Gout Gout sui 200 metri di Melbourne nel primo grande meeting outdoor dell'anno
Inizia in Australia la grande atletica mondiale all'aperto con il primo degli undici eventi Gold del Continental Tour. In gara l'azzurra Osakue nel disco donne
di Redazione Sprintnews© Getty Images
Gout Gout, il fenomenale velocista australiano di origini sud-sudanesi, sarà domani 28 marzo sui blocchi dei 200 metri nel Memorial Maurie Plant di Melbourne, prima prova Gold del Continental Tour 2026, nella possibile ottica di abbassare il proprio primato dell'Oceania di 20"02 realizzato a Ostrava nel giugno 2025, e quindi di avvicinare la barriera dell'eccellenza dei 20" netti, peraltro dopo che il 21 febbraio di quest'anno ha portato il suo limite dei 100 metri a 10"00 in un meeting a Brisbane, che gli vale il primato under 20 pur se non quello assoluto detenuto da Patrick Johnson con 9"93 dal 2003.
Il 18enne sprinter, che torna in questo meeting a un anno dal secondo posto della scorsa edizione con 20”30 dietro al connazionale Lachlan Kennedy, dopo l'eccellente gara di febbraio sui 100, ha gareggiato tra il 14 e il 15 marzo nei campionati australiani under 20, dominando sia i 100 che i 200, ma con tempi non all'altezza delle sue potenzialità, 10"28 e 20"42, per cui sarà interessante testare la sua reale condizione attuale.
Nella prova sul mezzo giro di pista di domani, Gout rinnoverà ancora il duello con il connazionale Kennedy, mentre tra gli altri va segnalato in particolare il sudafricano naturalizzato irlandese, Benjamin Richardson, che vanta primati personali di 9”86 sui 100 metri e di 19”99 sui 200 metri, oltre al neozelandese Tommy Te Puni, che detiene un record di 20”35 sui 200.
Ricordiamo come Gout, dopo aver vinto a soli 16 anni la medaglia d’argento sui 200 metri ai mondiali under 20 di Lima 2024 con 20”60, è esploso all'attenzione mondiale nel dicembre successivo, pochi giorni prima di compiere i 17 anni, stabilendo con 20”04 la seconda migliore prestazione mondiale under 18 di sempre, alle spalle dello statunitense Erryion Knighton, con 20”04, il primato del mondo per la fascia d’età dei 16 anni detenuto da Usain Bolt, ma soprattutto ha cancellato lo storico e leggendario primato dell’Oceania, realizzato da Peter Norman con 20”06 in occasione del terzo posto nella finale olimpica di Città del Messico nel 1968.
Nel 2025 Gout ha disputato, per la prima volta in carriera, vari meeting internazionali anche in Europa, tra cui la Diamond League di Montecarlo sui 200 metri vinta con il tempo di 20”10, pur in una gara non valida per l'assegnazione dei punti e riservata agli under 23, mentre lo scorso settembre ha partecipato sempre nei 200 ai primi campionati del mondo assoluti, a Tokyo, accedendo alla semifinale poi corsa in 20”36.
© Getty Images
LE ALTRE PRINCIPALI DISCIPLINE DEL MAURIE PLANT
Tra gli altri atleti più interessanti dell'evento, titolato alla memoria dello storico dirigente dell’atletica australiana, promotore e organizzatore del Melbourne Track Classic oltre che giornalista, sarà in gara la britannica Georgia Hunter Bell che apre la stagione all’aperto sui 1500 metri, dopo la vittoria ai Mondiali indoor di Torun con la migliore prestazione mondiale dell’anno, sulla distanza, di 3’58”53.
Nella stessa disciplina al maschile notevole curiosità per il diciannovenne australiano Cameron Myers che farà il debutto stagionale nei 1500 a livello outdoor dopo una stagione indoor da imbattuto e contraddistinto dalla vittoria nei Wanamaker Mile in 3’47”57, ai Millrose Games di New York, e dalla realizzazione del record dell’Oceania di 7’27”57 sui 3000 metri a Boston.
Tra le atlete reduci da Torun ci sarà anche a campionessa mondiale outdoor dell'alto donne Nicola Olyslagers, che gareggerà davanti al pubblico di casa una settimana dopo aver condiviso la medaglia d’argento con Angelina Topic e Yuliya Levchenko con 1.99m, al contrario della connazionale campionessa olimpica dell'asta femminile, Nina Kennedy, alla sua seconda gara dell'anno dopo il debutto a febbraio con 4,47 a Perth sempre in Australia.
Per l'Italia in questo primo grande evento all'aperto dall'altra parte del mondo, sarà in gara la primatista italiana di lancio del disco Daisy Osakue, che due anni fa vinse nello stesso meeting con 61,57, impegnata nella terza competizione del 2026, dopo l'esordio vincente ai Campionati invernali di lanci di Mariano Comense con 59.79, e la sfortunata gara in Coppa Europa a Nicosia dove non è riuscita ad andare oltre 46,66.
© Grana/Fidal
LE 11 TAPPE DEL CONTINENTAL TOUR GOLD 2026
Maurie Plant - Melbourne (Australia) : 27 e 28 marzo
Kip Keino Classic- Nairobi (Kenya) : 24 aprile
Seiko Golden Grand Prix - Tokyo (Giappone) : 11 maggio
Memorial Irena Szewinska - Bydgoszcz (Polonia) : 29 maggio
Paavo Nurmi Games - Turku (Finlandia) : 3 giugno
USATF Lone Star Grand Prix - College Station (Stati Uniti) : 6 giugno
USATF Grand Prix - Los Angeles (Stati Uniti) : 14 giugno
Golden Spike - Ostrava (Repubblica Ceca) : 16 giugno
Fanny Blankers Koen Games - Hengelo (Olanda) : 21 giugno
Memorial Boris Hanžeković - Zagabria (Croazia) : 26 giugno
Memorial Istvan Gyulai - Budapest (Ungheria) : 14 luglio