24 Ore di Le Mans: beffa Toyota

In extremis godono Lieb, Jani e Dumas. Fisichella battuto dalla Ford GT

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Incredibile finale della 84.esima edizione della 24 Ore di Le Mans. La Toyota TS050 numero 5, in testa per gran parte della gara, si è piantata sul rettilineo quando alla bandiera a scacchi mancavano solo tre minuti. Una vera e proprio beffa per le tre ex conoscenze della F1 Davidson, Buemi e Nakajima. La vittoria è andata alla Porsche 919 n. 2 di Lieb, Jani e Dumas. Second gradino del podio per l'altra Toyota di Sarrazin-Conway-Kobayashi davanti all'Audi R18 di Di Grassi, Duval e Jarvis.

Lacrime nel box Toyota, ingegneri giapponesi sconvolti e senza parole per un vero e proprio dramma sportivo consumatosi davanti agli occhi di 263mila spettatori. La Toyota ha sfiorato l'impresa e si è dovuta arrendere a soli 3' dalla fine, una vera e propria beffa. Nakajima si è piantato sul rettilineo per un colpo di scena inaspettato, un finale thrilling che non si è mai visto.

Delusione per l'equipaggio Porsche n. 1 Webber-Bernard-Hartley che, dopo essere stato in testa, nella notte ha perso moltissimo tempo per problemi all'impianto di raffreddamento del motore e ha chiuso in 13.esima posizione assoluta.

Passando alla categoria GTE Pro la Ferrari 488 guidata da Fisichella, Vilander e Malucelli si è piazzata al secondo posto dopo una bella lotta con la Ford GT, al debutto in Francia e stilisticamente bellissima, portata in pista da Bourdais, Hand e Müller. Per il team Ganassi Usa anche la terza piazza con Dixon-Briscoe-Westbrook.

Per il Cavallino Rampante la soddisfazione della vittoria nella GTE Am con la 458 Italia di Segal, Sweedler e Bell.