Quelli della Luna, Nino La Rocca: "Muhammad Ali, il titolo europeo e l'alcool: ma la vita è stupenda"

L'ex pugile, divenuto un mito negli anni '80, si racconta a Rete4: "Ho vinto 59 match per ko ma sono stato fatto fuori: perché dico le cose come stanno"

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Negli anni '80 era il Muhammad Ali dell'Italia, oggi rialza la testa dopo un periodo difficilissimo ("Cercavo di morire"): Nino La Rocca (vero nome Cheid Tijani Sidibe), ex pugile, si è raccontato nella terza puntata di Quelli della Luna, il programma di approfondimento sportivo in onda martedì sera su Rete4. "Combattere, combattere, combattere: questa la mia vita da sempre. Ho giocato 87 match, ne ho vinti 59 per ko ma la mia carriera è finita a 30 anni. Perché dico sempre la mia, non bacio le mani a nessuno" racconta La Rocca.

Nato da padre maliano e da madre siciliana, salì all'onore delle cronache non solo per meriti sportivi: prima la richiesta di cittadinanza italiana a Sandro Pertini (che gliela concesse dopo averlo chiamato in diretta televisiva) poi il matrimonio con Manuela Falorni, in seguito diventata pornostar. "Una sera ho speso 30 milioni cash, una cosa che non rifarei manco morto. Non parlo di persone che per me non esistono più" dice La Rocca, che nel 1989 vinse il titolo europeo, oggi più sereno: "Ho superato un momento delicato, cercavo di morire. Ma la vita è stupenda".

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