"A Budapest per un grande traguardo"

La Divina, dopo gli insuccessi del 2016, ha voglia di riscatto: "Prudenza, ma io nuoto sempre per un grande obiettivo"

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Federica Pellegrini si racconta a La Gazzetta dello Sport un anno dopo la delusione dei Giochi Olimpici di Rio. La Divina è in partenza per disputare i Mondiali in Ungheria in cui, dalla prossima settimana, il nuoto sarà protagonista: “Rio mi ha insegnato a non guardare cosa succede durante la stagione: nel 2016 fu tutto perfetto, mai così forte e poi non raccolsi nulla. Parto per Budapest con prudenza ma nuoto sempre per un grande obiettivo”.

Per questo motivo la 28enne non ama fare pronostici prima delle sue gare: “Non ho dubbi di essere ancora la vera Fede. Punto ai Giochi di Tokyo per la mia quinta Olimpiade. Qui voglio capire come ci potrò arrivare ma le valutazioni le farò a freddo”.

Per la Pellegrini Budapest fu la città della rinascita, quell'anno fu privo di successi e ricco di infortuni, ma fu anche la città in cui diventò maggiorenne: “Nel 2006 a Budapest toccai il fondo, ma decisi che sarei dovuta risalire" ha continuato. "In quell'anno firmai con l'Aniene il contratto e mi trasferii da Castegnetti a Verona. C'era il mio ex allenatore Di Mito incavolato, ma organizzammo una bella festa per i 18 anni”.

Un anno dopo la medaglia di legno a Rio e sette mesi dopo l'unico titolo che le mancava in vasca corta, le delusioni della primatista mondiale sembrano ormai alle spalle: “Se ho deciso di continuare a nuotare è per inseguire altri traguardi. Le sconfitte, le brutte botte, le lascio sempre facilmente alle spalle. Non mi serve molto per resettare. L'acqua è il mio elemento, mi immergo e passa tutto. Passerà anche questa”.

Last training ☑️ and now #roadtobudapest2017 ....... con i miei costumini nuovi

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