Battocletti vittoriosa sui 1.500 metri di Rovereto nell'epilogo della stagione
La mezzofondista termina un'altra trionfale stagione con una facile vittoria. Diaz battuto nel triplo
di Redazione Sprintnews© Grana/Fidal
Nadia Battocletti ha vinto i 1.500 metri donne della 62esima edizione del Palio della Quercia di Rovereto, il più antico meeting italiano di atletica nato nel lontano 1965, al termine di una gara controllata senza problemi per fissare alla fine il tempo 3'59"49, e chiudendo di fatto la sua stagione all'aperto contraddistinta in particolare dai due titoli europei di Birmingham sui 5.000 e 10.000, ricordando però come nel 2026 abbia anche vinto il titolo mondiale al coperto sui 3.000 metri di Torun.
La prova avrebbe dovuto essere corsa su ritmi più elevati con una lepre che ha tirato per circa 800 metri, senza però essere seguita da nessuno, per cui alla campana dell'ultimo giro il gruppo era compatto, con Battocletti che ha però iniziato la sua solita inarrestabile progressione chiudendo con un nettissimo vantaggio sulla francese Adele Gay, seconda in 4'02"12, mentre 13esima è stata l'ex primatista nazionale Sintayehu Vissa con 4'07"44, 15esima Laura Pellicoro con 4'08"25 e 18esima Valeria Minati con 4'12"80.
La fenomenale mezzofondista trentina, che proprio sui 1.500 metri lo scorso 30 agosto a Bellinzona ha realizzato il suo ottavo record nazionale con il crono di 3'57"54, ha rinunciato peraltro a partecipare nel fine settimana agli Ultimate Championship di Budapest, dove era qualificata sui 5.000, nell'ottica di anticipare le vacanze e la successiva ripresa della preparazione per puntare all'appuntamento annuale degli Eurocross di dicembre, a cui lei e il su staff tengono sempre molto.
LE DICHIARAZIONI DI BATTOCLETTI
"Sono molto felice di aver chiuso la stagione proprio in Trentino nella mia regione, davanti a un pubblico bellissimo che ringrazio molto per il sostegno. In realtà avrei voluto dare più spettacolo, in quanto era stato programmato un ritmo diverso, ma ho capito che non sarei riuscita a tenere un ritmo più forte e ho preferito rimanere tranquilla, per poi vedere alla fine quante energie avessi ed è andato comunque molto bene. È stato un anno ricco di soddisfazioni ma anche complicato per alcuni versi e sono grata tantissimo al mio staff, oltre che alla mia famiglia, per avermi supportata sempre. Adesso vado in vacanza, è qualche anno che non riesco ad andare al mare e ne sento veramente il bisogno."
© Grana/Fidal
Stagione finita anche per Andy Diaz, non per scelta ma per l'assurda decisione di World Athletics di non inserire la sua disciplina del triplo maschile negli Ultimate Championship, con il campione mondiale indoor, europeo outdoor nonché vincitore della Diamond League, che si è presentato probabilmente scarico all'ultimo appuntamento, battuto alla fine nella sua gara dall'algerino Yasser Triki primo con 17.30, mentre il saltatore italo cubano si è fermato a 17.00, e l'altro azzurro Andrea Dallavalle è stato terzo con 16,44.
Nelle altre principali gare del meeting valido quale prova Silver del Continental Tour, ottima prestazione del ventenne sudafricano Bayanda Walaza vincitore nei 100 metri maschili in 9"91 nella prova principale, ma in un'altra serie va evidenziato il primato personale di Eric Marek con 10"18, mentre al femminile facile successo nella serie principale della statunitense Gabby Thomas in 11"01, con Alice Pagliarini che in una minore si migliora a sua volta con 11"32.
Nel salto in alto maschile vittoria di Manuel Lando capace del primato stagionale di 2,25 in un 2026 frenato da alcuni problemi fisici, mentre Sonia Malavisi è seconda nel salto con l'asta donne grazie a una miglior misura di 4,42.