Furlani e Doualla, la stagione indoor parte da Parigi
Il duplice campione iridato del lungo lancia nella capitale francese la rincorsa verso i mondiali indoor di Torun. La giovanissima velocista debutta nell'atletica assoluta
di Redazione Sprintnews© Grana/Fidal
Mattia Furlani e Kelly Doualla gareggeranno domani 25 gennaio a Parigi, nel meeting Silver di World Indoor Tour, rispettivamente nelle loro discipline del lungo e dei 60 metri, in quello che sarà il loro debutto stagionale 2026 che, per il 20enne atleta laziale duplice campione del mondo l'anno passato sia all'aperto che al coperto, rappresenterà il primo test in vista dei prossimi mondiali di Torun a marzo, dove avrà come obiettivo la conferma del titolo, mentre per la 16enne velocista lombarda campionessa europea under 20 dei 100 metri, sarà la prima grande esperienza internazionale tra le assolute, nell'ottica di puntare a una possibile partecipazione proprio all'evento mondiale in Polonia.
La gara di Furlani lo vedrà impegnato solamente contro 5 atleti, ma di spessore, per un primo significativo test di condizione, a cominciare in ordine di accrediti dallo svedese Thobias Montler che vanta in carriera una miglior misura di 8.38, solo 1 centimetro meno del personale di 8.39 dell'azzurro, poi lo spagnolo Lester Lescay con 8.35, il francese Erwan Konate con 8.25, il bulgaro Bozhidar Saraboyoukov con 8,22 realizzato proprio in occasione della conquista del titolo europeo indoor nel 2025 ad Apeldoorn quando superò Mattia di 1 solo centimetro, e infine l'altro transalpino Jules Pommery con 8,17.
Per Doualla, che sarà accompagnata a Parigi dal fisioterapista personale Marco Tabone a cui ha ceduto il posto il tecnico Walter Monti a titolo precauzionale, nell'ottica di non lasciare il minimo dettaglio al caso, l'atleta dotata del miglior crono in carriera è la lussemburghese Patrizia Van Der Weken con 7"06, seguita dalla francese Carolle Zahi con 7"11 e poi dalle portoghesi Lorene Dorcas Bazolo e Arialis Gandulla oltre che dalla belga Delphine Nkansa, tutte e tre accreditate di 7"17, 2 centesimi meglio del 7"19 di Kelly che ha quindi il sesto tempo di iscrizione e punterà nella batteria alla finale delle più forti, anche se in ogni caso potrà correre due volte perché ci sarà pure una finale B.
LE DICHIARAZIONI DI MONTI
"A Parigi va Tabone, ho deciso di fare andare il fisioterapista perché speriamo faccia due turni ravvicinati a manetta e quindi potendo andare uno dei due, penso che lui sia più utile per trattare i muscoli di Kelly tra un turno e l'altro".
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Da ricordare infine la presenza nei 60 metri uomini dell'altro azzurro Filippo Randazzo, reduce dal debutto sulla distanza nel Memorial Giovannini con 6"69, che proverà subito a migliorarsi contro avversari stimolanti quali su tutti il keniano Ferdinand Omanyala, detentore del record nazionale sui 100 metri con 9"77 oltre che di quello proprio sui 60 con 6"51.