Ish Smith (massimo in carriera) e si godono anche un Troy Brown da 25 punti e 10/12 dal campo. Ben 92 punti arrivano da giocatori entrati a gara in corso, a differenza dei 32 messi a referto dalle riserve di Denver, a cui non basta un Jamal Murray che parte piano nei primi 12 minuti per poi esplodere nel resto del match: ben 39 punti a bersaglio, arrivati con un ottimo 13/19 dal campo e 10/10 ai liberi.

ATLANTA HAWKS-INDIANA PACERS 116-111
Gli Atlanta Hawks battono in casa i Pacers al termine di una sfida da 14 sorpassi in testa al match. A fare (in parte) la differenza sono i 43 punti segnati nel solo primo quarto dagli Hawks, che si fanno rimontare nel secondo tempo e sono costretti a vincere in volata grazie al layup del +4 di Young a poche decine di secondi dalla sirena. Protagonista come al solito è Trae Young, autore di 41 punti (30 dei quali arrivati nel primo tempo) al termine di una gara da 12/23 dal campo, 12/14 ai liberi e 5 triple a segno.

CHICAGO BULLS-BOSTON CELTICS 104-111
Terzo successo di fila per Boston nonostante l’assenza di Kemba Walker, ancora alle prese con un’influenza non meglio specificata. Jayson Tatum ritrova il ritmo e la mira contro Chicago, chiudendo con 28 punti a referto una gara da 12/15 al tiro e 7 rimbalzi anche dei 24 punti di Gordon Hayward, dei 19 di Jaylen Brown e dei 17 con 12 rimbalzi in uscita dalla panchina di un convincente Enes Kanter. Per i padroni di casa, che non riescono mai a mettere il naso avanti negli ultimi 20 minuti, Zach LaVine chiude con 35 punti, 11/21 dal campo e 5 triple.

BROOKLYN NETS-TORONTO RAPTORS 102-121
I Raptors si rialzano dopo la peggior prestazione offensiva della stagione (76 punti contro Miami) grazie alle sue guardie: Fred VanVleet, infatti, guida i canadesi con 29 punti e 11 assist, seguito dai 26 di Kyle Lowry e i 21+12 di Serge Ibaka per tornare al successo contro i Nets, alla loro quinta sconfitta consecutiva. A Brooklyn non servono i 16 punti di vantaggio accumulati a inizio secondo quarto e i 23 di Spencer Dinwiddie; Caris LeVert, al rientro dopo 24 partite saltate, ne segna 13 in 16 minuti uscendo dalla panchina.

ORLANDO MAGIC-UTAH JAZZ 96-109
Utah allunga nell’ultimo quarto e vince la decima gara nelle ultime undici giocate. Donovan Mitchell guida i Jazz con 32 punti (10 dei quali arrivano nell’ultimo quarto), 14/21 al tiro, 4/7 dall’arco e sei assist. Giocate e canestri a cui si aggiungono quelli di un sorprendente Georges Niang con i suoi 15 punti a referto in 16 minuti arrivati a gara in corso. Per i Magic, che riescono ad andare avanti nel terzo quarto, Terrence Ross segna 24 punti, seguito dai 22 e 13 rimbalzi di Nikola Vucevic.

GOLDEN STATE WARRIORS-DETROIT PISTONS 104-111
Dopo tre sconfitte consecutive tornano a vincere i Pistons, che si affidano a un Derrick Rose da 22 punti (e in campo fin all’inizio del terzo quarto) per superare i Golden State Warriors. Andre Drummond chiude con 14 punti e 18 rimbalzi prima di uscire per limite di falli, mentre il rookie Sekou Doumboya rimane in campo per ben 38 minuti chiudendo con 16 punti e 10 rimbalzi. L’unico contributo per i Warriors arriva da un Alec Burks in grande spolvero con 27 punti, 7 rimbalzi e 5 assist uscendo dalla panchina.

SACRAMENTO KINGS-NEW ORLEANS PELICANS 115-117
Finale incredibile tra Kings e Pelicans, con gli ospiti che la spuntano dopo aver quasi buttato via del tutto una vittoria già scritta. Un sottomano mancino di JJ Redick a 1.1 secondi dalla fine consegna il successo a New Orleans, il quinto nelle ultime sei gare, con la guardia che chiude con 18 punti. Meglio di lui solo i 24 con 10 assist di Lonzo Ball e i 19 di Jrue Holiday per un quintetto tutto in doppia cifra, con Nicolò Melli ancora tenuto in panchina per 48 minuti. Anche per i Kings ci sono cinque giocatori in doppia cifra, guidati dai 30 di Harrison Barnes.

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