Pugilato, morto Jake LaMotta: ispirò "Toro Scatenato" di Scorsese

L'ex campione mondiale di pesi medi si è spento a New York a 95 anni

LaMotta, IPP

E' morto a 95 anni il leggendario pugile Jake LaMotta. Lo ha annunciato tramite Facebook la figlia Christi. Ex campione mondiale dei pesi medi, lo statunitense ha ispirato il celebre film "Toro scatenato" (suo soprannome) di Martin Scorsese. Non sono ancora del tutto chiari i motivi del decesso anche se, secondo il sito TMZ, il mitico pugile sarebbe morto mentre si trovava ricoverato in una casa di cura per una polmonite. 

Secondo fonti vicine alla famiglia, le condizioni di Jake si sarebbero aggravate nelle ultime settimane. "Voglio che la gente sappia che era un uomo grande, dolce, sensibile e con un gran senso dell'umorismo" ha detto la moglie. Da tutti, LaMotta verrà ricordato come il "Toro del Bronx", reso immortale nel 1980 dal film con Robert De Niro che ne ha raccontato le gesta. 

Restano memorabili le sue sfide contro Sugar Ray Robinson: nella sesta di queste, il 14 febbraio 1951, quando in palio c'era il titolo mondiale, l'incontro assunse contorni epici passando alla storia come "il massacro di San Valentino". Vinse Robinson per KO tecnico al 13esimo round con un LaMotta stremato, sfinito e abbandonato sulle corde. Storiche anche le sfide contro il croato Fritzie Zivic: i loro duelli a metà anni '40 sono rimasti celebri come i più scorretti di tutto il pugilato.

LaMotta, di origini italiane, era figlio di un immigrato siciliano e divenne un professionista a 19 anni: non particolarmente alto, 1 metro e 74, lo statunitense era però dotato di una furia e un'aggressività fuori dal comune. Nel 1949 conquistò il primo titolo mondiale contro il francese Marcel Cerdan (che non ebbe mai la rivincita rimanendo coinvolto, a ottobre, in un tragico incidente aereo mentre si dirigeva alle Azzorre) . La sua carriera si chiuse nel 1954 inaugurando, di fatto, una fase controversa della sua vita tra condanne per istigazione alla prostituzione e ammissioni di aver partecipato a incontri truccati dalla mafia.  

Jake LaMotta ha avuto sette mogli e sei figli: in occasione del sesto matrimonio, a Las Vegas, nel 1985, suonò il piano e ballò a lungo in smoking nero e risvolti della giacca bianca a bordo piscina regalando un'immagine indimenticabile del personaggio che era. 

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