SERIE A

Basket, l’Olimpia Milano non sbaglia un colpo: è sola in testa

Le Scarpette rosse battono Trieste 87-65 e conquistano la vetta solitaria approfittando della sconfitta di Varese nel derby con Cantù e dello scivolone interno di Venezia

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Dopo tre giornate di campionato c’è già una capolista solitaria nel campionato di basket di Serie A: è l’Olimpia Milano, che sconfigge 87-65 Trieste (LeDay 18, Shields e Datome 13) ed è l’unica squadra a raggiungere quota 6. Non riescono a stare al passo, infatti, Varese e Venezia: la Openjobmetis perde il derby con Cantù (80-90), la Reyer viene travolta da Pesaro (72-90). Nelle altre partite, vittorie per Sassari, Brindisi e Brescia.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 65-87
Non conosce ancora sconfitta l’Olimpia di Ettore Messina, che nell’arco dei 40 minuti effettivi giocati all’Allianz Dome ha solo un passaggio a vuoto sul finire del secondo quarto, ma per il resto non ha nessun tipo di problema e chiude con una vittoria su Trieste. Shavon Shields, già protagonista in Eurolega contro il Villeurbanne, conferma il suo momento di forma ed è il primo a salire di livello durante il match, portando subito in doppia cifra il vantaggio meneghino. Chiuderà con 13 punti alla sirena, gli stessi di Gigi Datome, anch’egli protagonista nei primi due quarti. Poco prima dell’intervallo la squadra di Eugenio Dalmasson ha un sussulto, piazza un parziale di 11-1 grazie ai canestri di Laquintana e Doyle e si porta a -9 al 20’. Le ultime due frazioni di gioco, però, sono completamente appannaggio della squadra ospite. Zach LeDay, che termina in doppia-doppia con 18 punti e 14 rimbalzi, diventa assoluto protagonista degli ultimi minuti e Milano conquista così altri due punti in classifica, restando a punteggio pieno dopo tre giornate.

VIRTUS ROMA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 72-92
Non c’è partita nella Capitale, e la Dinamo di coach Gianmarco Pozzecco può mettersi alle spalle la sconfitta interna contro Trieste senza faticare più di tanto. Già il primo periodo termina sul +11 per gli isolani, che lasciano solo 10 punti agli avversari. I restanti 30 minuti sono pura accademia, con Sassari che controlla senza mai rischiare particolarmente. Sugli scudi un ottimo Marco Spissu, che termina a quota 19 punti, ma non vanno per il sottile nemmeno Miro Bilan e Vasa Pusica, che mettono a tabellino rispettivamente 15 e 14 punti. Dall’altra parte non basta il grande cuore di Tommaso Baldasso: il 22enne firma 29 punti con 5/10 da tre, ma il resto del roster a disposizione di Piero Bucchi (a parte Jamil Wilson, che fa 15+10 rimbalzi) si rivela non all’altezza dell’incontro. Grazie al +20 finale, Sassari sale a 4 punti in classifica, mentre Roma (alla seconda sconfitta consecutiva) resta a quota 2.

OPENJOBMETIS VARESE-ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 80-90
Nonostante l’assenza, sulla carta molto pesante, di Jaime Smith (positivo al Covid-19, asintomatico e in isolamento), Cantù porta a casa un derby di campionato giocato in trasferta a quasi quattro anni di distanza dall’ultima volta. La squadra di coach Cesare Pancotto riesce nell’impresa con un ultimo quarto da urlo, chiuso con un parziale di 32-16 grazie ai canestri di un ispiratissimo Donte Thomas (21 punti e 12 rimbalzi alla sirena) e di un letale James Woodard (15 per lui), che cancellano così la prestazione quasi perfetta per tre quarti da parte dei giocatori allenati da Massimo Bulleri. Non basta, ai padroni di casa, la prova maiuscola dei due veterani Luis Scola e Toney Douglas, che mettono a segno rispettivamente 29 e 21 punti: nel finale le soluzioni di Varese sono decisamente forzate, mentre a Cantù riesce tutto in scioltezza fino al +10 finale. Oltre al derby, i padroni di casa perdono anche l’occasione di restare in testa al campionato: ad agganciare i varesini nel gruppone delle squadre al secondo posto sono proprio i brianzoli, alla loro seconda vittoria consecutiva.

UMANA REYER VENEZIA-CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 72-90
Se non è una sorpresa, poco ci manca. La Vuelle si sblocca alla terza partita conquistando di forza due punti contro la Reyer che, in un colpo solo, perde il suo primo match in campionato e la testa della classifica. Dopo due quarti sostanzialmente equilibrati (38-41 il punteggio all’intervallo), Marko Filipovity e Frantz Massenat prendono letteralmente in mano l’incontro: l’ungherese termina con 23 punti a tabellino, con 10 rimbalzi e 5/8 da tre punti. L’americano con cittadinanza haitiana ne segna invece 22, con tre canestri da dietro l’arco su quattro tentativi. Alle loro prestazioni si aggiunge un Tyler Cain da 11 punti e 10 rimbalzi e così la vittoria è servita: nonostante i 17 punti di Stefano Tonut e i 14 di Mitchell Watt l’intensità dei lagunari è troppo bassa e i marchigiani hanno vita facile, volando incontrastati verso il +18 finale.

UNAHOTELS REGGIO EMILIA-HAPPY CASA BRINDISI 76-80
Seconda vittoria consecutiva, la prima lontano dalla Puglia, per Darius Thompson e compagni. È proprio il prodotto di Western Kentucky il migliore in campo, inarrestabile con i suoi 19 punti e un clamoroso 89% al tiro. Non sfigurano affatto, inoltre, gli altri americani a disposizione di Frank Vitucci, da D’Angelo Harrison (16 punti) a Derek Willis (10), passando per i 13 punti a referto di James Bell. L’incontro, comunque, non è affatto a senso unico: la Reggiana, guidata dai 16 punti di Joshua Bostic e dai 14 a testa di Brandon Taylor e Tomas Kyzlink, prova più volte a rientrare, arrivando al -3 nel finale dopo essere stata in svantaggio anche di 10 punti, ma il forcing dei brindisini negli ultimi secondi vale il successo che porta la Happy Casa nel 'plotone' delle squadre a 4 punti. Gli emiliani, invece, restano a quota 2.

DE’ LONGHI TREVISO BASKET-GERMANI BRESCIA 87-94
Partita decisamente aperta e godibile al Palaverde, con la squadra ospite che conquista la prima vittoria in campionato, non senza faticare. Gli uomini di Vincenzo Esposito vanno più volte in vantaggio di oltre dieci punti (+14 il massimo scarto), grazie ai canestri di T.J. Cline (21 punti al termine per lui), all’impatto di Brian Sacchetti (13 in 16 minuti), e ai 34 punti in tre di Christian Burns (12), David Moss e Kenny Chery (11). Dall’altra parte, però, c’è un David Logan che si fa davvero fatica a credere possa avere quasi 38 anni: il giramondo del basket segna 30 punti con un impressionante 5/9 da tre, e nel finale consente più volte ai suoi di sognare la seconda vittoria casalinga di fila. La tripla di Moss a 60 secondi dalla fine e il layup di Chery nel possesso successivo decidono però il match a favore dei bresciani, che raggiungono proprio la De’ Longhi a quota 2 in classifica.

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