MotoGP18, semplicemente il migliore di sempre

L'ultima edizione del videogioco motociclistico più amato ha cancellato tutti i limiti del passato: e ora vi fa gareggiare per davvero negli eSport!

di ALBERTO GASPARRI

E' il videogioco di MotoGP migliore di sempre. Inutile perdersi in chiacchiere quando il verdetto finale non ha bisogno di se o di ma. Con l'edizione 2018 della serie motociclistica più amata del mondo, Milestone ha fatto centro. Perché è riuscita a migliore tutti i punti deboli dei suoi predecessori e ha fatto un enorme passo avanti su ogni fronte. Merito, soprattutto, dell'utilizzo a pieno regime (po quasi) del nuovo motore grafico Unreal Engine 4, che ha permesso agli sviluppatori di mettere in pista, è proprio il caso di dirlo, grafiche migliorate, fisica rivista, riproduzione fedele di tutti gli elementi del gioco, una nuova Career Mode e tutti i contenuti ufficiali della stagione 2018 del Motomondiale. Sì, perché non si parla solo della classe regina, ma anche delle "piccole" Moto3 e Moto2 e della Rookies Cup, che è il trofeo che fa da contorno alle gare iridate e lancia sul palcoscenico i campioni di domani.

Ma andiamo con ordine e vediamo come si articola questo MotoGP18. Detto che sono presenti tutti i piloti, le moto e le squadre ufficiali della stagione e che tra i 19 tracciati figura anche il "debuttante" Buriram, la loro resa è stata perfezionata grazie al Drone Scanning System per le piste e alla 3D scanning technology, per ricreare i veri volti dei piloti MotoGP. Tra le novità ci sono anche come le nuove cut scenes, la modalità spettatore progettata per seguire altri giocatori con diverse videocamere per godersi le partite online, nuovissimi tutorial interattivi e il MotoGP ID per tenere traccia dei vostri progressi. Ma quella più attesa dagli appassionati riguarda il lancio del nuovo MotoGP eSport Championship con più sfide, più possibilità di vincere e un numero maggiore di piattaforme disponibili su cui competere. Quest'anno, infatti, il campionato sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC, dando più opportunità ai giocatori di diventare campioni del mondo. A partire dal 18 luglio, il MotoGP eSport Championship vedrà 8 sfide online, con due semifinali live a Misano il 7 settembre e a Madrid il 2 novembre, prima della finale a Valencia in occasione dell'ultimo GP della stagione, il 16 novembre. Detto delle caratteristiche "a motori spenti" di questo MotoPP18, disponibile per PS4, Xbox One, Pc e per la prima volta anche per Nintendo Switch, passiamo alla nostra recensione basata sulla console di Sony. Innanzitutto bisognava verificare che fossero stati eliminati i difetti emersi nella precedente edizione. E il risultato è stato centrato alla grande. Merito dell'utilizzo del nuovo motore grafico che ha reso decisamente eccellenti tutti i dettagli grafici. Dai piloti, alle moto, passando per i tracciati, sembra davvero di avere tra le mani un altro gioco. Magari c'è da lavorare un po' sugli intermezzi ai box o in griglia di partenza, ma sono dettagli che verranno certamente implementati in un futuro prossimo. Ancora più evidente, però, è il passo avanti fatto sulla guida. Qui ogni cambio di direzione, ogni trasferimento di carico o consumo di gomma è il più realistico possibile, come pure la guida sul bagnato o sotto i riflettori di Losail. Per il resto, i tracciati rasentano la perfezione e su alcuni come il Mugello o Phillip Island, sembra davvero di essere lì. Lo stesso si può dire delle moto. Soprattutto per quanto riguarda la MotoGP, le differenze tra i vari modelli sono evidenti e bisogna adattare il proprio stile a reazioni decisamente opposte, sottolineate anche dal rombo di una Desmosedici o di una M1, ad esempio. E poi se si riducono al minimo gli aiuti elettronici si capisce perché i piloti del passato, quelli veri, considerino queste MotoGP fin troppo facili rispetto alle brutali 500cc di qualche annetto fa... Anche per questo diventa fondamentale prendere confidenza con i settaggi dei vari parametri e imparare a gestire le gomme con il passare dei giri e l'aumento del consumo. Cosa che viene più evidente sia in fase di frenata, sia in fase di accelerazione. Questo, magari, quando si avrà incamerato la giusta esperienza. Per i neofiti, invece, tutto è facilitato dall'uso di sistemi automatici, che rendono divertente il gioco fin dal suo inizio. Anche grazie un tutorial, breve, ma completo, che velocizza l'apprendimento del gioco e dei suoi segreti.

Qualche appunto sulle cadute: va bene il realismo, ma vedendo certi voli si ha l'impressione che i programmatori si siano lasciati un po' troppo prendere la mano... Passi avanti li ha fatti anche l'intelligenza artificiale, seppure non al livello che ci si aspettava. Gli avversari sono ancora un po' troppo spericolati in talune situazioni, mentre in altre non brillano per acume tattico e fantasia. Insomma, meglio sfidare online qualche avversario in carne e ossa per non rischiare di annoiarsi presto. Rischio che non si corre in modalità carriera. Creato a immagine e somiglianza il proprio pilota, si comincerà tra i ragazzini terribili della Red Bull MotoGP Rookies Cup per arrivare, un giorno, in uno dei top team della MotoGP. Rispetto al passato nella Road to MotoGP è stato migliorato il sistema di reputazione, sono stati fissati nuovi obiettivi da raggiungere e si viene invogliati a disputare pure i "noiosi" turni di prove libere. Infine, una proposta: perché non provare a portare la telecronaca di Guido Meda anche durante la gara stessa e non solo nei momenti che la precedono o la seguono?

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