Nfl, risarcimento milionario per Kaepernick

L'ex quarterback dei San Francisco 49ers fu discriminato per la sua battaglia antirazzista

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Alla fine Colin Kaepernick ha vinto la sua battaglia. L'ex quarterback dei San Francisco 49ers, divenuto famoso nel mondo perché si inginocchiava durante l'esecuzione dell'inno nazionale in segno di protesta contro le ingiustizie razziali a discapito degli afroamericani e contro le brutalità della polizia statunitense, è stato risarcito con una montagna di milioni di dollari dall'Nfl, a cui aveva fatto causa perché a suo dire è stato costretto a chiudere anzitempo la sua carriera pervia di una disparità di trattamento dovuta alle sue scelte da attivista.Kaepernick aveva cominciato la sua protesta nel 2016 e in breve tempo era riuscito a coinvolgere anche molti altri giocatori. Un gesto che non piaceva al presidente Trump, il quale aveva chiesto ai proprietari Nfl di tagliare chi "contestava" l'inno, scatenando così l'opinione pubblica e trasformando il caso in politico. Nell'ottobre del 2017 Kaepernick ha poi cominciato la sua battaglia legale, assistito da avvocato di grido come Mark Geragos, che in passato aveva assistito Michael Jackson. Proprio il legale ha reso pubblico l'ultimo clamoroso sviluppo del caso: "Le parti hanno deciso di risolvere il contenzioso con un accordo privato confidenziale, sul quale non sono previsti ulteriori commenti". Insomma, l'Nfl ha ricoperto d'oro Kaepernick, pretendendo però il suo silenzio. Inoltre le modalità della presunta discriminazione restano segrete.Ma quanto ha pagato la Nfl? Bleacher Report, citando fonti privilegiate, parla di una cifra tra i 60 e gli 80 milioni di dollari. Inoltre nel settembre del 2018 Kaepernick è stato scelto da Nike come testimonial e simbolo del trentennale dello slogan “Just do it”.

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