MotoGP, Rossi: "Dobbiamo tenere il passo di Marquez"

"Sono un po' indietro, adesso ci sono tante modifiche da fare". Marc sorride, ducatisti fiduciosi

Rossi (Ansa)

Valentino Rossi non è preoccupato per la posizione, la settima, quanto per un passo non ancora al livello di quello di Marquez. "Sono un po' indietro perché qualcuno ha usato le gomme morbide, ma è andata abbastanza bene anche se dobbiamo fare meglio e arrivare al ritmo di 1'21" alto che qualcuno riesce a tenere. Comunque nell'ultimo run con gomme usate sono stato più veloce", ha spiegato il pilota della Yamaha dopo le libere.

"Abbiamo delle cose da modificare per far curvare meglio la moto e togliere il sottosterzo. Siamo partita da una buona base, adesso ci sono tante modifiche da fare. Qui di solito è più facile guidare la moto al mattino, poi quando si alza la temperatura e si devono usare le gomme dure diventa più difficile. Il passo non è malissimo, riesco a girare sull'1'22" basso", ha aggiunto. Nell'altra metà del box Yamaha, Jorge Lorenzo vede il bicchiere mezzo piano anche se è preoccupato da Marquez. "Al mattino è stato difficile andare forte, perdevo molto nella curva 1. Poi abbiamo modificato l'elettronica e la staccato e sono andato più forte. Siamo più vicini al pilota che ha il ritmo migliore, che è Marquez. Sono soddisfatto, ma abbiamo del margine di miglioramento. La gomma asimmetrica? Non c'è molto differenza con la anteriore, ma mi sto trovando un po' meglio", ha detto il maiorchino, quarto in classifica. Certo, sia Rossi sia Lorenzo sono costretti a inseguire un Marc Marquez apparso davvero in gran forma. "Già in Olanda sono migliorato, qua mi sono sentito bene fin dall'inizio. C'è ancora qualcosa da migliorare, ma in qualifica andranno tutti più forte. Comunque, la Honda va bene su questa pista. Adesso dobbiamo provare a tenere questo livello per tutto il weekend. Il setup è lo stesso dello scorso anno, quasi tutta la moto è uguale e abbiamo lavorato bene dall'inizio", le parole dello spagnolo.

Situazione diversa in casa Ducati con Andrea Iannone terzo e Andrea Dovizioso solo decimo. "Sono soddisfatto a metà, nel senso che ho sicuramente ottenuto complessivamente un buon risultato, ma alla fine dobbiamo ancora capire quanto realmente riusciamo ad essere competitivi con la gomma più dura. Stiamo facendo un po’ di fatica in più rispetto a quello che mi aspettavo: ero convinto di poter andare più forte con facilità e di essere più vicino ai primi. In ogni caso stiamo lavorando con metodo e abbiamo trovato un assetto con cui riesco ad essere piuttosto veloce. Questo sicuramente è un aspetto importante in previsione delle qualifiche", ha ammesso Iannone. “Non sono molto contento del turno del pomeriggio dove speravo di poter migliorare ancora, ma le modifiche che abbiamo provato non hanno funzionato come speravamo. Anche quando le prove non danno i risultati sperati, sono comunque utili per capire la direzione da prendere e questo ci servirà per il resto del weekend. Naturalmente dovremo lavorare perché la velocità non è ancora quella che volevamo, ma sono molto fiducioso", il pensiero di Dovizioso.

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