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Al via il secondo anno della Bebe Vio Academy

Dove il futuro dello sport è già realtà

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Nike celebra quest’anno il suo 50° anniversario e riconferma sempre più come lo sport sia fonte di ispirazione, generatore di community e piattaforma promotrice di un cambiamento positivo, per gli atleti e per il mondo stesso. Per Nike sono molti i modi in cui lo sport può portare a un cambiamento e la Bebe Vio Academy che ha inaugurato oggi il suo secondo anno, ne è un esempio concreto. La BVA è la prima accademia italiana pluriennale di attività multi-sportive per i ragazzi dai 6 ai 18 anni, che ha come obiettivo proprio quello di promuovere lo sport per renderlo accessibile a tutti, coinvolgendo alla pratica sportiva ragazzi con e senza disabilità fisiche. L’impegno di Nike per la costante promozione della partecipazione sportiva nella città di Milano, si riconferma proprio attraverso la BVA, di cui è partner, e continua la mission del brand a motivare gli atleti a superare e migliorare i propri obbiettivi - nello sport e nella vita.  

All’evento di inaugurazione del secondo anno, insieme a Nike e Bebe, hanno partecipato gli atleti di art4sports Riccardo Cattaneo, Ephrem Bona, Chitra Ranieri e Sara Baldo, l’atleta paralimpica Monica Contrafatto e i coach della BVA capitanati da Giuseppe Cerqua, allenatore di Bebe.

Gli atleti e i coach hanno accolto e accompagnato i bambini iscritti alla BVA in una emozionante esperienza di gioco che li ha visti cimentarsi in varie attività, appositamente studiate per loro. Per la loro prima volta on pitch, hanno partecipato con grande entusiasmo ai momenti di gioco proposti quali sitting volley, atletica, basket in carrozzina, calcio e scherma.

«Oggi è ufficialmente iniziato il secondo anno della Bebe Vio Academy!» Dichiara Bebe Vio, che continua «La cosa che mi piace tanto è vedere come in questa prima fase cambia, in davvero pochissimo tempo, il modo in cui i bambini senza disabilità si relazionano con quelli con disabilità. In un primo momento sembra quasi cerchino di prendersi cura. Poi però quando si inizia a giocare e capiscono che se a un bambino con disabilità dai i giusti ausili è perfettamente in grado di tenere testa all’altro, avviene una sorta di trasformazione e si inizia a vedere competizione da entrambe le parti. Questo è lo sport integrato ed è una figata che tutti dovrebbero vedere e provare».

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Il progetto della BVA è gestito da art4sport Onlus, l’associazione nata per volontà della campionessa mondiale e dei suoi genitori, che si occupa di studiare, progettare e finanziare protesi d’arto e ausili sportivi e tutto ciò che serve ai piccoli atleti per praticare un’attività̀ sportiva.

Grazie al riconfermato supporto e alla collaborazione del Comune di Milano, MilanoSport e il CUS Milano, le attività si svolgeranno da ottobre a fine maggio il martedì e il giovedì pomeriggio tra le 15 e le 19, nei due centri sportivi milanesi Pala Iseo e Bicocca Stadium.

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