Atletica, Golden Gala: Tamberi c'è, terzo nel salto in alto

Nella straordinaria atmosfera dell'Olimpico, ottima prova dell'azzurro che salta 2.30. Gatlin ancora re nei 100, strepitosa Ayana nei 5000

Tamberi, Lapresse

Ottime indicazioni in vista di Rio. Nel Golden Gala di Roma, splendida prova di Gianmarco Tamberi nel salto in alto: l'iridato azzurro salta 2.30 al secondo tentativo e chiude terzo alle spalle di Bondarenko e Grabarz. Strepitosa la prova di Almaz Ayana nei 5000 metri: l'etiope vince con 14'12"59, secondo crono di sempre ad un soffio dal record del mondo (14'11"15). Nei 100 metri trionfa ancora Justin Gatlin, al quinto successo all'Olimpico (9"93).

Un selfie sotto la Curva Sud, che possa essere di buon auspicio per le Olimpiadi: un sorridente Tamberi, al primo Golden Gala della carriera, si concede ai tifosi dopo l'ottimo 2.30 che - in vista di Rio - fa decisamente ben sperare. Gli oltre 37mila dell'Olimpico (tra cui il marciatore Alex Schwazer) lo hanno applaudito a ritmo e lui ha ricambiato con un gran gara: la condizione è ancora lontana da quella migliore, è naturale ad oltre due mesi dai Giochi, ma la strada imboccata è quella giusta. Il campione del mondo indoor si piazza terzo dietro l'ucraino Bondarenko (2.33) e il britannico Grabar (2.30 ma con meno tentativi), quinto posto per l'altro azzurro Fassinotti.

Oltre a Tamberi, il rumoroso pubblico romano si è entusiasmato grazie all'etiope Ayana: la nuova regina dei 5000 metri corre in solitaria per più di metà gara e arriva ad appena 1"44 dal record iridato della sua connazionale Tirunesh Dibaba, trovando il miglior crono di sempre. Con Usain Bolt grande assente, arriva la quarta vittoria consecutiva nei 100 metri invece per Justin Gatlin, a undici anni dalla prima gioia a Roma: dopo aver battuto il fulmine giamaicano tre anni fa e avergli strappato il record nel meeting lo scorso anno (9"75), l'americano quest'anno non disputa una gran gara ma vince comunque in 9"93, un centesimo davanti Ameer Webb che due ore prima aveva vinto pure i 200 in 20"04.

Impressione anche Caster Semenya, che negli 800 fa valere la propria legge: la sudafricana domina ed eguaglia il miglio tempo dell'anno (1'56"64), distruggendo Niyonsaba e Sharp. Grandi crono anche nei 100 femminili, con la giamaicana Elaine Thomposon che esulta in 10"87, e nei 3000 siepi, dove Consesius Kipruto firma il miglior tempo dell'anno con 8'01"41. Applausi anche per Catherine Ibarguen, all'ennesima vittoria nel triplo con 14,78. Per quanto riguarda gli altri azzurri, a parte Tamberi è stata una serata un po' avara di soddisfazioni: Marzia Caravelli è arrivata fuori misura al settimo ostacolo dei 400 e la sua gara e finita lì, trionfa la giamaicana Janeive Russell in 53"96 migliorando il suo personale del 2016.

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