Tennis, Boris Becker dichiarato fallito

Guai finanziari per l'ex numero uno al mondo: ha un grosso debito con una banca privata

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Non sempre i grandi guadagni di una carriera prestigiosa sono sufficienti per vivere di rendita. Lo sa bene Boris Becker, ex tennista, ragazzino prodigio prima e numero uno al mondo poi, finito in rovina per via di un grosso debito contratto nel 2015 con una banca privata, la Arbuthnot Latham & Co. Il tedesco, ora commentatore tv, è stato dichiarato fallito dall'Alta Corte di Londra lo scorso 21 giugno al termine di un'udienza durata appena 30'. Gli avvocati di Becker, che vive e lavora a Londra, avevano chiesto altri 28 giorni per consentire a Becker di vendere delle proprietà in Spagna per un valore stimato di 6 milioni di euro.

Immediata e fredda la replica di Christine Derrett, funzionaria del Tribunale incaricata di occuparsi del caso, che ha risposto “con rammarico” che non c'erano prove credibili che lasciavano supporre che Becker avrebbe pagato il suo debito in breve tempo e ha rifiutato di rinviare il caso per altri 28 giorni: "Avrebbe dovuto pensarci molto prima – ha spiegato – è raro che un professionista non saldi un debito dopo quasi due anni! Non ha dimostrato di essere una persona brillante in fatto di finanze. In questo senso dà l'impressione di essere un uomo con la testa nella sabbia".

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