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Il ministro Lotti: "Calcio da rifondare, dai Settori giovanili alla Serie A"

"Bisogna fare le cose che non si è avuto il coraggio di fare nel recente passato: stadi, governance della Lega di A e B e diritti tivu". Il segretario del Pd, Renzi: "Tavecchio e Ventura riflettano"

Il ministro Lotti col Presidente della Repubblica Mattarella

E adesso, come va rifondato il calcio italiano? "Va rifondato del tutto", dice il ministro dello Sport Luca Lotti. "Bisogna cogliere il momento di fare delle scelte che in passato non si è avuto il coraggio di fare, dai settori giovanili alla Serie A. E dobbiamo farlo assieme". Assieme ai vertici della Federcalcio. E il segretario del Pd Matteo Renzi concorda: "Il calcio italiano va totalmente rifondato".

LE PAROLE DEL MINISTRO LOTTI

"Non me lo aspettavo, è stata una giornata molto triste dal punto di vista sportivo. Il calcio va rifondato del tutto. È il momento di prendere delle scelte che forse negli anni passati non si è avuto il coraggio di prendere. Questo mondo va fatto ripartire dai settori giovanili fino alla Serie A". Così il ministro dello sport, Luca Lotti. "Decisioni importanti di Ventura e Tavecchio? Spetta a loro decidere, bisogna cogliere questo momento per mettere a posto tutto il calcio italiano, è anche un problema culturale". "C'è molto da fare ma dobbiamo farlo assieme", ha aggiunto."Le parole di Buffon sono state chiare, non abbiamo scoperto ieri che ci sono dei problemi. Siamo usciti negli ultimi due Mondiali al primo turno, non si eleggono i presidenti di Lega A e B. Bisogna sfruttare questa occasione per rifondare". E nello specifico ha spiegato: "Qualcosa di buono nel calcio italiano c'è. I pilastri sono tre per rifondare: gli impianti, la governance della Lega di A e di B (non ci siamo accorti ieri che qualcosa non va nel nostro calcio) e la riorganizzazione dei diritti tv e noi abbiamo fatto la nostra parte".

LE PAROLE DI MATTEO RENZI

"La Nazionale di calcio per la prima volta in 60 anni non si qualifica per i Mondiali. I problemi del mondo sono altri, per carità. Ma dispiace vedere dei bambini e dei ragazzini in lacrime perché per tutti noi, che amiamo rincorrere una palla fin dai tempi in cui si giocava in piazza e si gridava "macchina" quando passava qualche auto, il mondiale è sempre qualcosa di magico. E io capisco le lacrime di quei ragazzini. Ci sono altri leader politici che si sono buttati come sciacalli su questa vicenda a cominciare da Salvini che ha dato la colpa all'immigrazione. Chi conosce il calcio sa che gli argomenti di Salvini sono ridicoli: gli stranieri stanno in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, ovunque e ancora molti di noi hanno nella mente l'immagine della Francia multietnica campione del mondo nel 1998. Ma indipendentemente da questo credo che la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo 'storica' imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in primis al Presidente Tavecchio e al CT Ventura". Lo scrive su Facebook il segretario Pd Matteo Renzi. "Il calcio in Italia è un'emozione fantastica ma mai come in questo momento ha la necessità di essere totalmente rifondato, a cominciare da come stiamo in tribuna nelle partite giovanili noi genitori fino ai diritti televisivi e alla promozione del calcio italiano all'estero - aggiunge Renzi - Non partecipare al Mondiale di Russia è una sberla enorme. Facciamo sì che aiuti tutti a cambiare radicalmente, da subito. Ripartiamo dai volontari dei settori giovanili e da chi crede nella magia di questo sport. Intanto però un pensiero a chi ci ha messo la faccia anche ieri come ha fatto sempre negli ultimi vent'anni e che ieri ha chiuso con la Nazionale: Gigi Buffon. Anche nella disfatta si vede chi è un uomo vero. Grazie Capitano, ciao Gigi", conclude.

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