IL CASO

"Tracce di Epo nel sangue e nelle urine", Schwazer di nuovo accusato di doping

L'agenzia nazionale antidoping tedesca ha temporaneamente sospeso e avviato un procedimento contro il marciatore azzurro che parlerà in conferenza stampa alle 16

22 Giu 2026 - 14:01
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L'Agenzia nazionale antidoping tedesca (NADA Germania) ha avviato un procedimento di gestione dei risultati, ai sensi del Codice mondiale antidoping (WADC21)/Codice nazionale antidoping tedesco (NADC21) e del regolamento antidoping della Federazione tedesca di atletica leggera (DLV), nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer per una possibile violazione delle norme antidoping. La NADA Germania ha imposto una sospensione temporanea all'atleta e ha inoltre presentato denuncia alla procura competente ai sensi della legge antidoping. 

Ai campionati tedeschi di marcia su strada, la sostanza eritropoietina (classificata come sostanza S.2 nella lista delle sostanze proibite dell'Agenzia mondiale antidoping), o EPO, è stata rilevata sia nei campioni di urina che in quelli di sangue dell'atleta. Schwazer nel pomeriggio, intorno alle 16, parlerà in conferenza stampa (che potrete vedere in diretta streaming sul nostro sito) per dare la sua versione dei fatti. 

Cos'è successo

 La gara sotto la lente dell'agenzia tedesca antidoping risale al 26 aprile 2026, quando Alex Schwazer trionfò a Kelsterbach in Germania, località vicino a Francoforte, in 3h'01'55, facendo registrare la miglior prestazione italiana sulla nuova distanza della marcia, 42.195 km. Un risultato che aveva permesso al marciatore azzurro di sognare anche l'Europeo di Birmingham. Poi il direttore tecnico e scientifico dell'Italia dell'atletica, Antonio la Torre, ha fatto altre scelte e ha definitivamente chiuso ogni spiraglio.