COVID E SPORT

La nuova variante sudafricana ferma il rugby: Zebre bloccate a Città del Capo

Posticipate le gare del weekend per il nuovo allarme Covid. Il presidente Dalai: "Siamo al sicuro, i ragazzi sono tranquilli e stiamo aspettando solo di tornare"

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L'emergere della nuova variante sudafricana del Covid-19, denominata B.1.1.529, ha costretto allo stop il mondo del rugby.  Il comitato organizzatore dello United Rugby Championship ha ufficializzato il posticipo di tutte le gare in Sudafrica del weekend che avrebbero visto protagoniste la squadra italiana delle Zebre e tre team britannici. "Siamo al sicuro, i ragazzi sono tranquilli e stiamo aspettando solo di tornare" ha detto il presidente Michele Dalai in un videomessaggio.

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Il Sudafrica è stato subito inserito nella lista dei Paesi a rischio da parte, tra gli altri, del Regno Unito e dell'Unione Europea.

La delegazione delle Zebre Rugby, composta dai giocatori, lo staff tecnico e i dirigenti, è attualmente confinata in un hotel di Città del Capo in attesa di sapere come e quando sarà possibile lasciare il Sudafrica. Il club parmigiano ha fatto sapere di essere "in contatto con le autorità competenti per un rientro in Italia in sicurezza, non appena possibile".

"La sicurezza e il benessere dei giocatori, degli allenatori, dello staff e degli ufficiali di gara dei nostri club partecipanti è la priorità principale", si legge in un comunicato dello United Rugby Championship che "sta lavorando con i quattro club ospiti - Cardiff Rugby, Munster Rugby, Scarlets e Zebre Parma - per facilitare il loro rientro nei loro Paesi il prima possibile". "Un periodo di valutazione sarà ora necessario per capire meglio l'impatto di queste nuove restrizioni di viaggio e come riprogrammare queste partite all'interno della stagione corrente", hanno fatto sapere ancora dall'URC.

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