NBA

Basket, Nba: Denver travolge una rimaneggiata Milwaukee, Toronto passa a Salt Lake City

Senza Antetokounmpo e altri cinque giocatori, i Bucks sono sconfitti 109-95 in Colorado. I canadesi piegano Utah per 101-92 con 27 punti di Ibaka e Siakam

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Nelle tre gare della notte di Nba, Denver sconfigge Milwaukee per 109-95: i Bucks sono al quarto k.o. nelle ultime cinque partite ma affrontano la trasferta del Pepsi Center senza i loro sei migliori realizzatori, tra cui ovviamente Giannis Antetokounmpo. Toronto passa a Salt Lake City battendo 101-92 Utah, decisivi i 27 punti a testa di Serge Ibaka e Pascal Siakam. Atlanta piega per 143-138 Charlotte dopo due tempi supplementari.

DENVER NUGGETS-MILWAUKEE BUCKS 109-95
Milwaukee (53-12) è al quarto k.o. delle ultime cinque partite. Ma i Bucks del Pepsi Center condividono solo la maglia con quelli che disputeranno i playoff: Mike Budenholzer, che già deve rinunciare a Giannis Antetokounmpo per infortunio, sceglie di far riposare anche Middleton, Bledsoe, Brook Lopez, Hill e DiVincenzo. In pratica, si gioca la gara di Denver senza i suoi migliori sei realizzatori. Normale che i Nuggets (43-21) diano quasi sempre l'impressione di poter vincere, se non a cavallo di terzo e ultimo quarto, quando i Bucks si portano sul -2 (76-74) grazie a una tripla di Kyle Korver, miglior realizzatore dei suoi: 23 punti con 8/15 dal campo, di cui 5/11 da tre. Poco prima, a 9.8 secondi dalla fine della terza frazione, Jamal Murray si era reso protagonista di una grande schiacciata sulla testa di DJ Wilson: il Pepsi Center è esploso ma gli arbitri hanno fischiato fallo in attacco tra le proteste furenti dei Nuggets. Che da questa chiamata trovano la forza per andare a vincere: Nikola Jokic trova il ritmo a canestro realizzando negli ultimi 12' otto dei suoi dieci punti; fanno molto meglio Murray e Paul Millsap, autori rispettivamente di 21 e 20 punti, con l'ultimo che aggiunge anche dieci rimbalzi. In classifica Denver torna a ridosso dei Clippers, Milwaukee saldamente al comando dell'Est.

UTAH JAZZ-TORONTO RAPTORS 92-101
Dopo gli infortuni di Marc Gasol (tendine del ginocchio) e Fred VanVleet (spalla), i campioni in carica devono rinunciare, nel corso della sfida di Salt Lake City, anche a Norman Powell per una distorsione alla caviglia sinistra. Ma i Raptors trovano il modo di portare a casa la vittoria e riscaldano i motori in vista dei playoff. Toronto si costruisce a inizio dell'ultima frazione un vantaggio di +10 sigillato da un canestro di OG Anunoby (82-72), poi espulso nel finale insieme a Rudy Gobert per un principio di rissa. A dirla tutta, il francese fa ben poco per meritarsi la decisione e a fine gara sarà minaccioso ai microfoni: “La prossima volta mi farò giustizia da solo, così gli arbitri potranno espellermi per un motivo”. Al di fuori delle polemiche, Toronto sopperisce alla produttività della panchina dei Jazz (42 punti) con il peso specifico dei titolari: su tutti, Serge Ibaka e Pascal Siakam, autori di 27 punti a testa. Soprattutto grazie al camerunese, molto preciso ai liberi e autore di otto degli ultimi 11 punti di squadra, Toronto ricaccia a distanza di sicurezza i Jazz, che a metà del secondo quarto avevano ricucito il gap andando addirittura avanti (87-85). Joe Ingles è il miglior realizzatore dei padroni di casa, che con un record di 41-23 occupano il quarto posto a Ovest con una sola gara di vantaggio su Oklahoma. Toronto (46-18) si porta invece a sei gare e mezzo da Milwaukee. Non basteranno, probabilmente, a insidiare il primo posto, ma i Raptors allungano a tre gare e mezzo su Boston.

ATLANTA HAWKS-CHARLOTTE HORNETS 143-138 2OT
Dopo quasi un'ora effettiva di battaglia e due tempi supplementari, De'Andre Hunter rompe definitivamente la parità tra Atlanta e Charlotte con i liberi del +3 Hawks a 13 secondi dalla fine, prima che Cam Reddish sentenzi il 143-138 sempre dalla lunetta. A rendere controversa la partita è il finale del primo overtime: quando mancano solo otto decimi sul cronometro, gli arbitri fischiano un fallo in favore di Charlotte per un contatto tra Terry Rozier e Treveon Graham. Prima che Rozier abbia la chance di realizzare i liberi della vittoria, il coach di Atlanta Lloyd Pierce chiama il challenge e i direttori di gara gli danno ragione, sostenendo, dopo aver visto i replay, che sia stato Rozier a commettere fallo in attacco. Per gli Hawks il miglior realizzatore è Trae Young con 31 punti e 16 assist: 11/25 dal campo, di cui 6/13 per il play di Atlanta. I padroni di casa hanno tutto il quintetto iniziale in doppia cifra: gran prestazione soprattutto di John Collins, con 28 punti, 11 rimbalzi e un chirurgico 12/13 dal campo. Agli Hornets non bastano invece i 40 punti (massimo in carriera) di un super Rozier (8/13 da tre punti). Tutto invariato a Est, dove Atlanta (20-46) rimane penultima e Charlotte (22-42) decima.

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