Rugby, Mondiali 2015: Tonga rialza la testa, Namibia stesa

Dopo la sconfitta all'esordio contro la Georgia le aquile del pacifico strapazzano i Welwitschias e conquistano il primo successo nel girone C

Tonga-Namibia, foto AFP

Nel secondo turno del gruppo C Tonga supera 35-21 la Namibia, aggancia l'Argentina al secondo posto e resta in corsa per qualificarsi oltre la fase a gironi di questi Mondiali 2015 di rugby. Chiamate al riscatto dopo la sconfitta all'esordio contro la Georgia, le aquile di mare (Ikale Tahi) allenate da Mani Otai si sbarazzano dell'ostacolo Welwitschias giocando un rugby ad alto ritmo nonostante i molti errori. Man of the match Ram con 2 mete.

Serviva una vittoria ai tongani per giocarsi le residue chance di qualificazione nel decisivo match di domenica prossima contro i Pumas e il successo è arrivato con tanto di punto bonus. Gara più complicata del previsto, però, con gli isolani del Pacifico in meta già al 5' grazie all’inserimento vincente di Veainu e avanti 12-0 dopo la palla schiacciata oltre la linea da Ram (meta non trasformata da ). La Namibia non si perde d’animo e Tromp riporta sotto gli africani andando in meta al 18’, ma la difesa dei Welwitschias è perforabile ogni volta che le Ikale Thai accelerano e all’intervallo si va a riposo sul 22-7 grazie alla corsa in mezzo ai pali dell’apertura Fosita.

Ancora Ram fissa il punteggio sul 27-12 a inizio ripresa, poi il capitano Burger prova a riaprire la partita guidando il carrettino della Namibia fino alla meta del 27-14, ma il solito Veainu riporta gli avversari a distanza di sicurezza (32-14 al 55’). Il festival delle palle perse e dei vantaggi non conseguiti tiene a galla i Welwitschias che si aggrappano ancora al loro capitano Burger per cercare l’impresa: al 67’ il flanker dei Saracens mette a segno la settima meta in 37 caps e riporta a -11 i biancoblù (32-22).

Tonga si spaventa e si affida al piede di Morath per riportarsi a due break di distanza (35-21 al 73’), ma la Namibia non ne ha più e quando al 75’ perde l’ovale del possibile -7 a cinque metri dalla meta la partita si chiude definitivamente. Onore agli africani per averci creduto fino alla fine, merito a Tonga di aver saputo rialzare la testa dopo l’esordio shock contro la Georgia. Domenica contro l’Argentina il match che deciderà chi passerà il turno insieme alla Nuova Zelanda.

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