Un anno ancora con l'Inter e poi... poi ancora calcio, probabilmente. Mkhitaryan, fresco di rinnovo con il club nerazzurro, è pronto a ripartire e a fare, se possibile, ancor meglio dell'anno passato. Queste le sue parole, prima dell'allenamento di oggi ai giornalisti presenti nel ritiro nerazzurro a Donaueschingen: "Le ambizioni sono grandi, vogliamo rivincere il campionato, la coppa Italia, la Supercoppa e andare più avanti possibile in Champions. Sono obiettivi difficili, ma raggiungibili". Ma come è maturata la decisione di continuare? "Ho parlato con la società solo dopo la partita col Bologna e poi ho fatto le mie valutazioni e ho pensato che posso giocare un altro anno. Questo non vuol dire che smetterò dopo questa stagione. Dobbiamo essere concentrati su questo campionato, poi penseremo ai prossimi anni. Speriamo di fare un campionato ancora migliore, anche se abbiamo tanti calciatori assenti per i Mondiali, li aspettiamo. Non sarà facile perché arriveranno con forma fisica diversa, cercheremo di aiutarli". Unico neo della passata stagione è stato quello del derby, quanta fame avete nei confronti del Milan? "Non solo contro il Milan, ci è dispiaciuto non poter vincere contro le altre big, questo è il calcio. Importante aver vinto il campionato, giochiamo per vincere lo scudetto. Proveremo quest'anno a vincere anche queste partite". Da qui, poi, il discorso cade su Chivu, sui suoi propositi personali e su due giovani centrocampisti da... crescere: "Il mister ha già dimostrato lo scorso anno cosa può fare e di cosa è capace, noi gli diamo sostegno, siamo una famiglia e vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Da parte mia mi aspetto un Mkhitaryan migliore dello scorso anno, sono qui per aiutare i compagni e raggiungere gli obiettivi. Stankovic e Massolin? Ho avuto grande soddisfazione, sono stato molto colpito dalle qualità di Massolin e di come è cresciuto Stankovic, ma anche di come è tornato Asllani che è più sereno e ha più esperienza. Saranno un grande aiuto per noi se rimarranno, sarò felice di aiutarli, tutti lottiamo per lo stesso obiettivo. La cosa difficile è che se lo scorso anno c'erano Darmian, Acerbi, Sommer che avevano la stessa mia età ora sono rimasto l'unico a 37 anni. Non è un peso, so le mie capacità, cosa posso dare ai compagni e farò il mio meglio".