Le Miss dei cavalli colorano l'Ippodromo di Padova
Appuntamento con il concorso di bellezza riservato alle modelle e alle atlete dell'ippica e degli sport equestri
© sportmediaset
Come ogni anno ad aprile arriva il momento delle finali nazionali di Miss Ippodromo, speciale concorso di bellezza riservato alle modelle e alle atlete dell'ippica e degli sport equestri in cui, appunto la bellezza, è intesa, oltre che per fascino, femminilità, intensità, unicità e talento, anche e soprattutto per la passione verso i cavalli e verso lo sport.
Le finali sono itineranti, anche se per l'edizione 2026, si tornerà come nel 2024 e nel 2025, l'11 e il 12 aprile, a Rovereto nel pluripremiato Ristorante Sant'Ilario di Aurelio Caputo (a sua volta driver amatoriale del trotto) e all'Ippodromo di Padova rilanciato dal patron Pino Stefanelli, imprenditore con un passato da grande cestista e manager sportivo purtroppo mancato lo scorso febbraio, con la famiglia che ha ereditato l'impegno per lo storico impianto dell'ippodromo Breda e per il benessere dei cavalli e proseguirà nel 'restituire' le Padovanelle alla città e la città all'Ippodromo come polo di aggregazione, socialità, intrattenimento, passione, vita, sport (si va costruendo anche un campo di padel), musica, arte e spettacolo.
A Padova, quella di domenica 12, in un evento pensato e fortemente voluto proprio dal Dottor Stefanelli, sarà l'occasione per ricordare lo stesso Pino e altri due grandi sportivi e ippici, l'imprenditore Luigi Cortellazzi e l'onorevole (oltre che stimatissimo medico, amministratore e sindaco della 'sua' Broni) Cesare Ercole, entrambi amanti dei cavalli e dell'ippica, anche nelle vesti di guide amatoriali.
Tanti gli appuntamenti della giornata e le motivazioni per non perdersi, per chi fosse nelle vicinanze, neppure un minuto in tribuna a ingresso libero e con il piacevole intrattenimento derivante dell’elezione di Miss Padovanelle, in questo caso con votazione affidata appunto al pubblico e non alle Giurie di Miss Ippodromo.
A condurre lo splendido pomeriggio la modella Adriana Hula
Primo momento di cultura e di partecipazione emotiva sarà quello della presentazione del libro "I Cavalli, Signori del Tempo" di Maria Lucia Galli, affiancata dalla nazionale paralimpica Chiara Nardo (quinta a Tokyo nel canottaggio e ora impegnata con il suo cane Rambo nel prestare soccorso in acque libere, insieme alla protezione civile) che, prima di un terribile infortunio, aveva stabilito il record (tutt'ora imbattuto) di vittorie per un'amazzone professionista.
Ci saranno anche due prove dimostrative di trotto senza frusta e naturalmente la musica con il concerto-recital che vedrà tra i protagonisti due voci internazionali come quelle di Manu Ley e di Petra Magoni, il performer Paolo Chiari e il più ippico tra i cantautori italiani, quell'Alberto "Caramella" Foà che, da autore, ha vinto un Sanremo e una targa Tenco e che, da interprete sopraffino, sta riscuotendo grandi successi anche con i brani che ha regalato a se stesso, tra i quali anche "Insieme (Un cavallo per amico)" che a Padova presenterà proprio con Petra Magoni e Paolo Chiari e che tratta dello speciale rapporto tra i cavalli e chi, i cavalli, sa amarli, rispettarli e vivere, appunto, insieme. Una due giorni di trotto e spettacolo che rende onore all’impegno dell’entourage patavino e a una proprietà sempre pronta a strizzare l’occhio al suo pubblico e al trotto italiano.