MONDIALI BASKET

Basket, Mondiali: Serbia troppo forte, l'Italia si inchina 92-77

Gli Azzurri reggono mezz'ora, poi si arrendono allo strapotere della squadra di Djordjevic

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L'Italia perde la prima partita del Mondiale cinese di basket e chiude al secondo posto il gruppo D: la Serbia vince 92-77 sfruttando la netta superiorità fisica. L'Italia gioca alla pari nel primo tempo, chiuso sul -8 (50-42) e ha anche l'occasione di portarsi in vantaggio, prima di soccombere allo strapotere di Nikola Jokic e Bogdan Bogdanovic (31 punti). Per gli Azzurri il miglior marcatore è Danilo Gallinari, con 26 punti.

La distanza tra Italia e Serbia c'è, a livello tecnico, mentale e soprattutto fisico. Non si nota, però, per gran parte del match. O meglio, si nota ma gli Azzurri adottano le loro contromisure, che funzionano fin quando corpo e testa reggono. Partenza ottima da entrambe le parti, con Gallinari e Belinelli che tengono testa a un Bogdan Bogdanovic autore di tre bombe su altrettanti tentativi. La Serbia ha una stazza fisica dirompente, e quando sul parquet convivono Jokic e Marjanovic la sensazione che danno gli Azzurri sotto canestro è quella di combattere i missili con le pistole ad acqua. La soluzione per Meo Sacchetti è puntare sul ritmo, facendo muovere la difesa avversaria. Funziona, perché la Serbia prova a scappare più volte e l'Italia non si arrende, muovendo la palla e aprendosi il campo. Il primo quarto termina 28-23 per i serbi, agli Azzurri non basta tirare con il 60% dal campo. Il filone della partita non cambia nei successivi dieci minuti: la Serbia tocca la luna a rimbalzo (35-27, con l'Italia che rimargina parzialmente il gap solo a match chiuso), ma Belinelli e compagni rimangono aggrappati alla gara e con un tiro di Hackett vanno al riposo sul -8 (50-42).

L'inizio della ripresa è incendiato da Danilo Gallinari, che segna due triple nel giro di un minuto e sempre dall'arco ha l'occasione del sorpasso. Ma la differenza fisica è troppa, e l'Italia chiude il terzo quarto in ginocchio, fiaccata nel fisico e nella testa, in emergenza falli già al quinto minuto. Sanguina la difesa azzurra, con capitan Datome chiaramente non al 100%. Miroslav Raduljica allarga le piaghe con un 12/13 dalla lunetta. A dieci minuti dalla fine il punteggio segna 70-57 e a nulla vale la tripla del parziale -8 di Marco Belinelli. La Serbia scappa definitivamente nell'ultimo quarto, con Bogdanovic che si esalta (31 punti) mentre Gallinari e Jokic si prendono un tecnico. Devastanti i fenomeni serbi, che vincono 92-77. Meo Sacchetti nell'ultimo timeout urla ai suoi ragazzi: “Abbiamo ancora due partite da giocare”. Vero, e non è detto che questa Italia, con un Datome più in condizione, non possa giocarsela con la Spagna, reale crocevia del Mondiale.

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