MONDIALI IN CINA

Basket, Mondiali 2019: l'Italia strapazza le Filippine all'esordio

Finisce 108-62 per gli Azzurri una sfida mai in discussione. Buoni segnali da Gallinari, 17 punti per Della Valle e Datome

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L'Italia di Meo Sacchetti spazza via buona parte dei suoi dubbi di queste settimane strapazzando le Filippine nell'esordio dei Mondiali di basket 2019. Finisce 108-62 una partita mai in discussione, in cui gli Azzurri si possono anche permettere di divertirsi e applaudono in particolare Danilo Gallinari (16 punti e 4 triple a segno per lui), Amedeo Della Valle e Gigi Datome (entrambi autori di 17 punti e top scorer di giornata).

Può dunque sorridere l'Italbasket, reduce da cinque sconfitte consecutive. Non tanto per l'ampia vittoria contro un avversario le cui possibilità erano probabilmente davvero troppo poche (e per la nostra Nazionale è l'ottava vittoria in nove confronti con le Filippine), quanto per le risposte date da un gruppo che nel corso dell'estate aveva sollevato ben più di una perplessità. E i cui automatismo sembrano invece in decisa crescita. L'Italia vuole spazzare via immediatamente ogni dubbio, e il primo a salire in cattedra è Gigi Datome con un appoggio e poi la tripla che vale il primo tentativo di fuga (siamo sul 7-2). Quindi trova anche una splendida schiacciata su servizio di Gallinari. E proprio il Gallo si prende sulle spalle la squadra, dando il via a un pazzesco filotto di quattro triple di fila (dopo di lui ne trova due Hackett e una Datome). Il punteggio dice 28-4, con le Filippine completamente in bambola. Quindi anche Belinelli mette la firma sul 37-8 su cui si chiude il primo, incredibile quarto azzurro. Nel secondo arriva anche il +30, con il canestro dall'arco di Brooks. Anche Alessandro Gentile e Della Valle si iscrivono al festival dei canestri da tre. Le Filippine tentano una minima reazione con Perez, che però fatica a intendersi anche solo con i compagni. Gallinari invece è supportato al meglio dagli altri Azzurri, chiudendo il primo tempo già a quota 14 punti. Un plauso però anche a Belinelli, che trova il canestro più pazzo della prima metà di partita: cade dopo una penetrazione e tenta l'appoggio alla cieca, con la palla che entra nel cesto. Se all'intervallo lungo il punteggio recita 62-24, il resto della partita presenta un'Italia che può permettersi di controllare con calma le operazioni: Blatche prova a togliersi la soddisfazione di qualche prodezza personale per le Filippine, Datome tiene alta l'intensità per gli Azzurri.

Intanto Sacchetti fa ruotare il più alto numero di uomini possibile (in particolare risparmiando Belinelli): anche Vitali si sblocca, Brooks si regala una schiacciata da urlo, Della Valle segna dall'arco. L'Italia vola, e alla fine del terzo periodo è sul +46 (85-39), nonostante Fajardo vada a segnare qualche punto per le Filippine. I ritmi calano ulteriormente nell'ultimo quarto, con l'Italia che per diversi minuti si limita a controllare, anche se arriva qualche colpo di classe: Tessitori si regala un semigancio vincente e poi una schiacciata, spettacolare anche l'alley-oop con cui Abass va a canestro su servizio di Della Valle. Dal canto loro le Filippine segnano la prima tripla dopo 17 errori grazie a Ravena e sorridono grazie ad alcuni lampi di Perez e soprattutto il discontinuo quanto cristallino talento di Blatche. Intanto Biligha sfonda il muro dei 100, Perez e Blatche trovano le triple che regalano alle Filippine almeno il 23-23 nel quarto parziale. Ma è una magra soddisfazione: la sconfitta è pesantissima, il che vuol dire dall'altra parte che la vittoria dell'Italia è piena e convincente. Quello che ci voleva.

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