Sbk, presentata la nuova Ducati

Affidata a Davies e Bautista la nuova Panigale V4 R

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E' rossa e nera la nuovissima Panigale V4 R con cui la Ducati proverà a strappare il titolo mondiale della Supèerbike a Jonathan Rea e alla Kawasaki. La squadra di Borgo Panigale è stata presentata a meno di tre settimane dal via del campionato, previsto per l'ultimo weekend di febbraio a Phillip Island. Al confermato Chaz Davies è stato affiancato lo spagnolo, proveniente dalla MotoGP, Alvaro Bautista.

Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba S.p.A. e team principal
“Sono davvero orgoglioso di iniziare questa nuova avventura con la Panigale V4 R nel Mondiale Superbike insieme a Ducati e non vediamo l'ora di tornare in pista per questa stimolante sfida, che affronteremo con ancora più entusiasmo. Le stagioni passate ci hanno regalato tante soddisfazioni, ma dobbiamo ancora centrare l'obiettivo più ambito, cioè il titolo, e la Panigale V4 R rappresenta indubbiamente una risorsa in più a nostra disposizione. Il potenziale della moto è davvero elevato, e non ci sono limiti alle nostre ambizioni. Da quando abbiamo iniziato la collaborazione con Ducati, siamo sempre stati protagonisti del Mondiale Superbike, e contiamo di esserlo anche quest'anno con Chaz e Álvaro, che accolgo calorosamente nella nostra squadra. Sono due piloti competitivi e completi, con tutte le carte in regola per correre costantemente al vertice. Faremo di tutto per metterli in condizione di sfruttare il proprio potenziale e quello della moto, e scrivere ulteriori pagine nella storia vincente di Ducati in Superbike”.

Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati Motor Holding
“Quest'anno assisteremo davvero a una svolta epocale. Le corse sono parte integrante di Ducati, basti pensare ai tanti esempi in cui la tecnologia e le competenze sviluppate in pista sono poi state applicate alla produzione di serie. La Panigale V4 è l'esempio perfetto di questa filosofia: la prima Ducati di serie dotata di un motore quattro cilindri, equipaggiata con tecnologia derivata dalla MotoGP. In soli dodici mesi si è imposta come nuovo riferimento per quanto riguarda stile, tecnologia e prestazioni, con oltre 6.100 unità consegnate in tutto il mondo, permettendoci di conquistare per la prima volta nella storia dell'azienda il primato di vendite mondiali nel segmento delle supersportive. Ora vogliamo portarla in alto anche in pista, il suo habitat naturale, facendola diventare, nella versione R da 1000cc, la regina della SBK”.

Luigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse
“La V4 R nasce dalla sinergia tra MotoGP e SBK all'interno del nostro Reparto Corse. L'esempio più evidente è il motore V4, derivato direttamente dall'esperienza accumulata in pista con la Desmosedici GP, ma ci sono tanti altri particolari, incluso anche il pacchetto aerodinamico, che la rendono speciale. Il progetto è ancora giovane, lo sviluppo è iniziato sotto buoni auspici ma ci restano diversi particolari da ottimizzare ed abbiamo un programma di sviluppo ben definito. Abbiamo una coppia di piloti dall'indubbio valore, quindi sta a noi permettergli di esprimere il meglio di sé in pista. Lavoreremo con un solo obiettivo: vincere”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing - Ducati #7)
“Sono molto emozionato e motivato per la stagione alle porte. Dopo cinque anni e tanti bei ricordi con la bicilindrica, è arrivato il momento di iniziare una nuova sfida e non vedo l'ora di tornare in pista con la Panigale V4 R. I miei ultimi test sono stati un po' ostacolati da una contrattura alla schiena, ma le mie condizioni fisiche sono molto migliorate rispetto allo scorso anno e siamo comunque riusciti a completare il nostro programma. Ci restano ancora due giorni di prove, che saranno fondamentali per definire gli ultimi particolari, poi finalmente torneremo a gareggiare. Sarà un inizio campionato ancora più emozionante, ed avere una moto nuova – oltre a un nuovo compagno di squadra – per me rappresenta uno stimolo in più”.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing - Ducati #19)
“Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura. Il bilancio dei test invernali è senza dubbio positivo. Il progetto è nuovo e ci resta ancora del lavoro da fare ma, giro dopo giro, abbiamo trovato una buona base. Devo ancora adattarmi completamente al nuovo contesto tecnico, soprattutto per quanto riguarda il rendimento degli pneumatici, ma le prestazioni evidenziate in soli sei giorni di prove sono indubbiamente incoraggianti. Phillip Island è un tracciato spettacolare e mi è sempre piaciuto, non c'è posto migliore per iniziare questa nuova ed entusiasmante sfida e faremo del nostro meglio per farci trovare pronti”.

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